A PAFOS CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2017 INCONTRO CON MASSIMO TADDIA, DIRETTORE D'ORCHESTRA E MANAGER

Incontriamo Massimo Taddia, il maestro bolognese con cui c’eravamo lasciati in Friuli in occasione, ci si perdoni il gioco di parole della rossiniana L’occasione fa il ladro del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia 2011. Ci ritroviamo a Pafos, sull’isola di Cipro, dove passato e presente, storia e leggenda si fondono nell’armonia del mare Mediterraneo che lambisce la spiaggia della più importante città della costa occidentale. Il passato è raccontato dagli splendidi mosaici greci e romani, il presente è di una città eletta insieme alla danese Aarhus, Capitale europea della cultura per il 2017. Pafos è considerata dalla gente del posto la città di chi ama la storia e ospita da ormai diciannove anni l’Aphrodite Festival di cui è anima Stella Shepi e Taddia direttore artistico. Intitolato alla dea greca dell’amore nata, si dice, in una grotta poco distante dalla città portuale che ha allestito nella zona del suo castello medioevale, o per meglio dire di quello che ne rimane, un palcoscenico dotato di una vasta platea. Ogni estate, tra agosto e settembre, il castello di Pafos è la cornice naturale delle rappresentazioni di un’opera teatrale, la prima fu Otello con il non dimenticato Carlo Cossutta, quest’anno Die Entführung aus dem Serail, Il ratto dal serraglio di Mozart, un Singspiel di ambientazione turca che la greca Pafos ha voluto ospitare nel suo Festival fiore all’occhiello tra le sue numerose manifestazioni culturali, in segno d’amicizia con la vicina popolazione della Cipro turca.
“La mia storia con Cipro è nata nel 2013” racconta Massimo Taddia “in occasione della prima vittoria da parte di Opera Futura di Paolo Panizza, con cui collaboravo, del bando che ogni anno la città di Pafos dispone per trovare il partner con cui allestire l’opera in programma all’Aphrodite Festival. Rappresentammo L’elisir d’amore con Stefania Bonfadelli e Paolo Fanale cui seguirono nel 2014 Così fan tutte che fu diretta dal maestro cipriota Ayis Ioannides con un cast giovane. Nel 2015 io diressi la Cenerentola con Alessia Nadin e Bruno Praticò e l’anno scorso rappresentammo Don Giovanni con Valdis Jansons nel ruolo del titolo e Roberto De Candia. Negli ultimi due anni il bando è stato presentato e vinto dal Cefac, il Centro di Formazione Alta Cultura di Parma di cui è presidente Roberto Saltini. Quest’anno abbiamo la partecipazione del Teatro Verdi di Pisa. Negli ultimi anni ho acquisito la direzione artistica della manifestazione.”. Questa la storia cipriota di Massimo Taddia che, con la musica ha iniziato tardi “a diciassette anni, ero in vacanza al mare da un amico appassionato mozartiano. Mi piacque e decisi di cominciare a studiare il pianoforte giacché ne avevamo uno a casa, a Bologna, che era appartenuto a mio nonno. A Bologna seguii i corsi di pianoforte e composizione del Conservatorio, poi ho cominciato a interessarmi alla direzione d’orchestra…”.
Il primo corso estivo di direzione d’orchestra portò Massimo Taddia a Vienna, la città della musica, “lo teneva un anziano maestro, Erwin Acel, metà rumeno e metà ungherese. Un talento musicale straordinario”, il diploma arrivò, come privatista, al Conservatorio di Bologna con Luciano Acocella. “in seguito mi sono perfezionato all’Accademia musicale pescarese con Donato Renzetti. La gavetta l’ho fatta preparando i cantanti per Nabucco e Aida a Daniel Oren nella stagione 2007 dell’Arena di Verona. Poi con Oren sono stato a Genova per Manon Lescaut di Puccini e lo Stabat Mater di Dvorak. E’ stata una collaborazione breve ma utile per imparare, con l’aiuto di Carlo Montanaro, mio carissimo amico e all’epoca anche lui assistente di Oren, alcuni trucchi del mestiere.”. Il debutto avvenne a Szeged, in Ungheria, con un concerto sinfonico, “non ne ricordo tutti i brani in programma” racconta Massimo “so per certo che eseguimmo l’Ouverture di Oberon di Weber… Il debutto operistico, era il 2007, fu con La Cenerentola rossiniana al Teatro Borgatti di Cento. Era un’esecuzione in forma di concerto per cui il vero debutto in buca fu con la successiva Bohème di Giacomo Puccini.”.
All’esperienza di Cento “dove per quattro anni ho collaborato con il Sovrintendente Giancarlo Mandrioli, persona squisita” Massimo Taddia è molto legato perché, per parte materna, le sue origini sono centesi. “Il teatro è bellissimo, ricco di storia e la città ha musei importanti di cui uno dedicato al suo tenore wagneriano, Giuseppe Borgatti.”. In questi ultimi tempi l’attività direttoriale di Massimo Taddia si è sviluppata soprattutto all’estero con un Barbiere di Siviglia al Teatro dell’Opera di Budapest che ha ottenuto notevoli consensi e a Osaka dove si è presentato di recente con i Carmina Burana di Carl Orff. Un altro Barbiere l’ha diretto di recente a Rimini fra Natale e Capodanno con un cast di giovani in cui spiccavano i nomi degli emergenti Daniele Caputo e Irene Molinari: “non ho mai avuto problemi con i cantanti, mi piace dirigere e farli respirare, non mi accontento di farli andare a tempo.”.
Il futuro di Massimo Taddia è ricco di stimoli, soprattutto rossiniani. “Dopo cinque anni di Aphrodite Festival è sempre più difficile trovare idee nuove per Pafos. Ma ne abbiamo e vorremmo collegarci, nell’anno in cui ricorre il centocinquantenario dalla morte del Cigno di Pesaro, a qualche grande evento rossiniano.”. Poi c’è Operaline, una sua creatura che si occupa di produzione e noleggi di allestimenti lirici ed è entrata nella struttura del Cefac, la collaborazione con il Coro Galli di Rimini con cui, dal 2013, propone il Concerto di Capodanno al Palacongressi della città romagnola. Insomma, un musicista manager che guarda all’estero e che con l’estero vuole collaborare, ma che è molto legato al suo territorio di origine. “Sto cercando di dare nuovo impulso alla Fondazione Borgatti di Cento. Il teatro è in ristrutturazione e l’attività si svolge all’aperto. Dal 2019 collaborerò con Andrea Bianchi responsabile della programmazione di Rocca Opera Festival.”. Auguri Maestro! Info: www.pafc.com.cy www.cefac.it di Rino Alessi 3/09/2017 bellaunavitaallopera.blogspot.com

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