STORIE DI DONNE E DIALOGHI DI UOMINI: IN TRE STAZIONI AL TEATRO DI MEANO IN PROVINCIA DI TRENTO TESTI DI MARAINI, SAVINIO E BRECHT RECITATO DA ALFONSO ANTONIOZZI

Il Teatro di Meano, in provincia di Trento, in via delle Sugarine 22, si accinge a ospitare Storie di Donne e Dialoghi di Uomini, un progetto in tre tappe ideato da Mirco Michelon, regista e accoglierà il pubblico in tre diverse occasioni: venerdì 18 maggio, venerdì 8 giugno e venerdì 15 giugno, sempre con inizio alle 20,45. Curato dall’Associazione culturale-artistica Volo della Fenice, da CreativEnsemble APS e da AriaTeatro il progetto in tre stazioni presenterà tre spettacoli, tutti con la regia di Michelon. Nell’ordine Mela di Dacia Maraini, che inaugurerà la rassegna, Emma B. vedova Giocasta di Alberto Savinio, il fratello meno noto, ma non meno talentuoso del celebre pittore Giorgio de Chirico, e Corale brechtiano di Mirco Michelon. “Da un po’ di anni volevo mettere a fuoco un percorso in cui inserire degli spettacoli” ci racconta a telefono da Trento, dove vive e lavora, Michelon. “L’occasione è venuta nel momento in cui il Teatro di Meano si è reso disponibile a diventare la culla in cui Storie di Donne e Dialoghi di Uomini nasce e prende vita.
Mela di Dacia Maraini è un testo che ho scoperto l’anno scorso, ci presenta tre diverse generazioni femminili, una nonna, una madre e una figlia che incarnano tre differenti modi di affrontare la vita. Su di loro aleggia costantemente la presenza di un uomo, che seppur soltanto menzionato, vive nella quotidianità di queste tre donne e la stravolge, assumendo sempre più un ruolo fondamentale e dirompente.”. Un testo impegnativo, ma molto meno di Corruzione a palazzo di giustizia di Ugo Betti che, in origine, Michelon avrebbe voluto mettere in scena e inserire nel programma. “Betti racconta un’umanità corrotta e il suo testo è quindi molto attuale. Mela è la storia di tre donne, di tre diversi modi di intendere quello che chiamiamo il femminismo, o più in generale, di tre modi diversi di intendere, la vita. Dacia Maraini ci ha mandato il suo in bocca al lupo e verrà, ha detto, ad assistere a una replica.”. Alla base della seconda pièce, Emma B. vedova Giocasta, di Alberto Savinio troviamo invece una madre in attesa del figlio che sta per ritornare a casa dopo un’assenza durata quindici anni. Si dipana durante il corso dello spettacolo un racconto, dove la protagonista illustra il suo attaccamento morboso nei confronti del figlio, nel quale man mano che la vicenda prosegue rivede il marito morto che ha abusato di lei.
Assistiamo al rovesciamento totale del mito di Edipo e di Giocasta, che si fa ormai elemento del nostro vivere quotidiano in una prospettiva di autodistruttività al femminile anch’essa molto attuale. Il ciclo si chiude con Corale brechtiano, un testo di Michelon tenuto a battesimo al Circolo Brecht di Bologna, in Corticella, nell’ormai lontano 2006 in occasione dei cinquant’anni dalla morte del poeta e drammaturgo di Augsburg. Il Corale del titolo altro non è se non la voce del poeta che parla dell’attaccamento alle proprie origini, e Bertolt Brecht ne è un esempio. Il monologo, che a Meano sarà recitato da un Alfonso Antoniozzi in fuga dal mondo dell’opera, vuole rendergli omaggio, nel centoventesimo anniversario della nascita, attuare il suo pensiero e renderlo vivo.
Diceva lo stesso Brecht: “Mi piace pensare a un Teatro da Interpretare, dove la Passione diventa Storia e la Storia diventa Teatro di Passione”. E come non scolpire nel nostro quotidiano, aggiunge l’autore-regista, la massima “Sono gli Uomini che fanno il Teatro… è ora che il Teatro parli degli Uomini?”. In questo spettacolo, che chi scrive avrà il piacere d’introdurre, si parla di tradizione, di costume, di vita; Brecht è un drammaturgo e un uomo di teatro che non ha mai rinnegato se stesso, fino alla fine. Di seguito gli spettacoli nel dettaglio: Mela di Dacia Maraini, regia Mirco Michelon, con Nevea Lorenzato, Deborah Meneghini e Claudia Sasso, produzione Associazione culturale-artistica Volo della Fenice, CreativEnsemble APS, AriaTeatro, con il contributo di Fondazione Caritro, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol – Autonome Region Trentino-Südtirol – Regione Autonóma Trentin-Südtirol e il sostegno di Circoscrizione di Meano e con il contributo finanziario della Provincia Autonoma di Trento.
Emma B. vedova Giocasta di Alberto Savinio, regia Mirco Michelon, con Mariella Speranza, in collaborazione con Compagnia Italiana di Prosa, produzione Associazione culturale-artistica Volo della Fenice, CreativEnsemble APS, AriaTeatro, con il contributo di Fondazione Caritro, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol – Autonome Region Trentino-Südtirol – Regione Autonóma Trentin-Südtirol e il sostegno di Circoscrizione di Meano. Corale brechtiano scritto e diretto da Mirco Michelon, con Alfonso Antoniozzi, produzione Associazione culturale-artistica Volo della Fenice, CreativEnsemble APS, AriaTeatro, con il contributo di Fondazione Caritro, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol – Autonome Region Trentino-Südtirol – Regione Autonóma Trentin-Südtirol e il sostegno di Circoscrizione di Meano. Info: www.teatrodimeano.it di Rino Alessi 15/05/2018 bellaunavitaallopera.blogspot.com

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