Tre opere in streaming per ricordare Fedora Barbieri a cento anni dalla nascita al Teatro del Maggio Fiorentino

Quello di Firenze fu il “suo” teatro: così #noisiamoilmaggio rende omaggio al grande mezzosoprano. In programma anche il debutto di Maria Callas come Medea del 1953 e quattro repliche scelte dal pubblico del Maggio. Il calendario completo L’omaggio al grande mezzosoprano Fedora Barbieri nell’anno del centenario della sua nascita e le repliche degli spettacoli più apprezzati scelti direttamente dal pubblico di #noisiamoilmaggio – La nostra musica per stare insieme, il palinsesto di streaming online curato dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Una rassegna di grandi concerti, opere liriche e performance storiche dagli archivi del Teatro, disponibile gratuitamente nelle case di tutti gli appassionati di musica, online, in streaming sulla pagina Facebook del Teatro. E proprio su Facebook decine di utenti hanno votato, nel corso di questa settimana, per scegliere i titoli da riproporre nel palinsesto della prossima. Per un cartellone che si arricchirà inoltre di una mini rassegna di titoli dedicati a Fedora Barbieri, compresa la storica Medea con la quale, nel 1953, Maria Callas debuttò in uno dei suoi ruoli passati alla storia. Fedora Barbieri, nata il 4 giugno 1920, è considerata uno dei più grandi mezzosoprano di sempre. Legatissima al Maggio, studiò presso la scuola del Teatro e qui debuttò nel 1940, avviando da Firenze una carriera che l’ha portata in tutti i più prestigiosi teatri del mondo. Il 3 novembre 2000, per il suo concerto di addio alle scene, scelse proprio di tornare nella “sua” città, dopo sessant'anni di attività internazionale e 109 ruoli interpretati.
La rassegna dedicata a Fedora Barbieri si apre il lunedì di Pasquetta con L’italiana in Algeri di Gioacchino Rossini in una storica edizione registrata l’11 giugno 1960 al Teatro della Pergola. Già al culmine della maturità artistica, Barbieri qui interpreta una Isabella indimenticabile, in un cast di prim’ordine di cui facevano parte anche Paolo Washington, Nicola Monti, Renata Ongaro e Marcello Cortis. Martedì 14 aprile tocca al Don Carlo di Giuseppe Verdi diretto da Zubin Mehta con la regia di Giancarlo Del Monaco, alla sua terza replica nel palinsesto di #noisiamoilmaggio, uno dei titoli scelti dal pubblico del Teatro. Si tratta dell’allestimento inserito nel programma dell’80° Maggio Musicale Fiorentino del 2017, curato da ABAO-OLBE di Bilbao, Fundación Ópera de Oviedo, Teatro de la Maestranza de Sevilla e del Festival Ópera de Tenerife. Prosegue poi l’omaggio a Fedora Barbieri, mercoledì 15 aprile, con un’autentica pietra miliare per la storia del teatro: la Medea di Luigi Cherubini, opera che il Maggio riscoprì dopo decenni di oblio investendo su un allestimento originale del titolo del 1797 affidato alla direzione di Vittorio Gui e con Barbieri nel ruolo di Neris, andato in scena il 7 maggio 1953. Fu, soprattutto, l’opera che consacrò la stella di Maria Callas che in quell’occasione debuttò come Medea, il ruolo che finirà per diventare il più iconico fra i tanti interpretati dalla Divina. Altra replica scelta dal pubblico del Maggio è la Didone abbandonata di Leonardo Vinci, in programma giovedì 16 aprile. Titolo visto nella stagione 2016/2017 grazie a una vera e propria operazione di recupero portata avanti in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa. Fu infatti la prima rappresentazione in tempi moderni di un dramma fondamentale per il primo Settecento napoletano. La trasmissione è resa possibile per gentile concessione della Dynamic srl Italy. Si torna poi al repertorio d’archivio per l’omaggio a Fedora Barbieri: venerdì 17 aprile è in programma la registrazione del Don Sebastiano di Gaetano Donizetti, titolo che inaugurò il Festival del Maggio Musicale 1955. Diretta da Carlo Maria Giulini, l’opera vedeva sul palco Fedora Barbieri nel ruolo femminile principale di Zaida e, tra gli altri, Gianni Poggi come Don Sebastiano, e Giulio Neri come Don Giovanni De Silva.
Altro titolo caro agli amici del Maggio che lo hanno scelto per la replica in streaming è il Falstaff di Giuseppe Verdi nella regia di Luca Ronconi, l’ultima curata dal maestro per il Maggio prima della sua scomparsa. Andato in scena nella stagione 2014-2015 con la direzione di Zubin Mehta, vedeva uno dei massimi interpreti contemporanei di Falstaff, Ambrogio Maestri, nei panni del protagonista. Realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, viene considerato dei maggiori successi tra gli allestimenti recenti del capolavoro di Verdi. La trasmissione, in programma sabato 18 aprile, è per gentile concessione di RaiPlay. A richiesta dei follower del Maggio è anche il titolo che chiude la settimana: L’italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, una recente coproduzione internazionale fra il Maggio, il Teatro Real di Madrid, l’Opéra National de Bordeaux e la Houston Grand Opera vista nella stagione 2015/2016, con Bruno Campanella direttore e Joan Font regista.
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