IL VIAGGIO IN OCCIDENTE: UN CLASSICO CINESE DIVENTA TEATRO COMUNITARIO E INTERCULTURALE. Dal 10 al 14 giugno, alle 20.30 al CISIM la nuova produzione del Grande Teatro di Lido Adriano nei pressi di Ravenna
Il Grande Teatro di Lido Adriano, il progetto di teatro comunitario e interculturale che ruota attorno al CISIM e prende forma grazie al dialogo tra artisti e operatori legati alla cosmopolita cittadina della riviera ravennate, si appresta nuovamente a salpare – questa volta lungo la rotta del Viaggio in Occidente, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese. Lo spettacolo debutta a Ravenna Festival dal 10 al 14 giugno, sempre alle 20.30 al CISIM (viale Parini 48). Epica del XVI secolo che narra il leggendario viaggio del monaco buddhista Xuánzàng verso l'India, alla ricerca delle sacre scritture e accompagnato da discepoli straordinari tra cui il Re Scimmia Sun Wukong, questo cinquecentesco racconto di avventura, spiritualità e trasformazione viene riletto con il coinvolgimento di un grande Coro di oltre 130 persone fra cittadini, giovanissimi, anziani e rifugiati che si sono confrontati con il testo lungo mesi di laboratori. Su drammaturgia di Tahar Lamri, con la direzione artistica di Luigi Dadina (che ne è regista) e Lanfranco “Moder” Vicari e le musiche originali di Francesco Giampaoli, lo spettacolo è una coproduzione CISIM|LODC e Ravenna Festival, in collaborazione con Teatro Alighieri e Albe/Ravenna Teatro.
“Non è un caso che il Grande Teatro di Lido Adriano parli sempre di viaggio – commenta Luigi Dadina – per noi ogni edizione è un viaggio a se stante, con tutti i volontari, nella cultura di un altro Paese. Mi ha colpito subito, quest'anno, la vitalità di Sun Wukong, il re scimmia, che è un personaggio arlecchinesco, vitalissimo. Insomma, un vero anarchico. Così, dal punto di vista registico, mi è venuto naturale avvicinare tutti questi personaggi a quelli della commedia dell'arte italiana, e rispecchiare l'infinita ricchezza di questo testo in quella umana e dialettale del nostro grande Coro.”
Il viaggio in Occidente è un classico della letteratura cinese, che dopo aver circolato oralmente per secoli, è stato messo per iscritto nel XVI secolo. E narra il viaggio verso l'India (l’Ovest) di Tang Sanzang - ricalcato sulla figura di Xuanzang, monaco buddhista realmente esistito – accompagnato da tre discepoli: Sun Wukong (Re Scimmia), Zhu Bajie (Maiale) e Sha Wujing (Monaco Sabbia) a cui la tradizione attribuisce, rispettivamente, l’indole geniale e irrequieta, l’impulsività e la fiducia. Una narrazione che nei secoli ha influenzato l’immaginario globale, ispirando opere, film, serie tv e fenomeni pop contemporanei come Dragon Ball – Akira Toriyama ne ha tratto il suo celebre Goku. “È uno dei grandi romanzi comici della letteratura mondiale – sottolinea Tahar Lamri – Quando ho cominciato a lavorare sul testo mi sono accorto che la storia di Sun Wukong non era una storia cinese del Cinquecento, ma era la storia di chiunque sia arrivato da lontano con troppa energia, troppa ambizione e poca umiltà, e abbia dovuto imparare, a caro prezzo, che la forza da sola non basta”.
Dal punto di vista musicale, Lanfranco Vicari, si è “concentrato a moltiplicare le voci. Ho lavorato con quattro giovani rapper, in una sorta di laboratorio fisso di costruzione di canzoni, in rapporto continuo con le idee musicali di Francesco Giampaoli e le richieste del reparto teatrale; ne sono usciti una manciata di pezzi dove credo risieda una parte del futuro del Grande Teatro”. La nuova produzione nasce da un articolato percorso che lungo otto mesi ha coinvolto la comunità in tutte le fasi della creazione artistica, attraverso quattro laboratori teatrali, un laboratorio di musica d’insieme, un laboratorio di organizzazione e costumi e tre laboratori rap. Il Grande Teatro di Lido Adriano si fonda infatti sull’idea che il teatro sia uno spazio di incontro, partecipazione e trasformazione collettiva. Interculturalità e intergenerazionalità rappresentano il cuore pulsante del progetto: persone con storie, lingue e percorsi diversi lavorano insieme alla costruzione di un’unica grande narrazione condivisa. Così un classico universale diventa un’esperienza viva e partecipata, aperta a chiunque abbia desiderio di mettersi in gioco in un processo creativo collettivo.
Biglietti: posto unico non numerato 10 Euro; under 18: 5 Euro
9/06 Comunicato Stampa Info e prevendite: www.ravennafestival.org bellaunavitaalloperablogpost.com


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