Aprile con la Fondazione Ugo e Olga Levi presenta Vissi d’arte, un podcast della Fondazione su Spotify

L’opera lirica è un’arte fatta di voci, gesti, consuetudini e memorie condivise. Da secoli vive nei teatri, nei palchi, nei retroscena e nelle platee, tramandando storie che appartengono alla nostra identità culturale più profonda. Vissi d’arte, il nuovo podcast della Fondazione Ugo e Olga Levi, nasce per raccontare proprio questo: l’opera vista da chi l’ha costruita, abitata e vissuta ogni giorno. Attraverso sette episodi, il podcast accompagna l’ascoltatore in un viaggio nel mondo operistico, dando voce ai suoi protagonisti fondamentali — compositori, librettisti, cantanti, impresari, editori, pubblico e maestranze — e restituendo un ritratto vivo, umano e spesso sorprendente di un’arte che non è mai stata un semplice monumento, ma una pratica quotidiana, fatta di lavoro, passione e ingegno. Ogni puntata intreccia racconto e ascolto, documenti d’archivio e testimonianze contemporanee, per entrare nel cuore della creazione operistica: dalle grandi scene dei teatri più celebri alle storie meno note di chi ha contribuito, lontano dai riflettori, alla magia dello spettacolo.
Le puntate di Vissi d’arte sono scritte da un gruppo di giovani musicologi che collaborano da anni con la Fondazione Levi: Giovanni Meriani, Alessandro Avallone, Daniele Palma, Alexandre Piret, Antonella Manca, Paola Budano e Chiara Girlando. La voce narrante è di Alessandro Avallone, mentre la cura del progeƩo è affidata a Paola Cossu. La produzione è di Studio Pase. Il podcast debuƩa lunedì 19 gennaio, con una nuova puntata ogni lunedì su SpoƟfy. AƩraverso carte d’archivio, voci di esperƟ e tesƟmonianze di chi ancora oggi “vive d’opera”, Vissi d’arte costruisce una galleria di ritraƫ vivaci e talvolta irriverenƟ, dedicaƟ ai protagonisƟ fondamentali del mondo operisƟco — compositore, libreƫsta, cantante, impresario, editore, pubblico e maestranze — svelandone fragilità, passioni e ingegno. A dare voce ai documenƟ storici sono Pierpaolo Capovilla, Andrea Laszlo De Simone, Marco Scaramuzza e Alessandro Ragazzo. Ogni episodio vede inoltre la partecipazione di uno specialista: il Maestro Lorenzo Ferrero, la prof.ssa Vincenzina Oromano (Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Ledda (Archivio Ricordi), il prof. Eugenio Refini (New York University) e il prof. Aƫlio Cantore (MusicPaper). L’ulƟma puntata è dedicata a chi, lontano dai rifleƩori, costruisce quoƟdianamente la magia del teatro: Margherita Palli (scenografa), Claudio Coloreƫ (light designer), Gabriele Mayer (costumista) e Ursula Patzak (costumista). Un elemento disƟnƟvo del podcast è la sua identità sonora.
Il tema musicale, tratto da un brano del QuarteƩo Cetra, evoca con ironia e affetto il mondo dell’opera vissuta dal di dentro, tra rituali, abitudini e retroscena. Non un’aria celebre, ma una musica che racconta l’opera per ciò che è sempre stata: una tradizione viva, abitata da chi l’arte la praƟca quoƟdianamente e ne custodisce il senso. 19 gennaio 2026 Puntata 1 UN COMPOSITORE RITARDATARIO Vivere d’arte e di musica, per un compositore, significa lottare contro il tempo e muoversi in un futuro incerto, cercando un equilibrio sugli umori del pubblico. Il compositore d’opera non è un genio solitario, ma il centro di una rete di relazioni, trattative e compromessi. Partendo da una lettera di Giuseppe Verdi e dal caso di Luisa Miller (Napoli, 1849), la puntata racconta la produzione operistica come lavoro collettivo fatto di contratti, censura, difficoltà economiche e collaborazioni serrate, rivelando l’opera come un’arte di bottega, costruita giorno per giorno dal lavoro di molti. 26 gennaio 2026 Puntata 2 UN LIBRETTISTA SBOCCATO Poeta, parolaio, artigiano del verso: il librettista è una figura indispensabile dell’opera lirica, ma spesso dimenticata. È lui a trasformare le storie in parole destinate a diventare canto, trovando il verso capace di accendere un’emozione o strappare una risata. Questa puntata riporta al centro il poeta per musica, raccontandone il ruolo e le difficoltà dalle origini dell’opera al melodramma ottocentesco. Tra riforme, censure e collaborazioni con i compositori, emerge il ritratto di un autore teatrale completo, ironico e audace, cui l’opera deve alcune delle sue pagine più memorabili. 2 febbraio 2026 Puntata 3 UN CANTANTE CAPRICCIOSO Che sia un tenore innamorato, un soprano infelice o un baritono avido, poco importa: al centro del teatro d’opera ci sono i cantanti. L’opera vive sui loro corpi e sulle loro voci, e da secoli il pubblico costruisce attorno a loro un rapporto fatto di desiderio, devozione e fanatismo. Questa puntata racconta il divismo operistico attraverso aneddoti e figure celebri, da Maria Callas a Francesco Tamagno, tra trionfi, rivalità e attese spasmodiche. Dietro il mito del cantante capriccioso emerge il bisogno umano di affidare a quelle voci passioni estreme, ritrovando nell’opera un rito antico e condiviso.
9 febbraio 2026 Puntata 4 UN IMPRESARIO AUDACE Organizzare uno spettacolo d’opera è un’impresa rischiosa che richiede audacia, astuzia e fortuna. Bisogna pagare artisti e maestranze, gestire scene, costumi, coro e orchestra, tenendo insieme relazioni complesse ed equilibri finanziari precari. A reggere questa macchina fragile è l’impresario, figura centrale del teatro lirico ottocentesco: uomo d’affari, mediatore e organizzatore instancabile, sempre sospeso tra trionfo e bancarotta. Questa puntata racconta le sue avventure e disavventure, seguendo protagonisti capaci di intuire talenti e affrontare rischi, senza i quali l’opera non avrebbe potuto prosperare. 16 febbraio 2026 Puntata 5 UN EDITORE ACCORTO Scrivere un’opera è un’impresa ardua, ma farla circolare e garantirle una lunga vita è affare di pochi. Accanto al genio dei compositori, un ruolo decisivo spetta all’editore musicale. Da oltre due secoli la famiglia Ricordi ha inciso profondamente sulla storia dell’opera italiana, trasformando l’editoria in una vera impresa culturale. Questa puntata racconta l’evoluzione dell’editore da stampatore a mediatore tra compositori, teatri e pubblico, garante dei diritti d’autore e promotore delle opere. Tra strategie, archivi e grandi nomi, emerge l’equilibrio delicato tra arte ed economia che ha reso l’opera un patrimonio condiviso. 23 febbraio 2026 Puntata 6 UN PUBBLICO FETENTE Platea, palchi, loggione e foyer: i teatri d’opera conservano da secoli la stessa struttura, ma il pubblico è profondamente cambiato. Oggi il rito teatrale è ordinato e silenzioso; ai tempi di Rossini, Donizetti e Verdi era rumoroso, affollato e imprevedibile. Applausi e fischi potevano sfociare in claque, fanatismi o rivolte, decretando successi e fallimenti. Questa puntata racconta il pubblico dell’opera come protagonista temuto e decisivo: uno spazio di partecipazione emotiva e sociale, dove passioni e conflitti parlavano direttamente alla vita delle persone.
2 marzo 2026 Puntata Extra DIETRO LE QUINTE La storia dell’opera celebra grandi nomi, ma la meraviglia dello spettacolo nasce dal lavoro di molti. Dietro il sipario opera una comunità di artisti e artigiani che, lontano dalla ribalta, costruisce ogni sera l’universo effimero del teatro. Scenografi, costumisti e light designer danno forma allo spazio, al colore e alla luce, in dialogo con musicisti, macchinisti, sarti e tecnici. Questa puntata entra nei laboratori e nel retropalco per raccontare un’arte collettiva fatta di mestiere, esperienza tramandata e lavoro silenzioso, che rende possibile l’incanto dell’opera dal loggione alla platea. PROGETTO Paola Cossu AUTORI Giovanni Meriani, Alessandro Avallone, Daniele Palma, Alexandre Piret, Antonella Manca, Paola Budano, Chiara Girlando VOCE NARRANTE Alessandro Avallone LETTORI Pierpaolo Capovilla, Andrea Laszlo De Simone, Marco Scaramuzza, Alessandro Ragazzo PIANISTA Silvia Bortolozzo PARTECIPAZIONE DI Lorenzo Ferrero, Vincenzina Ottomano (Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Ledda (Archivio Ricordi), Eugenio Refini (New York University), Attilio Cantore (MusicPaper), Margherita Palli (scenografa), Claudio Coloretti (light designer), Gabriele Mayer, (costumista), Ursula Patzak (costumista) PRODUZIONE Studio Pase GRAFICA Filippo Paneghel con il contributo di Fondazione di Venezia 4/04 Comunicato Stampa Foto: dall'alto un momento da Luisa Miller al Teatro dell'Opera di Roma per la regia di Damiano Michieletto, una grafica che rappresenta una scena dall'opera di Verdi su testo di Cammarano, Alessandro Avallone,voce narrante e autore del progetto per Fondazione Levi www.fondazionelevi.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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