Giovedì 10 settembre a Udine e venerdì 11 a Trieste va in scena in anteprima nazionale per FESTIL “Leo – L’unica arte è un pugno” di Cubo Teatro con Alberto Boubakar Malanchino
Dopo “Sid – Fin qui tutto bene”, spettacolo vincitore del Premio In-Box 2023 e interpretato da Alberto Boubakar Malanchino, insignito nello stesso anno del Premio UBU come miglior attore under 35, Cubo Teatro torna a immergersi nelle storie e fra le energie delle nuove generazioni di italiani. In scena in anteprima nazionale per “FESTIL_Festival estivo del Litorale” diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzato da Tinaos, giovedì 10 settembre al Teatro S. Giorgio a Udine (ore 21) in collaborazione con Teatro Contatto Estate e venerdì 11 settembre (ore 19.30) nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti a Trieste in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, lo spettacolo “Leo – L’unica arte è un pugno”, secondo capitolo della Trilogia dei Profeti.
Scritto dal regista Girolamo Lucania insieme ad Alberto Boubakar Malanchino per la prima volta anche in veste di co-autore, lo spettacolo narra la storia di Leone Jacovacci, nato nel 1902 in Congo da madre di etnia Zabuendi e padre italiano, un ingegnere romano. Portato in Italia ancora bambino, dopo un’infanzia difficile Jacovacci fugge da Roma, cambia nome in John Walker e si arruola nell’esercito inglese. Durante la Prima guerra mondiale scopre la boxe, allenandosi a tirare pugni nelle stive delle navi da guerra. Sarà proprio il pugilato a diventare il terreno della sua affermazione e della sua identità.
Cento anni dopo, la vicenda di Jacovacci diventa lo specchio di un’altra generazione di italiani.
“Leo” nasce infatti da un percorso di ricerca partecipata nelle palestre popolari di pugilato e nelle periferie italiane. La compagnia ha incontrato atleti e atlete, esperti ed esperte, attivisti e attiviste della storia dell’afro-discendenza in Italia, giovani italiani e italiane e persone che vivono quotidianamente realtà di quartieri fragili e multietnici.
La palestra e il pugilato sono luoghi di costruzione dell’identità, di disciplina, di resistenza e di possibilità. Il corpo che combatte sul ring diventa il corpo di una generazione che cerca il proprio spazio, che vuole riprendersi la propria storia e immaginare il futuro.
Come negli altri lavori di Cubo Teatro, il processo creativo nasce da un’indagine reale e si sviluppa attraverso un linguaggio multidisciplinare, nel quale parola, immagini, azioni e musica concorrono alla costruzione della drammaturgia. In scena, la presenza di Malanchino dialoga con il lavoro visuale di Niccolò Borgia, Premio “Valter Ferrara” di Radicondoli 2025, e con la drammaturgia sonora di Ivan Bert e Sandro Vendrame.
Leo – L’unica arte è un pugno
scritto da Girolamo Lucania e Alberto Boubakar Malanchino
con Alberto Boubakar Malanchino
regia Girolamo Lucania
musiche e sound design Ivan Bert e Sandro Vendrame
video scenografia e visual design Niccolò Borgia
disegno luci, fonica e direzione tecnica Sandro Vendrame
produzione Cubo Teatro
in co-produzione con Centro di Produzione Dracma
progetto vincitore di Toscana Terra Accogliente e IntercettAzioni
in collaborazione e con il sostegno in residenza di Catalyst, Giallomare Minimal Teatro, Teatro delle Donne, Teatri d’Imbarco, Teatro Popolare d’Arte, Circuito CLAPS, PimOff, Cranpi.
8/09 Comunicato Stampa Foto: Elisa Nocentino INFO www.festivalestivodelitorale.com bellaunavitaalloperablogspot.com


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