CULTURA; RAPPORTO AIAM 2025: INVESTIMENTO PUBBLICO NELLA MUSICA È LEVA STRATEGICA PER ECONOMIA E COESIONE SOCIALE IN ITALIA. Pollice: 12.632 concerti realizzati in 1.157 comuni italiani, 2,5 milioni di spettatori
Presentato a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero
della Cultura, il Rapporto AIAM 2025, intitolato "Il valore
dell’investimento pubblico". Giunta alla sua quarta edizione, la ricerca
promossa dall’Associazione Italiana Attività Musicali (AIAM), descrive
dettagliatamente l'impatto culturale ed economico della sua rete
nazionale, dimostrando con dati certificati come il sostegno da parte
dello Stato non rappresenti una spesa, ma un investimento ad alto
rendimento per l'intera collettività, con un forte impatto dal punto di
vista economico e sociale.
I dati emersi nel 2025 riguardanti i 253 soci AIAM e raccolti dal
Presidente, Francescantonio Pollice, in 130 pagine ricche di grafici e
spiegazioni dettagliate mettono in evidenza subito alcuni risultati
eccellenti: 12.632 concerti realizzati in 1.157 comuni italiani e 2,5
milioni di spettatori.
“La nostra rete copre il 44,02% dei concerti di musica classica e jazz
censiti complessivamente dalla SIAE in Italia e riesce ad arruolare
54.186 lavoratori del settore per un totale di oltre 80,7 milioni di
euro in retribuzioni, destinati per il 69,59% direttamente agli artisti.
Inoltre, le istituzioni AIAM hanno restituito allo Stato ben 23,8
milioni di euro sotto forma di imposte e contributi previdenziali, una
cifra persino superiore al contributo ricevuto. Anche quest’anno siamo
orgogliosi di poter dire che siamo in grado di moltiplicare le risorse
che ci vengono messe a disposizione, perché a fronte di un'assegnazione
del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) di circa 23,5
milioni di euro, la rete ha saputo attrarre altre risorse pubbliche e
private, generando entrate complessive superiori a 135 milioni di euro.
Il lavoro dei nostri soci era e resta un potente volano economico. Senza
dimenticare anche la presenza a livello internazionale: 298 concerti
organizzati in 149 città, toccando 51 Paesi in tutti i continenti”,
spiega il Presidente di AIAM, Francescantonio Pollice.
"II rapporto dimostra ancora una volta che il nostro modello
organizzativo è tra i più efficienti, perché riduciamo drasticamente i
nostri costi di struttura per destinare ogni risorsa disponibile al
lavoro artistico, garantendo un prezzo medio del biglietto molto
accessibile (10,80 euro) e contrastando così le disuguaglianze culturali
sul territorio, essendo distribuiti equamente da Nord a Sud. Anche se, i
dati da noi raccolti ribadiscono l’opportunità di promuovere politiche
culturali basate sulla prossimità e sulla continuità dell'offerta,
capaci di riequilibrare il divario tra grandi centri urbani, aree
interne e periferie, valorizzando la musica come fondamentale bene
pubblico nazionale. La musica diventa un bene pubblico solo quando ogni
persona ha la possibilità concreta di incontrarla. Rendere effettivo
questo diritto è la missione delle istituzioni musicali che AIAM
riunisce e rappresenta”, conclude Pollice.
La capillarità territoriale e il network dei soci.
• Presenza capillare: Le 253 istituzioni associate sono distribuite in
modo strategico in tutta Italia: 105 al Nord, 56 al Centro, 60 al Sud e
32 nelle Isole.
La composizione e la provenienza dei fondi.
• Il peso dei territori: Sul totale di oltre 80 milioni di euro di
entrate pubbliche, le Regioni si confermano il principale sostenitore
del settore con il 41,56% dei finanziamenti (€ 33.322.842,72). Seguono
il FNSV (29,31%), i Comuni e gli altri fondi statali. Il flusso dei
finanziamenti pubblici premia il Nord con il 36,70% delle risorse,
seguito dalle Isole con il 29,06%, dal Centro con il 21,37% e dal Sud
con il 12,87%.
La risposta del mercato privato e la spesa dei cittadini
• Fiducia del pubblico: La prima voce delle entrate private è
rappresentata dalla spesa diretta dei cittadini (biglietti e
abbonamenti), che ammonta a ben € 20.826.350,25. Questo dato costituisce
il 15,41% del totale complessivo delle entrate (in crescita rispetto al
15,19% dell'anno precedente).
• Il sostegno delle imprese e delle Fondazioni: Il restante comparto
privato è sostenuto da sponsorizzazioni e contributi aziendali (19,25%),
corrispettivi da privati (17,38%), Art Bonus (13,66%) e dalle erogazioni
delle Fondazioni bancarie (11,84%).
23/10 COMUNICATO STAMPA Info: www.aiam-musica.it bellaunavitraalloperablogpost.com

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