ALLA CORTE DEI RE DI FRANCIA CON IL BAROCCO DI LULLY, CHARPENTIER, MARAIS E RAMEAU. Due i debutti al Costanzi di Roma: Emmanuel Resche-Caserta, direttore e violino, e Marie Perbost, soprano
L’atmosfera di Versailles rivive al Teatro dell’Opera di Roma attraverso la musica, in occasione del primo concerto della stagione 2025/26, giovedì 5 marzo alle 20. Protagonista l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori che, dopo la recente data a Palermo, si esibisce al Costanzi nel programma dal titolo Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles. La serata segna un doppio debutto: dell’artista franco-italiano classe 1988 Emmanuel Resche-Caserta, nel duplice ruolo di direttore e primo violino, e del soprano francese Marie Perbost, entrambi al primo impegno con la Fondazione capitolina. Il programma si snoda tra tragédie lyrique e comédie ballet, accostando composizioni di Lully, Charpentier, Marais e Rameau. Con queste figure, centrali nella vita musicale francese tra Seicento e Settecento, per il pubblico si aprono le porte di Versailles ai tempi del Re Sole. Sulla musica che risuonava giorno e notte nella maestosa reggia è costruito il programma del concerto.
Di Jean-Baptiste Lully (1632 – 1687), il cantore ufficiale della gloria del regno di Luigi XIV, oltre alla ‘Passacaille’ da Armide (1686), viene eseguita una suite da Les Bourgeois gentilhomme (1670), briosa comédie-ballet su libretto di Molière in cui recitava Lully stesso.
Tra le quasi ottocento composizioni di Marc-Antoine Charpentier (1634/36 – 1704), emerso al di fuori dalle tendenze ufficiali e apprezzato dalla corte dopo la morte di Lully, sono state scelte il trionfale ‘Prélude’ dal Te Deum (1692), popolare incipit musicale impiegato in apertura e chiusura dei programmi radiotelevisivi in Eurovisione, e la sua Marche de Triomphe (1961), che unisce lo stile italiano e stile francese dell’epoca.
Seguace di Lully, Marin Marais (1656 – 1728) fu il violinista preferito del Re Sole. La tempête, esempio della sua visione innovativa della sinfonia, è uno dei brani scelti per la suite dalla sua Alcyone (1705), l’ultima grande tragédie lyrique del regno di Luigi XIV.
Il viaggio musicale si completa con Jean-Philippe Rameau (1683 –1764), riconosciuto genio del Settecento francese. Le sue opere, ancora oggi in gran parte ignorate, all’epoca furono prima discusse, poi ammirate e infine dimenticate. Si è affermato, ormai cinquantenne, con Hippolite et Arcie (1733). Oltre agli estratti da questa tragédie lyrique, in programma nel concerto anche pagine da Les Indes Galantes (1735), Castor et Pollux (1737), Les Fêtes d’Hébé (1739), Dardanus (1739), Platée (1745) e l’Entrée de Polymnie da Les Boréades, quest’ultima mai rappresentata perché trovata sul tavolo del compositore al momento della morte.
Emmanuel Resche-Caserta è il primo violino dell’orchestra barocca Les Arts Florissants e assistente musicale del suo fondatore, William Christie. Collaborare alle produzioni liriche, soprattutto del barocco francese, e prende parte alle tournée internazionali dell’ensemble, in Europa, Ameria e Asia. Come direttore e violinista ha guidato le orchestre Tafelmusik di Toronto e Orfeus di Stoccolma. Nel 2025 il debutto come direttore con Dardanus di Rameau all’Auditorium di Radio France. Dal 2019 suona un violino di Francesco Ruggeri del 1675. Dal 2022 è professore di violino barocco al Conservatorio di Amsterdam.
Il soprano Marie Perbost vanta una solida formazione musicale iniziata a Parigi, alla Scuola Corale di Radio-France, al Conservatorio e all’Académie dell’Opéra, proseguita al Festival d’Aix-en Provance e culminata con lo Young Singers Project del Festival di Salisburgo. È emersa sulla scena internazionale vincendo numerosi premi e la nomina a Révélation Lyrique all’ADAMI (2016) e ai Victoires de la Musique Classique (2020). Ospite di festival e teatri europei, affronta un repertorio che spazia dal barocco al Novecento, con un costante impegno nel repertorio francese seicentesco e settecentesco.
L’Orchestra Nazionale Barocca, che festeggia quest’anno i 10 anni di attività, torna all’Opera di Roma dopo il debutto dello scorso anno. La formazione è stata istituita quale progetto sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. Fondata nel capoluogo siciliano nel 2016, l’Orchestra affronta repertori che spaziano dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo di grandi autori, ma anche di compositori meno noti con rare, se non prime, esecuzioni. Regolarmente invitata a festival e stagioni musicali, l’Orchestra è stata guidata da direttori quali Enrico Onofri, Rinaldo Alessandrini, Ignazio Maria Schifani, Enrico Gatti, Alessandro Quarta, Toni Florio e, recentemente Geroge Petrou.
DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
CONCERTO
Teatro Costanzi
Giovedì 5 marzo, ore 20.00
ALLA CORTE DEI RE DI FRANCIA. MUSICHE PER VERSAILLES
DIRETTORE E VIOLINO Emmanuel Resche-Caserta
SOPRANO Marie Perbost
Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori
Progetto sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo
PROGRAMMA
Marc-Antoine Charpentier Marche de Triomphe
Marc-Antoine Charpentier ‘Prélude’ dal Te Deum H. 146
Jean-Philippe Rameau ‘Aria della Folie’, dalla comédie lyrique (ballet bouffon) Platée
Jean-Baptiste Lully Suite dalla comédie-ballet Le Bourgeois gentilhomme
Ouverture; Premier Air des Espagnols; Deuxième Air; Canaries; Marche pour la cérémonie des Turcs; Ritournelle italienne; Chaconne des Scaramouches
Jean-Baptiste Lully ‘Passacaille’ dalla tragédie lyrique Armide
Marin Marais Suite dalla tragédie lyrique Alcyone
Marche; Marche pour les Matelots; Air pour les Matelote; Sarabande; Air; Tempête
Jean-Philippe Rameau Aria ‘Tristes apprêts’ dalla tragédie lyrique Castor et Pollux
Jean-Philippe Rameau Suite dall’opéra-ballet Les Indes galantes
Ouverture; Entrée delle Quattro Nazioni; Musette en rondeau; Air des Esclaves Africains; Rigaudons; Ritournelle des Incas du Pérou; Gavottes; Danse du Grand Calumet de la Paix
Jean-Philippe Rameau Aria ‘Aquilons fougueux’ dalla tragédie lyrique Dardanus
Jean-Philippe Rameau ‘Entrée de Polymnie’ dalla tragédie lyrique Les Boréades
Jean-Philippe Rameau ‘Rigaudons’ dal ballet bouffon Platée
Jean-Philippe Rameau dall’opéra-ballet Les Fêtes d’Hébé
Musette en rondeau, Tambourin en rondeau
Jean-Philippe Rameau Aria ‘Rossignols amoureux’ dalla tragédie lyrique Hippolyte et Aricie
Jean-Philippe Rameau ‘Chaconne’ dall’opéra-ballet Les Indes galantes
28/02 Comunicato Stampa Info e Foto: www.operaroma.it bellaunavitaalloperablogspot.com



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