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Wolf-Ferrari e Rota: un dittico novecentesco tra ironia e nevrosi domani allo Stadttheater di Bolzano

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A 150 anni dalla nascita di Ermanno Wolf-Ferrari, la Fondazione Haydn mette in scena una nuova produzione nell’ambito della Stagione d’opera 2025/26: due gioielli del teatro musicale del Novecento accostati dal lavoro di Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, con la direzione musicale di Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco. Oltre al cast vocale, che vede tra i protagonisti il baritono ucraino Danylo Matviienko, il soprano Sara Cortolezzis, i baritoni Bruno Taddia e Matteo Loi, il tenore Antonio Mandrillo e il soprano Samantha Faina, l’opera si completa con le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Anna Maria Heinreich, mentre il lighting design è firmato da Vincenzo Raponi. Una rappresentazione in musica della nevrosi contemporanea: è questo l’aspetto che unisce i due titoli in cartellone e che li rende ancora del tutto attuali. Sabato 7 febbraio alle ore 20.00 e domenica 8 febbraio alle ore 16.00 al Teatro C...

I VIRTUOSI DELLA SCENA MONDIALE PROTAGONISTI DAL DIECI FEBBRAIO DEL NONO FESTIVAL INVERNALE DI LUBIANA

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Il Festival di Lubiana anima la capitale slovena con una ricca offerta culturale anche nei mesi più freddi. Tra il 10 febbraio e il 2 marzo 2026, il 9° Festival invernale riempirà nuovamente la città di musica ed esperienze artistiche di alto livello. L'evento, che nei nove anni della sua esistenza ha consolidato il suo status di appuntamento imperdibile del calendario culturale, riunisce artisti nazionali e internazionali e crea un'atmosfera invernale unica, dove tradizione ed eccellenza contemporanea si fondono. L'AMORE ETERNO DI VERONA NEL CUORE DI LUBIANA Il 9° Festival invernale si aprirà il 10 febbraio 2026 nella Sala Gallus del Cankarjev dom con la monumentale sinfonia drammatica Romeo e Giulietta di Hector Berlioz. Il compositore ha trovato l'ispirazione per quest'opera nel 1827, affascinato dalla tragedia di Shakespeare che venne rappresentata al Teatro dell'Odeon. Nel brano di Berlioz, il mondo emotivo degli amanti veronesi si rivela non solo attra...

RENATO PALUMBO PORTA AL SUCCESSO SIMON BOCCANEGRA DI VERDI AL GRAN TEATRO LA FENICE, PER LA REGIA DI LUCA MICHELETTI S'IMPONGONO SULLA SCENA VENEZIANA IL RITROVATO PROTAGONISTA DI SIMONE PIAZZOLA E ALEX ESPOSITO AL SUO DEBUTTO NEL PERSONAGGIO DI FIESCO

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Torna alla Fenice, dove il melodramma in un prologo e tre atti è stato più volte rappresentato Simon Boccanegra. Proprio per Venezia, palcoscenico privilegiato dal Cigno di Busseto, Giuseppe Verdi scrisse questo suo lavoro, cupo e tortuoso, su un libretto del fedele Francesco Maria Piave, tratto dal dramma di ambientazione genovese Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez. La prima ebbe luogo il dodici marzo del 1857. Oltre vent'anni dopo Verdi, con il sostegno dell’editore Ricordi che lo mise in contatto con Arrigo Boito gettando le basi per le future collaborazioni, rimaneggiò profondamente la partitura. Le modifiche al libretto furono effettuate proprio da Arrigo Boito, il futuro librettista di Otello e Falstaff, musicista d’indubbio talento cui Verdi guardava con sospetto. La nuova e definitiva versione andò in scena il ventiquattro marzo del 1881 al Teatro alla Scala ed è in questa versione che oggi la ripresenta la Fenice. Dal punto di vista musicale il rifacimento impeg...

BRECHT-WEILL E ASCESA E CADUTA DELLA CITTA' DI MAHAGONNY: STENTA A DECOLLARE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE LO SPETTACOLO DI HENNING BROCKHAUS. NESSUNA CONTESTAZIONE PER BEATRICE VENEZI

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Nella produzione varata nel 2022 al Teatro Regio di Parma e già rispresa dal Petruzzelli di Bari, Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, ossia Ascesa e caduta della città di Mahagonny è approdata per la prima volta anche al Teatro Verdi di Trieste. Seconda e meno fortunata opera musical-teatrale nata dalla collaborazione tra Bertolt Brecht e il musicista Kurt Weill, Mahagonny non ha mai ottenuto il successo della ben più graffiante Dreigroschoper (L’opera da tre soldi); la sua prima rappresentazione avvenne alla Deutsche Oper di Lipsia nel marzo del 1930, a Berlino arrivò nel dicembre dell'anno successivo. Da allora non è mai entrata nel repertorio corrente dei teatri d’opera. L'impianto musicale – imponente l’organico orchestrale - fa frequenti ricorsi al concertato e al corale con numerosi interventi recitati resi laboriosi da seguire nell’esecuzione triestina che adottava la versione in lingua originale con una compagnia non germanofona. Non mancano le arie, una per tutte la...

LA STAGIONE LIRICA 2025/2026 DEL TEATRO NAZIONALE CROATO IVAN ZAJC DI FIUME SI E' APERTA CON LA RARA GIOVANNA D'ARCO DI VERDI PER LA REGIA DI EMMA DANTE RIPRESA DA FEDERICO GAGLIARDI IN COPRODUZIONE CON IL REGIO DI PARMA

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“La migliore delle mie opere senza eccezione e senza dubbio”, così in una lettera a Francesco Maria Piave del sedici febbraio 1845, Verdi scrisse a proposito di Giovanna d'Arco, il dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera, appena tenuto a battesimo alla Scala, con franco successo di pubblico, e parzialmente tratto dal dramma di Friedrich Schiller Die Jungfrau von Orleans (La Pulzella d'Orléans). Oggi, la moderna critica verdiana valuta la settima opera del catalogo verdiano molto negativamente, nonostante le occasioni per riascoltarla sul palcoscenico siano state, negli anni, abbastanza frequenti. Massimo Mila, dandone un giudizio complessivo di condanna, ritiene che le parti migliori siano la prima metà del prologo - fino alla cavatina del tenore esclusa - e tutto il terzo atto. Alla luce del recente ascolto fiumano, concordiamo in toto con lui, e non possiamo che condividere con l’illustre critico piemontese che “le parti negative sono quelle ...

EMANUELE MASI NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DELLA STAGIONE D’OPERA E DANZA DEL TEATRO ALIGHIERI DI RAVENNA. Masi assume l’incarico per il triennio 2026-28, raccogliendo il testimone di Angelo Nicastro

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Al Teatro Alighieri di Ravenna fervono i preparativi per l’apertura del nuovo cartellone lirico e, in vista delle recite di venerdì e domenica, alle prove del Macbeth di Verdi assiste anche Emanuele Masi, neo-nominato direttore artistico della Stagione d’Opera e Danza che raccoglie il testimone del direttore uscente Angelo Nicastro. L’assegnazione a Masi dell’incarico per il triennio 2026-28 conclude il percorso iniziato a ottobre con la pubblicazione dell’Avviso finalizzato alla raccolta di manifestazioni d’interesse. Sono state oltre cinquanta le candidature pervenute da tutt’Italia, confermando la considerazione di cui gode il Teatro Alighieri, forte di un’attività produttiva che ne ha fatto un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo in Emilia-Romagna e in Italia, ma anche laboratorio di sperimentazioni e motore di crescita culturale per la Città e il suo territorio. “Siamo felici – dichiara il presidente di Ravenna Manifestazioni, Alessandro Barattoni – di dare...

INAUGURATA CON UNA SERATA DEDICATA AL MELODRAMMA ITALIANO LA RINNOVATA SALA BEETHOVEN DI VIA CORONEO A TRIESTE. SUL PALCO UNO SVETTANTE PAOLO RUMETZ E LA GIOVANE GESUA GALLIFOCO ACCOMPAGNATI AL PIANOFORTE DA SABINA ARRU. PRIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA MUSICALE DELL'ASSOCIAZIONE SCHILLER

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Sala Beethoven piena lo scorso sabato per il primo della serie degli otto concerti previsti nella nuova stagione dall’Associazione culturale Friedrich Schiller che gestisce lo spazio culturale di via del Coroneo per lunghi anni sede del Goethe Institut di Trieste. In questa occasione la musica vocale da camera, al centro degli interessi della Schiller, ha ceduto il posto al melodramma in un galà lirico che comprendeva diverse opere tratte da drammi dell’autore tedesco. E’ stata un’inaugurazione in grande spolvero che promette belle novità per uno spazio rinnovato in una Trieste la cui vita culturale è, sotto il profilo musicale, ricca e variegata. Dopo un importante restauro, reso possibile dal contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e dalla Società Germanica di Beneficenza, proprietaria dell’immobile la storica Sala al secondo piano di un palazzo che risale al 1903 ha finalmente riaperto i battenti. Eleganti atmosfere d’inizio Novecento contraddistingu...