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Il celebre pianista croato si esibirà mercoledì 13 maggio alle 20.30 con la Savaria Symphony Orchestra diretta da Zsolt Hamar. Ivo Pogorelich, debutto tardivo al Giovanni da Udine nel segno del romanticismo

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Da oltre quarant’anni il suo nome infiamma le platee di tutto il mondo: con le sue memorabili interpretazioni, il pianista Ivo Pogorelich ha costruito attorno a sé un'aura leggendaria, rendendo ogni suo concerto un appuntamento imperdibile. Mercoledì 13 maggio alle 20.30 l’artista, celebre per la sua tecnica straordinaria e per l’approccio innovativo all’interpretazione, sarà ospite per la prima volta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con una delle orchestre più rappresentative d’Europa, la magiara Savaria Symphony Orchestra diretta da Zsolt Hamar. Il concerto, il penultimo in programma per la Stagione di Musica 2025/26 firmata dal direttore artistico Paolo Cascio e realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli, si pone come una raffinata ricognizione dell’universo poetico e formale del Romanticismo musicale, offrendo agli ascoltatori un percorso che attraversa diverse declinazioni di questa temperie culturale. Il programma si aprirà con l'Ouverture di Der Fr...

pordenonescrive_Young Master sul racconto 2026

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Pordenonescrive Young_Master sul racconto: al via la 5^ edizione del laboratorio di scrittura creativa promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, dedicata agli studenti e alle studentesse delle classi seconde e terze della Scuola secondaria di primo grado e delle classi prime e seconde della Scuola secondaria di secondo grado (12-16 anni). Da mercoledì 8 luglio a venerdì 10 luglio, tre tappe essenziali, fra lezione e laboratorio, permetteranno di esplorare il mondo della narrazione breve e imparare a trasformare un’idea in una storia capace di emozionare e coinvolgere i lettori. Enrico Galiano, Davide Morosinotto, Luigi Ballerini e Anna M. Ballerini (in collegamento) saranno i docenti della 5^ edizione della Scuola di scrittura rivolta alla Generazione Alpha, curata da Valentina Gasparet. Le speciali lezioni di Pordenonescrive Young_Master si terranno a Palazzo Badini, sede della Fondazione Pordenonelegge.it, negli spazi della Sala Ellero al secondo piano (via Mazzini 2), in o...

PARENTI SERPENTI. Non è un laboratorio 100% cringe a cura di Laura Bussani e Omar Giorgio Makhloufi

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LABORATORIO PARENTI SERPENTI Mar 04 Ago 18:00H Mer 05 Ago 18:00H Ven 07 Ago 18:00H Sab 08 Ago 11:00H Dom 09 Ago 11:00H Teatro Miela sala tonda Bonawentura martedì 4, mercoledì 5 e venerdì 7 agosto, dalle 18.00 alle 21.00 sabato 8 e domenica 9 agosto, dalle 11.00 alle 17.00 Il laboratorio è aperto a tutti Iscrizione adulti (+ 16) € 150,00 Il corso si attiverà con un minimo di 8 iscritti Questo laboratorio teatrale è una palestra creativa per lavorare insieme su una visione ironica e tragicomica, mai stereotipata, delle relazioni familiari. È pensato per chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza, voglia cimentarsi con l’improvvisazione, l’ascolto, il lavoro corale e il rapporto tra individuo e gruppo, alla ricerca di relazioni autentiche e non costruite. A partire da esperienze personali, ricordi o storie ascoltate, costruiremo insieme materiali scenici attraverso una scrittura guidata e un lavoro di osservazione e confronto. Come nel celebre immaginario di Parenti se...

UNA SFINGE L'ATTRAE MASSIMILIANO D'ASBURGO E LE COLLEZIONI EGIZIE TRA TRIESTE E VIENNA: le iniziative intorno alla mostra alle Scuderie del Castello di Miramare (Trieste)

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Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. L’esposizione è curata da Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. In mostra oltre cento reperti, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. Sono passati 143 anni da quando la collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo fu trasferita a Vienna, dove venne esposta nella Collezione egizio-orientale del Kunsthistorisches Museum nel 1891. Proprio grazie alla prestigiosa collaborazione tra il museo viennese e il Museo storico di Miramare, una parte importante della collezione egizia di Massimiliano è in esposizione a Trieste fino al 1° novembre 2026. Alle Scuderie del Castello di Miramare, la dimora nobiliare progettata dall’ar...

MOTTA APRE IL NUOVO TOUR A FAENZA CON ROMAGNA IN FIORE. Sabato 9 maggio, a Castel Raniero per il decennale dell’album, La fine dei vent’anni

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È una delle voci più riconoscibili della nuova canzone d’autore italiana sin da quando, dieci anni fa, ha pubblicato l’album La fine dei vent’anni, perfetto esordio solista che già calibrava anima rock, scrittura introspettiva e melodia pop (non a caso Targa Tenco come miglior opera prima): è Motta, protagonista dell’appuntamento di Romagna in fiore di sabato 9 maggio a Faenza, presso Castel Raniero, ex colonia elioterapica oggi “casa” dello storico festival folk La Musica nelle Aie. Alle 16, il cantautore apre proprio con questo concerto per Ravenna Festival il nuovo tour per il decennale di La fine dei vent’anni. In scaletta, oltre a tutte le tracce di quel disco senza tempo, anche canzoni del repertorio dell’artista. L’opening act è dei Pranvera Balkan, cinque musicisti che esplorano la musica popolare di area balcanica. L’appuntamento è sostenuto da La BCC Ravennate Forlivese e Imolese e da Confartigianato. Il luogo di spettacolo è raggiungibile a piedi o in bicicletta tr...

Dopo la prima di venerdì 8 maggio alle 20, replica sabato 9 maggio alle 17, PER LA PRIMA VOLTA AL FILARMONICO CON FONDAZIONE ARENA IL TESTAMENTO SPIRITUALE DI BEETHOVEN. Wolfram Christ dirige solisti, coro e orchestra nella Missa solemnis. “Dal cuore possa andare i cuori”: la pagina più personale e forse più colossale di Ludwig van Beethoven debutta in doppia data in uno speciale fine settimana al Teatro Filarmonico

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L’appuntamento è imperdibile: venerdì 8 maggio alle 20, al Teatro Filarmonico, i complessi artistici di Fondazione Arena affrontano per la prima volta la Missa solemnis di Beethoven, vetta sacra e sinfonica della sua maturità. Un’opera intensa e complessa che attraversa secoli di tradizione e ricerca di novità, e che ancora oggi interroga tanto gli appassionati ascoltatori quanto credenti e scettici, per un’esperienza collettiva unica. Sul podio torna Wolfram Christ, già prima viola dei Berliner Philharmoniker, con un quartetto vocale di solisti, e con Orchestra e Coro di Fondazione Arena di Verona. Replica sabato 9 maggio alle 17 e, eccezionalmente, anche la sera di domenica 10 maggio in trasferta al Teatro Comunale di Vicenza. Concepita per celebrare nel 1820 la nomina ad arcivescovo dell’arciduca Rodolfo d’Asburgo-Lorena, suo grande mecenate, la Missa solemnis richiese in realtà un lavoro più lungo al già provato ma sempre alacre Beethoven. Si tratta della seconda messa del ge...

Grande successo per 55 secondi l'opera musical con cui Fiorenza Cedolins si congeda dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Impeccabile l'esecuzione e la regia di Ivan Stefanutti, le musiche di Cristian Carrara coinvolgenti: l'orrore del maggio 1976 è un ricordo pieno di dinamismo e positività

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Mi scrive Fiorenza Cedolins nel lasciare il suo incarico di Direttore artistico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine per l’opera, l’operetta e la danza: “Sono molto felice che abbiamo chiuso in bellezza. Una serata non facile, un tema non facile ma grazie alla genuina spontaneità e al grande impegno della compagnia, nonostante la natura anche ieri sera, con il blackout, ci abbia ricordato che siamo sempre e solo piccoli esseri umani di fronte alla sua maestosa bellezza e forza, il pubblico ha capito tutto, anche il bisogno di sorridere di chi - come me e chissà quanti altri - era lì, in quei paeselli, quella sera… Ora lavoriamo affinché 55 secondi resti nel nostro patrimonio artistico e culturale vivo. Attraverso una semplice fiaba, chi non c’era, potrà capire forse più facilmente la nostra storia.” Fiorenza Cedolins è tutto tranne che una persona diplomatica, è una donna caparbia, tenace, volitiva, crede in quello che fa e lo persegue anche a costo di rimetterci, come è stato nel caso ...