ALBERTO TRIOLA AL SUO PRIMO PUCCINI, PER LA TERZA VOLTA AL TEATRO VERDI DI TRIESTE: IL REGISTA MILANESE E MADAMA BUTTERFLY;: "HO FATTO TANTI SPETTACOLI, SOPRASTTUTTO ALL'ESTERO, MA QUESTO LO CONSERVO NEL MIO CUORE". IL NOSTRO INCONTRO A BOLOGNA VENT'ANNI FA NEL NOME DI CAPPUCCILLI
Milanese, classe 1965, quattordici stagioni passate alla Scala, Alberto Triola ha messo in evidenza una personalità di teatrante trasversale, capace sia nel campo della gestione sia in quello più connaturato al suo temperamento, artistico. Impegnato nella ricerca di nuovi talenti della lirica, prima con la Scuola dell’Opera Italiana, dove ci siamo conosciuti quando m’invitò nella dotta Bologna a presentare la prima edizione del mio Piero Cappuccilli, un baritono da leggenda uscito per Comunicarte, e poi con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Ci ritroviamo a Trieste, vent’anni dopo, mentre mi accingo a ricordare Cappuccilli nel centenario della nascita, con il supporto della seconda edizione del libro, pubblicata a Bologna, da Bongiovanni. Come dire, gli incroci della vita sono curiosi. Triola ha firmato diverse regie di successo soprattutto all’estero, ma la Madama Butterfly che torna a mettere in scena a Trieste è alla terza versione. “Sono passati sette ...