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ECCO IL PROGRAMMA DEL ROF 2026. Il nuovo Siège de Corinthe di Livermore e il ritorno di due spettacoli-simbolo firmati Ponnelle e Michieletto

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La 47a edizione del Rossini Opera Festival si terrà a Pesaro dall’11 al 23 agosto 2026. Inaugurerà il Festival un nuovo allestimento di Le Siège de Corinthe, diretto da Carlo Rizzi e messo in scena da Davide Livermore, alla sesta produzione creata per il ROF. Due le riprese di veri e propri spettacoli-simbolo della storia del Festival: L’occasione fa il ladro, unica ma indimenticabile presenza a Pesaro di Jean-Pierre Ponnelle, uno dei maestri della regia lirica del Novecento, diretta da Alessandro Bonato; La scala di seta, messa in scena da Damiano Michieletto, uno dei più significativi registi contemporanei che proprio al Festival ha avviato la propria carriera internazionale, e diretta da Iván López-Reynoso. Torna anche Il viaggio a Reims nella classica versione ideata da Emilio Sagi e interpretata dagli allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, cui sarà affidato anche il Concerto finale del seminario di studio, occasioni imperdibili per i cultori dei nuovi talenti ross...

Si chiude domani sera al Teatro Ho Guom di Hanoi in Vietnam, la tornée del Teatro Verdi di Trieste: oltre 120 artisti italiani hanno portano in estremo Oriente un capolavoro di Verdi, La Traviata

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Si conclude domani sera la tournée del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste che ha portato un gruppo di 120 artisti, quasi una tonnellata di costumi e oggetti di scena ad Hanoi per rappresentare al Teatro Ho Guom in Vietnam La Traviata di Giuseppe Verdi nella produzione che inaugurò la stagione lirica triestina 2025/2026, segnando la prima tournée della compagnia nel Paese asiatico. La Traviata è in cartellone nelle serate di oggi, 30 e lo è in quella di domani, 31 luglio. Questa è la prima volta che il Teatro Ho Guom collabora con il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste per la messa in scena di quest'opera. In precedenza, il teatro aveva collaborato con il Teatro Nazionale dell'Opera e del Balletto del Vietnam per portare in scena La Traviata nel 2025. Sul palcoscenico e nella buca della struttura teatrale vietnamita sono l'orchestra e il coro stabili del Verdi, e una compagnia che comprende nel ruolo centrale Maria Grazia Schiavo, già Violetta a Trieste, assieme al te...

Le anteprime a pordenonelegge

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Da Michel Houellebecq al Pulitzer Andrew Sean Greer, dal filosofo Peter Sloterdijk allo scrittore iraniano in esilio Kader Abdolah, dall’autrice franco-marocchina Leila Slimani ai francesi Jean Echenoz, Thomas Schlesser e Bérénice Pichat, all’autore israeliano Assaf Gavron. E da Mauro Corona a Matteo Lancini, da Aldo Cazzullo a Federico Fubini, da Laura Morante ad Andrea Vianello: sono 59 le anteprime, italiane e internazionali, in arrivo a pordenonelegge 2026, dal 16 al 20 settembre con 434 eventi e oltre 650 voci. Cinquantanove autrici e autori che hanno scelto la Festa del libro e della libertà, promossa da Fondazione Pordenonelegge.it e curata da Gian Mario Villalta, direttore artistico, con Alberto Garlini e Valentina Gasparet, per presentare i libri destinati a segnare la nuova stagione editoriale. Lo sguardo internazionale continua a essere uno dei tratti distintivi di pordenonelegge, fra le anteprime di maggiore richiamo spicca il ritorno di Michel Houellebecq con Si perde...

IL TEATRO VERDI DI PORDENONE PRESENTA IL MONTAGNA TEATRO FESTIVAL 2026. A CLAUZETTO PRENDE FORMA LA NUOVA DRAMMATURGIA DELLA MONTAGNA: 14 I PARTECIPANTI AL LABORATORIO DI SCRITTURA DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA E DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO STABILE DEL VENETO

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Sono arrivati da diverse città italiane per trascorrere una settimana immersi nel paesaggio e nelle storie della montagna, trasformando l'esperienza diretta dei luoghi in materia teatrale. È in corso a Clauzetto la residenza del Laboratorio di drammaturgia "Scrivere per la scena di montagna", il nuovo progetto formativo promosso dall’Università di Padova con il Teatro Verdi di Pordenone nell'ambito del Montagna Teatro Festival e la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto, che riunisce 14 partecipanti - tra studenti dell’Università di Padova, IUAV e operatori teatrali - chiamati a confrontarsi con uno dei temi più originali della ricerca teatrale contemporanea: raccontare le terre alte attraverso la scrittura scenica. Assieme ai curatori del percorso, ad accogliere al suo arrivo il gruppo – che da giorni è impegnato nei primi rudimenti della scrittura drammaturgica – era presente anche la direttrice del Teatro Verdi Marika Saccomani, che ha dato il benvenuto ai...

AIDA SECONDO ZEFFIRELLI APRE IL FINE SETTIMANA IN ARENA CON LA TRAVIATA E NABUCCO. Tre opere in tre giorni, dal 30 luglio al 1° agosto, per l’Arena di Verona Opera Festival 2026: già tutta esaurita la prima del grande classico Aida con regia e scene di Franco Zeffirelli, venerdì torna La Traviata che ha inaugurato il Festival, sabato il recente Nabucco ‘atomico’ secondo Stefano Poda. Diverse le stelle dell’opera al debutto assoluto o stagionale in Arena: Kurzak, Salsi, Poli, Baek si uniscono a Berzhanskaya, Tagliavini, Siri, Park, Werle, Vinogradov

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Aida, giovedì 30 luglio, ore 21.15. Quinto titolo operistico del Festival 2026, Aida torna in scena in un diverso allestimento che è un grande classico della storia interpretativa areniana. Stasera infatti l’opera regina dell’Anfiteatro va in scena nella veste d’oro, pietre preziose e tessuti multicolori ideata dal regista e scenografo Franco Zeffirelli per l’Arena nel 2002, il suo grande ritorno al capolavoro di Verdi dopo gli esperimenti negli spazi minuti di Busseto. A dar vita allo splendore dell’Antico Egitto con i costumi di Anna Anni e le luci di Paolo Mazzon, un cast di artisti affermati e giovani talentuosi all’esordio areniano: Aleksandra Kurzak sarà Aida, accanto al Radames del tenore SeokJong Baek e alla principessa Amneris di Clémentine Margaine. Alexander Vinogradov sarà il grande sacerdote Ramfis, Youngjun Park sarà il re etiope Amonasro e Abramo Rosalen il Re degli Egizi. Completeranno il cast Carlo Bosi e Francesca Maionchi, messaggero e sacerdotessa. Il prestigios...

ESERCIZI DI STILE. Trieste, venerdì 31 luglio ore 21.00 Giardino del Museo Sartorio. L’omaggio a Umberto Eco, a dieci anni dalla sua scomparsa: colonna sonora jazz della pianista Giulia Malaspina

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Nel segno di Umberto Eco, in questo 2026 che segna il decennale dalla sua scomparsa, il terzo appuntamento della rassegna “Date da ricordare”, in programma venerdì 31 luglio a trieste, alle 21.00 al Museo Sartorio nell’ambito di Trieste Estate. Un episodio di vita quotidiana, di sconcertante banalità in cui la storia viene riletta mettendo alla prova tutto il potere della letteratura giocando con gli stili, la sintassi… un effetto comico travolgente.” Così Umberto Eco presenta la sua traduzione, anzi, la sua trascrizione agli “Esercizi di Stile” di Queneau. Esercizi di Stile è un esilarante testo di retorica applicata, un’architettura combinatoria, un avvincente gioco enigmistico, che qui diventa anche un manifesto letterario. Uno stesso semplice episodio di vita sarà rievocato e raccontato da Massimiliano Finazzer Flory, sulla colonna sonora in chiave jazz a cura di Giulia Malaspina, proposta in 30 modi differenti. Offrendo così la massima varietà di stili della letteratura e de...

2 Agosto 1947- 2 Agosto 2026 Happy birthday Maria Callas! XII Edizione Premio Internazionale Maria Callas 2026, assegnato quest'anno al soprano Sumi Jo

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Domenica 2 agosto, alle ore 17.30 nella Sala Casarini del Due Torri Hotel di Verona, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Maria Callas che quest’anno giunge alla sua XII Edizione. Un appuntamento annuale promosso dal Festival Internazionale Maria Callas nato nel 2013, che ricorda il legame del soprano greco americano con Verona. Scoperta dal tenore Giovanni Zenatello, (primo Radames dell’Aida del 1913 all’Arena di Verona e ideatore delle stagioni liriche successive, nonché interprete di Canio nei Pagliacci nel 1922), Maria Callas fu da lui scritturata per la stagione veronese del 1947 (prima data italiana del soprano) e affidata alla bacchetta di Tullio Serafin per il debutto del 2 agosto ne La Gioconda di Ponchielli. La cantante ventitreenne conobbe l’imprenditore veronese Giovanni Battista Meneghini, che la sposò nel 1949 e ne divenne il manager. Il soprano tornò a cantare in Arena nel 1948 con Turandot, nel 1952 ne La Gioconda e La traviata, nel 1953 in Ai...