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ANCORA UNA VOLTA LA COMUNITÀ DEGLI STUDIOSI E DEGLI APPASSIONATI DI CINEMA MUTO HA DECRETATO LE GIORNATE DI PORDENONE MIGLIOR FESTIVAL DEL 2025. OUR HOSPITALITY CON BUSTER KEATON CHE HA CHIUSO LA 44a EDIZIONE CON LA PARTITURA DI ANDREJ GORIČAR È IL MIGLIORE EVENTO ORCHESTRALE. L’ANNUALE SONDAGGIO DI SILENT LONDON PREMIA LE GIORNATE ANCHE IN ALTRE IMPORTANTI CATEGORIE

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Nell’annuale sondaggio di Silent London, il seguitissimo blog della giornalista e storica del cinema britannica Pamela Hutchinson, rivolto a tutti gli esperti e appassionati che frequentano i sempre più numerosi festival internazionali dedicati al cinema muto, Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone primeggiano in ben cinque categorie e tra le più importanti. Il festival resta in cima alle preferenze degli esperti e amanti dei primi trent’anni della settima arte che ancora una volta hanno incoronato le Giornate miglior festival del 2025 e altrettanto hanno fatto per l’evento speciale che lo scorso 11 ottobre, in replica il 12, ha chiuso la 44esima edizione al Teatro Verdi di Pordenone: Our Hospitality (1923) di e con Buster Keaton con la partitura composta e diretta dal musicista sloveno Andrej Goričar ed eseguita dalla Orchestra of the Imaginary di Lubiana è la migliore proiezione di un film muto con accompagnamento orchestrale. Ricordiamo che con questo evento si voleva...

MARIOTTI, ABBAGNATO E VISCO NEL FUTURO DELL’OPERA DI ROMA. Rinnovati fino al 2030 i vertici artistici del Teatro

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Si rinnova la collaborazione dei tre vertici artistici della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, proiettando nel prossimo futuro la visione e la progettualità culturale che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Il Direttore Musicale Michele Mariotti conferma la sua presenza fino al 31 ottobre 2030. Eleonora Abbagnato sarà Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza fino al 31 luglio 2030. Ciro Visco dirigerà il Coro fino al 31 agosto 2030. Tre figure di prestigio, ma soprattutto tre individualità che hanno saputo unirsi nella ricerca della qualità artistica, dell'innovazione e della sperimentazione. “Il rinnovo degli incarichi di Michele Mariotti, Eleonora Abbagnato e Ciro Visco è motivo di grande orgoglio: grazie alla loro sensibilità, visione e impegno rappresentano la forza con cui continueremo a costruire un progetto artistico di grande qualità per il Teatro Costanzi, capace di proiettare la nostra Fondazione verso un futuro ricco di sempre nuovi successi” ...

ORCHESTRA RAI E SANTA CECILIA PER NOVE CONCERTI SINFONICI IN PRIMA TV SU RAI 5.Da febbraio ad aprile grandi bacchette e solisti prestigiosi tutti introdotti da Gloria Campaner

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Nove concerti sinfonici delle due principali orchestre italiane in prima visione tv, tutti introdotti dalla pianista Gloria Campaner che ne racconta i contenuti ai telespettatori. È l’offerta musicale di Rai Cultura sul suo canale Rai 5, che nei prossimi tre mesi propone grandi serate dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e di quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con direttori come Andrés Orozco-Estrada, Michele Mariotti, Rinaldo Alessandrini, Riccardo Minasi, Robert Treviño o solisti come Ettore Pagano, Kirill Gerstein, Carlo Vistoli, Enrico Dindo, Julia Hagen. Concerti ripresi all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino o all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e trasmessi la sera stessa o nei giorni immediatamente successivi alla programmazione. Si è iniziato ieri, giovedì 5 febbraio alle 22.50, con il debutto di Rinaldo Alessandrini sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i soprani Silvia Frigato e Marianne ...

Wolf-Ferrari e Rota: un dittico novecentesco tra ironia e nevrosi domani allo Stadttheater di Bolzano

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A 150 anni dalla nascita di Ermanno Wolf-Ferrari, la Fondazione Haydn mette in scena una nuova produzione nell’ambito della Stagione d’opera 2025/26: due gioielli del teatro musicale del Novecento accostati dal lavoro di Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, con la direzione musicale di Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco. Oltre al cast vocale, che vede tra i protagonisti il baritono ucraino Danylo Matviienko, il soprano Sara Cortolezzis, i baritoni Bruno Taddia e Matteo Loi, il tenore Antonio Mandrillo e il soprano Samantha Faina, l’opera si completa con le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Anna Maria Heinreich, mentre il lighting design è firmato da Vincenzo Raponi. Una rappresentazione in musica della nevrosi contemporanea: è questo l’aspetto che unisce i due titoli in cartellone e che li rende ancora del tutto attuali. Sabato 7 febbraio alle ore 20.00 e domenica 8 febbraio alle ore 16.00 al Teatro C...

I VIRTUOSI DELLA SCENA MONDIALE PROTAGONISTI DAL DIECI FEBBRAIO DEL NONO FESTIVAL INVERNALE DI LUBIANA

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Il Festival di Lubiana anima la capitale slovena con una ricca offerta culturale anche nei mesi più freddi. Tra il 10 febbraio e il 2 marzo 2026, il 9° Festival invernale riempirà nuovamente la città di musica ed esperienze artistiche di alto livello. L'evento, che nei nove anni della sua esistenza ha consolidato il suo status di appuntamento imperdibile del calendario culturale, riunisce artisti nazionali e internazionali e crea un'atmosfera invernale unica, dove tradizione ed eccellenza contemporanea si fondono. L'AMORE ETERNO DI VERONA NEL CUORE DI LUBIANA Il 9° Festival invernale si aprirà il 10 febbraio 2026 nella Sala Gallus del Cankarjev dom con la monumentale sinfonia drammatica Romeo e Giulietta di Hector Berlioz. Il compositore ha trovato l'ispirazione per quest'opera nel 1827, affascinato dalla tragedia di Shakespeare che venne rappresentata al Teatro dell'Odeon. Nel brano di Berlioz, il mondo emotivo degli amanti veronesi si rivela non solo attra...

RENATO PALUMBO PORTA AL SUCCESSO SIMON BOCCANEGRA DI VERDI AL GRAN TEATRO LA FENICE, PER LA REGIA DI LUCA MICHELETTI S'IMPONGONO SULLA SCENA VENEZIANA IL RITROVATO PROTAGONISTA DI SIMONE PIAZZOLA E ALEX ESPOSITO AL SUO DEBUTTO NEL PERSONAGGIO DI FIESCO

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Torna alla Fenice, dove il melodramma in un prologo e tre atti è stato più volte rappresentato Simon Boccanegra. Proprio per Venezia, palcoscenico privilegiato dal Cigno di Busseto, Giuseppe Verdi scrisse questo suo lavoro, cupo e tortuoso, su un libretto del fedele Francesco Maria Piave, tratto dal dramma di ambientazione genovese Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez. La prima ebbe luogo il dodici marzo del 1857. Oltre vent'anni dopo Verdi, con il sostegno dell’editore Ricordi che lo mise in contatto con Arrigo Boito gettando le basi per le future collaborazioni, rimaneggiò profondamente la partitura. Le modifiche al libretto furono effettuate proprio da Arrigo Boito, il futuro librettista di Otello e Falstaff, musicista d’indubbio talento cui Verdi guardava con sospetto. La nuova e definitiva versione andò in scena il ventiquattro marzo del 1881 al Teatro alla Scala ed è in questa versione che oggi la ripresenta la Fenice. Dal punto di vista musicale il rifacimento impeg...

BRECHT-WEILL E ASCESA E CADUTA DELLA CITTA' DI MAHAGONNY: STENTA A DECOLLARE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE LO SPETTACOLO DI HENNING BROCKHAUS. NESSUNA CONTESTAZIONE PER BEATRICE VENEZI

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Nella produzione varata nel 2022 al Teatro Regio di Parma e già rispresa dal Petruzzelli di Bari, Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, ossia Ascesa e caduta della città di Mahagonny è approdata per la prima volta anche al Teatro Verdi di Trieste. Seconda e meno fortunata opera musical-teatrale nata dalla collaborazione tra Bertolt Brecht e il musicista Kurt Weill, Mahagonny non ha mai ottenuto il successo della ben più graffiante Dreigroschoper (L’opera da tre soldi); la sua prima rappresentazione avvenne alla Deutsche Oper di Lipsia nel marzo del 1930, a Berlino arrivò nel dicembre dell'anno successivo. Da allora non è mai entrata nel repertorio corrente dei teatri d’opera. L'impianto musicale – imponente l’organico orchestrale - fa frequenti ricorsi al concertato e al corale con numerosi interventi recitati resi laboriosi da seguire nell’esecuzione triestina che adottava la versione in lingua originale con una compagnia non germanofona. Non mancano le arie, una per tutte la...