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ADDIO AL MAESTRO BRUNO CAMPANELLA. Il ricordo di Fondazione Arena di Verona

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Fondazione Arena di Verona ha appreso della scomparsa del direttore d'orchestra Bruno Campanella. Figura di riferimento nel repertorio operistico degli ultimi cinquant’anni, e in particolare del Belcanto italiano, come testimoniano diverse registrazioni audio e video, ha collaborato diverse volte anche con l’allora Ente lirico Arena. Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona, si unisce al cordoglio per la scomparsa del Maestro Campanella, ricordandolo con commossa gratitudine anche a nome dei lavoratori e degli artisti che hanno potuto conoscerlo e fare musica con lui. Al Teatro Filarmonico debuttò nel 1992 con la direzione dell’oratorio Transitus animae di Perosi, tornò nel 1996 con un concerto omaggio a Rossini e per quattro recite de La Cenerentola, quindi l’anno seguente per Don Pasquale. A Verona, nel 2006, diresse ancora i complessi artistici areniani nel nuovo oratorio Resurrexi di Alberto Colla, eseguito anche in trasferta a Milano. Collaborazioni m...

IL QUARTETTO DEI CRITICI. Allo Sperimentale di Spoleto la prima edizione dell’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Critici Musicali

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L’Associazione Nazionale Critici Musicali presenta la prima edizione del Quartetto dei critici, un nuovo progetto che sarà inaugurato in occasione della prima rappresentazione assoluta dell’opera Una promessa infranta di Federico Gardella. L’incontro si terrà sabato 22 agosto alle ore 12.00 nel Foyer del Teatro Caio Melisso di Spoleto e vedrà quattro critici dialogare intorno ad alcuni temi suggeriti dall’opera. Prenderanno parte alla conversazione Giovanni D’Alò (Musica, Il Mondo della Musica), Gianluigi Mattietti (Music Paper, Il Corriere Musicale), Stefano Nardelli (Giornale della Musica) e Paolo Petazzi (Classic Voice, Music Paper). L’appuntamento è aperto al pubblico con ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. L’opera Una promessa infranta, commissionata dal Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto andrà in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 21 agosto ore 20.30, sabato 22 agosto ore 18.00 e domenica 23 agosto ore 17....

IN ARENA GRANDI INTERPRETI DA TUTTO IL MONDO PER QUATTRO SERATE D'OPERA DAL 6 AL 9 AGOSTO LA TRAVIATA, TURANDOT, NABUCCO E AIDA

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Arena prossima al sold-out per quattro serate consecutive con quattro diversi titoli: giovedì 6 torna la nuova Traviata inaugurale firmata Curran in collaborazione con Moulin Rouge, venerdì 7 debutta Turandot a cent’anni dalla prima nello spettacolo da fiaba di Franco Zeffirelli, sabato 8 è la volta del recente Nabucco ‘atomico’ secondo il visionario Stefano Poda, domenica 9 in scena Aida nell’allestimento dorato e opulento di Zeffirelli. Sul palcoscenico per quattro sere, parterre d’eccezione con i più richiesti interpreti internazionali. Per ogni data importanti debutti nel cast, tra stelle affermate e attese prime volte in Arena: Feola, Scala, Salsi, Pirozzi, Baek, Sicilia, Vinogradov, Torbidoni, Meli, Werle, Alagna, Kurzak, Park, Margaine diretti dai maestri Spotti, Battistoni, Ommassini e Rolli. Dal 6 al 9 agosto, per l’Arena di Verona Opera Festival 2026, le verdiane Traviata, Nabucco, Aida incorniciano la prima stagionale di Turandot, l’ultimo capolavoro di Puccini a cen...

il Lumen Harmonicum, presenta lunedì 10 a Trieste nel giardino del Civico Museo SARTORIO, alle 21.00, “Viva la Belle Èpoque!”, Varietà di Canzoni Sveviane MAI troppo serie

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Lunedì 10 agosto, alle 21.00, presso il Civico Museo “Sartorio” di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII n. 1), nell’ambito di Triestestate 2026, la Associazione Lumen Harmonicum andrà in scena con un simpatico omaggio a Italo Svevo, alla sua Angiolina e alle canzoni che tanto piacevano all’autore de La Coscienza di Zeno: “Viva la Belle Èpoque!” Varietà di Canzoni Sveviane MAI troppo serie per Cantante-Attore, Angiolina & KlavierTrio Quale Musica funzionava meglio durante la Belle Époque di Italo Svevo? Su questo dilemma nevrotico alla Zeno Cosini il Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum (Corrado Gulin, Marco Favento e Massimo Favento) ha costruito un itinerario tra vari generi del primo ’900, riscoprendo musiche dimenticate e affidando al tenore e caratterista Paolo Venier, travolto da Angiolina… ehm! l’attrice Michela Cembran, il compito di intrattenere il pubblico. Quali gli argomenti? Un po’ di tutto. Si potrebbe partire dalla genialità dell’estro musicale, tra barzellette...

ADDIO A BRUNO CAMPANELLA, MAESTRO DEL BELCANTO: UN'AMICIZIA PREZIOSA VISSUTA NEL MONDO DEL TEATRO MUSICALE E INIZIATA GRAZIE A PAPA' ROSSINI

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Ci ha lasciati oggi Bruno Campanella. Era nato a Bari, il 6 gennaio del 1943, ma giovanissimo si era trasferito a Firenze per diplomarsi in composizione e direzione d'orchestra al Conservatorio Luigi Cherubini. I suoi primi passi musicali li aveva già mossi mentre frequentava il liceo classico Orazio Flacco di Bari. I suoi Maestri furono Nino Rota e Luigi Dallapiccola per la composizione, Hans Swarowsky e Thomas Schippers per la direzione d'orchestra: dei grandi Maestri. Si laureò anche in Filosofia con una dissertazione sulla filosofia delle religioni buddhiste. Tramite comuni amici di mio padre che vivevano e lo frequentavano a Losanna, dove dirigeva frequentemente, il mio babbo lo aveva conosciuto e apprezzato. Mio padre gli parlò di me come solo lui sapeva fare e Bruno Campanella si documentò. Quando ebbe conosciuto il mio lavoro, volle conoscermi. Mio padre gli consigliò di venirmi a trovare alla Libreria Minerva, quando fu scritturato dal Teatro Verdi di Trieste per ina...

SI CHIUDE IL MONTAGNA TEATRO FESTIVAL DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE: UNDICI APPUNTAMENTI TRA SPETTACOLO, MUSICA E POESIA HANNO ATTRAVERSATO LE VALLATE PORDENONESI

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È calato il sipario sul Montagna Teatro Festival Estate, il progetto del Teatro Verdi di Pordenone che per oltre un mese ha trasformato le vallate della montagna pordenonese in un grande palcoscenico diffuso, portando undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale. Un percorso che ha attraversato borghi, piazze, malghe e grotte, confermando la vocazione del Verdi a mettere in dialogo cultura e paesaggio, pianura e terre alte, grazie alla collaborazione con il Club Alpino Italiano e a una rete di oltre cinquanta realtà del territorio (tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine). Ad aprire il cartellone era stato uno dei grandi protagonisti della scena italiana, Giobbe Covatta, dando il via a un itinerario che ha saputo intrecciare linguaggi molto diversi: spettacoli teatrali, concerti, omaggi alla canzone d'autore, incontri tra musica e letteratura, il teatro di narraz...

Sei le serate dal 7 agosto all’11 settembre: TURANDOT COMPIE CENT’ANNI. DAL 7 AGOSTO IN ARENA LO SPETTACOLO FIRMATO ZEFFIRELLI. L’ultimo capolavoro pucciniano debutta venerdì sera per l’Opera Festival 2026, nel classico e fiabesco allestimento con i costumi da Oscar di Emi Wada. Sul podio i Maestri Battistoni e Ciampa. In scena debutta il Coro di voci bianche di Fondazione Arena

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Nessun dorma! Cala la sera sull’Arena di Verona e, dal 7 agosto, risuonano le note immortali dell’ultima opera di Giacomo Puccini. Fiaba d’amore e di enigmi, di figure mitiche rese umane dalla musica del Lucchese in una Cina antica e immaginifica dove la folla palpita e spera come un unico, colossale personaggio. Per il Festival 2026 torna in scena lo spettacolo di Franco Zeffirelli con i costumi della premio Oscar Emi Wada. Sotto la direzione prima di Andrea Battistoni e poi di Francesco Ivan Ciampa, un cast di stelle per sei irripetibili serate: Anna Pirozzi e Lise Lindstrom saranno Turandot, SeokJong Baek e Yusif Eyvazov il principe ignoto che ne scioglierà il cuore di ghiaccio, con l’aiuto di Liù, interpretata da Mariangela Sicilia, Maria Agresta e, al debutto nel ruolo, Lisette Oropesa. In scena anche Alexander Vinogradov, Michele Pertusi, Gezim Myshketa, i tenori Matteo Macchioni, Saverio Fiore e Carlo Bosi e Ankhbayar Enkhbold all’esordio in Anfiteatro. E le giovaniss...