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La Biennale di Venezia / Si conclude la Biennale Teatro con 10.000 presenze / Willem Dafoe confermato direttore artistico del settore Teatro per il biennio 2027-2028

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Si conclude oggi, domenica 21 giugno, la Biennale Teatro 2026 diretta da Willem Dafoe, registrando 10.000 presenze e sale piene al 90%. Willem Dafoe è stato confermato nell’incarico di direttore artistico del settore Teatro per il successivo biennio 2027-2028 dal CdA della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco. “Fare teatro, in senso figurato, sta a voler dire esagerare, attirare l’attenzione su di sé - dichiara il Presidente Buttafuoco. Ecco, è tutto quello che non ha fatto Willem Dafoe in questi due anni di lavoro in Biennale. Dafoe ha portato in Laguna la ricerca, la tradizione, il rito e la cura. L’attenzione del suo programma si è concentrata sulla coralità, sul teatro che si fa con la carne umana, con lo spirito e con il sudore”. Dichiara da parte sua Willem Dafoe: “Sono grato per l’opportunità di continuare il mio lavoro come direttore della Biennale Teatro. Questi ultimi due anni di stretto coinvolgimento con la Biennale mi hanno permesso di esplora...

LUNEDÌ 22 GIUGNO A MILANO SI PARLERÀ DELLA DAG, DIGITAL ART GALLERY DI GORIZIA, IN OCCASIONE DELL’EVENTO CAPITALI CREATIVE ALLA MONDADORI DUOMO, NELL’AMBITO DEL PROGETTO CULTURALE DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA CHE IL 14 LUGLIO FARÀ TAPPA A ROMA, E IN AUTUNNO A BARI, BOLOGNA E PADOVA

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. Capitali creative vedrà protagoniste a Milano cinque voci culturali che in Friuli Venezia Giulia trovano le loro radici e interpretano la creatività tra giornalismo, architettura, fede, alta cucina e arte contemporanea. Sono l’autrice Cristina Battocletti, il giornalista Marco Girardo, l’architetto Ico Migliore, il critico e curatore artistico Lorenzo Michielli, lo chef Andrea Berton. Interverrà l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi. Coordina il panel Massimiliano Finazzer Flory, direttore artistico del progetto Capitali. Ci sarà anche la DAG, Digital Art Gallery di Gorizia, fra i temi portanti dell’evento in programma lunedì 22 giugno a Milano, nell’ambito del progetto Capitali promosso dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory. Dopo il debutto in occasione del 38° Salone internazionale del Libro di Torino, Capitali entra nel vivo del suo programma di eve...

È PICCERELLA: IL NEO-REALISMO DI ELVIRA NOTARI, PRIMA DONNA REGISTA ITALIANA. Lunedì 22 giugno, alle 21,30 ai Chiostri Danteschi di Ravena la proiezione con sonorizzazione elettronica

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Sessanta lungometraggi, centinaia fra cortometraggi e documentari, una casa di produzione fondata a Napoli e con una succursale a New York: è questo l’inventario della prolifica attività di Elvira Notari, prima donna regista italiana. Autrice, fra gli altri, di È piccerella (1922), che Ravenna Festival propone lunedì 22 giugno, alle 21.30 ai Chiostri Danteschi, accompagnando la proiezione con la musica e il live electronics di Maurilio Cacciatore, per una texture sonora complessa, multistrato, che intreccia strumenti classici ed elettronica. La pellicola, restaurata nel 2018 da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con ZDF-ARTE, è una storia partenopea di femminicidio, osservata con uno sguardo neorealista ante litteram. In una Napoli contesa fra tradizioni e progresso, la vicenda si ispira all’omonima canzone di Libero Bovio per comporre il ritratto di una giovane donna la cui relazione sentimentale presto degenera in dinamiche di possesso, gelosia e violenza. Senza compiacim...

SARA JAKUBIAK DEBUTTA NEL TRISTAN UND ISOLDE CON ANTONIO PAPPANO E LA LONDON SYMPHONY ORCHESTRA. Il soprano americano, acclamata Lady Macbeth dell’ultima inaugurazione scaligera, interpreta per la prima volta l’innamorata principessa d’Irlanda nel capolavoro di Wagner Il 1° e 12 luglio al Barbican Centre di Londra, il 5 luglio al Festspielhaus di Baden-Baden

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Dalla sanguinaria protagonista della Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič, che il 7 dicembre scorso ha aperto la nuova Stagione del Teatro alla Scala, all’eroina tragica emblema dell’amore assoluto del Tristan und Isolde di Wagner. Con una carriera in continua ascesa, definita dal «New York Times» un “soprano dalla voce vellutata e impressionante”, Sara Jakubiak consolida così sempre più la sua posizione tra le principali interpreti odierne di ruoli drammatici, in particolare nel repertorio tedesco. Il 1° e il 12 luglio, al Barbican Centre di Londra, canterà infatti per la prima volta Isolde, l’innamorata protagonista del capolavoro wagneriano, proposto nelle due date in forma di concerto dalla London Symphony Orchestra diretta dal suo Direttore principale Antonio Pappano. Il 5 luglio, con la stessa compagine, sarà invece al Festspielhaus Baden-Baden per un altro concerto, sempre nelle vesti di Isolde. In questa occasione interpreterà il Liebestod dal terzo atto. ...

ELEKTRA CHOC: AL TEATRO VERDI DI TRIESTE ESECUZIONE MEMORABILE DELL'ATTO UNICO DI RICHARD STRAUSS SU TESTO DI HOFMANNSTHAL. ECCELLENTE LA PROVA DELL'ORCHESTRA E DEL CAST GUIDATI DA ENRICO CALESSO, AFFASCINANTE LO SPETTACOLO DI MARCO FILIBERTI

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Chi non si è sentito, almeno una volta nella propria vita, sull’orlo di un baratro? Ascoltare Elektra, un atto, due ore buone di musica, di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, che lo derivò dalla sua tragedia Elettra che a sua volta si rifà alla tragedia omonima di Sofocle, ti da questa sensazione.. L'impatto della violenza dell'opera sull'ascoltatore è devastante, e, al termine dell’esecuzione – mirabile – cui ho assistito venerdì sera al Teatro Verdi di Trieste, mi è stato difficile riconoscere una gentile signora che voleva comunicarmi il suo entusiasmo per la rappresentazione che si era appena conclusa tra applausi e vivaci manifestazioni di plauso. Insieme a Salome che la precede di poco Elektra (Dresda, 1909) rientra nel primo periodo del teatro musicale di Strauss, caratterizzato in chiave espressionista. L'orchestra, molto nutrita, che lo spettacolo di Marco Filiberti colloca sul fondo del palcoscenico mentre l’azione si consuma fra proscenio ...

UNA SERATA DI SWING CON LA GLENN MILLER ORCHESTRA E ULI PLETTENDORFF. Domenica 21 giugno, alle 20.30 a Palazzo San Giacomo di Russi, Cosimo & the Hot Coals per l’opening act

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Ti fa oscillare, ti fa battere i piedi, dondolare, gettarti in pista: è lo swing, il ritmo che ha trasformato il jazz e fatto ballare intere generazioni, diventando il suono dominante della musica popolare americana tra il 1935 e il 1945. Per rivivere il periodo d’oro di uno degli stili musicali più sofisticati e cosmopoliti mai creati, l’appuntamento è domenica 21 giugno con la seconda delle notti di Ravenna Festival a Palazzo San Giacomo di Russi. La serata decolla alle 20.30 con Cosimo & the Hot Coals, travolgente jazz band italiana, già virale sui social, che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz allo Swing degli anni Venti e Trenta. Dopo il loro opening act, la scena è di Swing Forever con la Glenn Miller Orchestra guidata da Uli Plettendorff, incarnazione europea di una delle più grandi big band di tutti i tempi e portatrice di un suono inconfondibile ed elettrizzante, plasmato con precisione tecnica e massima passione. L’appuntamento è reso possibile d...

L’ARENA DI VERONA SU MAXISCHERMO A NEW YORK . TOSCA PROTAGONISTA A BRYANT PARK. Tosca dall'Arena sul grande schermo di Bryant Park Un maxischermo per accorciare le distanze. L'eco dell'Arena che si propaga a 6.700 chilometri di distanza. Arrivando nel cuore di New York

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Qualche sera fa, centinaia di persone si sono ritrovate sui prati di Bryant Park, nel pieno centro di Manhattan, per assistere alla proiezione gratuita di Tosca. Un appuntamento realizzato in collaborazione con Carnegie Hall Citywide e Unitel che ha portato l’opera areniana tra i grattacieli della città americana. L’iniziativa si rinnova per il secondo anno consecutivo: dopo la proiezione di Carmen nel 2025 per il lancio del canale streaming Carnegie Hall+, è stata la volta del capolavoro di Puccini, proposto a un pubblico eterogeneo fatto di residenti, lavoratori, turisti e curiosi passanti, con grande partecipazione di giovani e giovanissimi, rapiti dal titolo forse più cinematografico di Puccini, vero e proprio thriller con alcune delle arie più celebri della storia dell’Opera (tra cui Recondita armonia, Vissi d’arte, E lucevan le stelle). Sul grande schermo la produzione filmata in Arena nel 2023, con Sonya Yoncheva, Vittorio Grigolo e Roman Burdenko: stelle internazionali dire...