GRANDE SUCCESSO AL TEATRO VERDI DI TRIESTE, DOPO OTTO ANNI DI ASSENZA, PER IL TROVATORE. PASSIONI ESTREME SONO STATE GOVERNATE A DOVERE DAL MAESTRO JORDI BENACER: NEL CAST BRILLANO DANIELA BARCELLONA AL DEBUTTO IN AZUCENA E YUSIF EYSAZOF, MANRICO. MOLTO APPLAUDITA LA LEONORA DI ANNA PIROZZI. DA DIMENTICARE LA REGIA ALLA FRANCESE
Dei tre capolavori che compongono la celeberrima Trilogia popolare di Giuseppe Verdi Il Trovatore, su libretto di Salvatore Cammarano desunto da un fosco dramma spagnolo a forti tinte, è quella che si esegue più di rado. Dal quartetto protagonista il Cigno di Busseto esige molto, e quindi il dramma di Manrico che ama Leonora di cui è però innamorato il rio Conte di Luna, che a sua volta è - senza saperlo - fratello del protagonista e lo fa uccidere compiendo, - senza volerlo, - la vendetta della zingara Azucena madre affidataria di Manrico che vendica così l’uccisione di sua madre, gitana e fattucchiera come lei. Gli ingredienti per il successo ci sono tutti e successo alla prima romana del 1853 al Teatro Apollo fu: sentimenti estremi, arie e duetti memorabili, grandi episodi corali, un’orchestrazione vibrante, un concertato che chiude la prima parte dello spettacolo (che condensa i quattro atti originari in due porzioni), in cui Verdi per dirla in gergo automobilistico mette il turbo....