Post

Bellini incontra Shakespeare: "I Capuleti e i Montecchi" il 21 e 23 luglio al Teatro Giuseppe Di Stefano Il capolavoro belliniano per la 78ª Stagione del Luglio Musicale Trapanese, nel segno del verbo "Immortalità". In scena i vincitori del XXI Concorso Di Stefano

Immagine
L'amore che sfida la morte approda sul palcoscenico del Teatro Giuseppe Di Stefano. Martedì 21 e giovedì 23 luglio, alle ore 21.00, l'Ente Luglio Musicale Trapanese porta in scena "I Capuleti e i Montecchi" di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, secondo titolo d'opera della 78ª Stagione "Verbi d'Amore", che a questo appuntamento affida il verbo "Immortalità". La tragedia lirica del Cigno di Catania, ispirata alla storia dei due amanti veronesi divisi dall'odio tra le rispettive famiglie, è tra le pagine più intense del belcanto italiano: una partitura in cui la purezza melodica dà voce a un sentimento assoluto, destinato a vincere la morte e a farsi eterno. Sul podio dell'Orchestra del Luglio Musicale Trapanese sale Pietro Borgonovo, mentre regia, scene e costumi portano la firma di Massimo Pizzi Gasparon. Il cast è frutto della XXI edizione del Concorso Lirico Internazionale Giuseppe Di Stefano, che ha selezionato i pr...

AL FESTIVAL DI LUBIANA MARTHA ARGERICH INCANTA IL PUBBLICO ALLO CANKARJEV DOM NEL CONCERTO IN SOL MAGGIORE DI RAVEL, BERLIOZ E RESPIGHI PER L'OMAGGIO A ROMA, NEL NOME DI BERLIOZ E DELLA TRILOGIA DI RESPIGHI, DI CHARLES DUTOIT E DELLA MAGNIFICA SLOVENSKE FILHARMONJIE

Immagine
Un concerto di quelli che, nella mia storia personale non potrò che ricordare con il classico: io c’ero. Memorabile è l’aggettivo che più gli si addice: la grande sala dello Cankarjev Dom stipata di pubblico venuto in gran parte da lontano, sul palcoscenico un’orchestra di oltre cento elementi, la magnifica Slovenske Filharmonije, e al centro della serata i due arzilli vecchietti della musica d’arte internazionale, la grande Martha Argerich, classe 1941, al pianoforte, e sul podio, reduce dall’elettrizzante Samson et Dalila di Saint-Saëns della scorsa settimana, il quasi novantenne Charles Dutoit. Il programma della serata - che vuole essere in controluce un omaggio a Roma - inizia nel nome di Hector Berlioz, con l’Ouverture Le carnival romain (Il carnevale romano) Op. 9 scritta per grande orchestra sinfonica nella tonalità di La maggiore con una consistente parte solistica affidata al corno inglese. Anche se alcuni temi dell'ouverture sono tratti dal Benvenuto Cellini, l’opera c...

PALCHI NEI PARCHI - settima edizione IL COUNTRY ROCK D'AUTORE A PALCHI NEI PARCHI: SABATO 18 LUGLIO (ORE 20.45) PARCO RIZZANI DI PAGNACCO OSPITA I LOVESICK TRA LE BAND EUROPEE PIÙ APPREZZATE DELLA SCENA ROOTS AMERICANA. DAL ROCK'N'ROLL AL WESTERN SWING, UN CONCERTO CHE PORTA SUL PALCO L'ENERGIA DELLE GRANDI STRADE D'AMERICA

Immagine
Le sonorità senza tempo del country, l'energia del rock'n'roll delle origini e il fascino del western swing approdano sabato 18 luglio, alle 20.45, nel verde di Parco Rizzani a Pagnacco, dove prosegue il viaggio estivo di Palchi nei Parchi, la rassegna promossa dalla Fondazione Luigi Bon con la collaborazione degli Assessorati regionali alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla Cultura. Protagonisti della serata saranno i Lovesick, formazione tra le più apprezzate della scena roots europea, capace di riportare sul palco la tradizione musicale americana attraverso composizioni originali, una grande qualità esecutiva e un coinvolgente impatto dal vivo. Attivi dal 2015, i Lovesick hanno costruito negli anni un percorso artistico riconoscibile, fondato su un profondo rispetto per le radici della musica statunitense ma allo stesso tempo orientato verso una scrittura personale e contemporanea. Il loro legame con la cultura musicale americana li ha condotti recente...

SABATO 25 LUGLIO alle 18.00 a Sauris di Sopra/Ouberzahre nella Plotze (in caso di maltempo nella sala del Centro Etnografico). Presentazione del libro “Il punto alto della felicità” di Mauro Daltin, Ediciclo editore. Andrea Minigher in dialogo con l’autore.

Immagine
La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e discesa, simbolo perfetto dell’evoluzione di una vita. Sono i piedi e il fiato di Pietro che viaggiano lungo il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti più importanti della vita di Pietro sono segnati da quattro ascese ad altrettante montagne. Salite dove il fantasma della felicità appare e scompare, vicino ma inafferrabile. C’è il Monte Dolada, in Alpago, in provincia di Belluno, spartiacque tra l’infanzia e l’adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell’amore. C’è il passo Vr_i_, in Val Trenta in Slovenia, dove Pietro, trentenne, in compagnia di un amico e del fantasma di Julius Kugy, impara che le certezze possono sciogliersi come neve al sole. C’è il monte Canin, fra Friuli e Slovenia, in cui il protagonista, camminando con il padre, capisce il senso del tempo, e l’impossibil...

Domenica 19 e lunedì 20 luglio a Trieste la drammaturgia nazionale alla ribalta di FESTIL con il progetto “Futuro Passato” Al Teatro dei Fabbri saranno proposte in due serate dedicate le letture sceniche dei testi finalisti dell’edizione 2025, a tema “Unione Europea”, e un focus su autori e autrici affermati/e della scena italiana: Francesco Alberici, Francesca Coin, Matthieu Pastore

Immagine
Domenica 19 e lunedì 20 luglio al Teatro dei Fabbri di Trieste l’associazione culturale Tinaos attraverso FESTIL_Festival estivo del Litorale, l’undicesima edizione diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini, dedica due serate speciali al progetto di drammaturgia “Futuro Passato”, realizzato in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e una fitta rete di partner. Con le letture sceniche dei testi sul tema “Unione Europea” e quelle della sezione “Esplorazioni” FESTIL si interroga su temi e strutture drammaturgiche di giovani autori e autrici il cui sguardo anno dopo anno si amplia intercettando e catturando il meglio dei modelli di scrittura internazionali. Tramite un bando annuale dedicato ogni volta a un tema diverso (per il 2026, con il progetto ancora in corso, il tema è "Purgatorio"), dalla sua prima edizione nel 2022 "Futuro Passato" seleziona autrici e autori teatrali italiani. Nella fase conclusiva del proge...

ARENA MUSICÆ: ULTIMO WEEKEND IN PIAZZA UNITÀ A TARVISIO PER UN VIAGGIO TRA SUONI, PAESAGGIO E ARCHITETTURA . VENERDÌ 17, SABATO 18 E DOMENICA 19 LUGLIO L’ORIGINALE PADIGLIONE ACUSTICO A FORMA DI PIANOFORTE, PENSATO SECONDO I PRINCIPI DEL BIO-DESIGN, OSPITA CINQUE GIOVANI PIANISTI. Ingresso libero

Immagine
Il Pianoforte protagonista a Tarvisio, la rassegna promossa da Piano FVG di Sacile con la direzione artistica di Davide Fregona, si prepara all’ultimo fine settimana di concerti nel cuore di Tarvisio in Piazza Unità d'Italia. L’originale padiglione acustico ispirato alla forma di un pianoforte a coda, pensato secondo i principi del bio-design, ospiterà tra domani, venerdì 17, e domenica 19 luglio cinque giovani e già affermati pianisti. Venerdì 17 luglio alle 17.00 Davide Scarabottolo, che ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni con Giacomo Dalla Libera e si è esibito in prestigiose sale da concerto internazionali tra cui la Carnegie Hall di New York, presenta “Pianotime”. Sabato 18 luglio si inizia alle 17.00 con i “Tasti in fiamme” di Luka Petrović, attivo come solista e musicista da camera che ha ottenuto numerosi premi in concorsi pianistici internazionali. In serata alle 20 “Melodie dell’infinito” con Alberto Schiffo: attualmente sta concludendo il trienn...

ROMEO E GIULIETTA DI JOHN CRANKO AL CIRCO MASSIMO. Il 24 e 25 luglio il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma interpreta il capolavoro di Prokof'ev ispirato alla tragedia di Shakespeare

Immagine
La grande danza arriva al Circo Massimo il 24 e 25 luglio 2026 con il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, protagonista di Romeo e Giulietta di John Cranko sulle musiche di Sergej Prokof'ev. La vicenda shakespeariana ha ispirato alcuni dei maggiori coreografi del secolo scorso, dalle celebri versioni di Leonid Lavrovskij (1940) e Frederick Ashton (1955) a quella di John Cranko, presentata per la prima volta nel 1958 a Venezia con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e Carla Fracci prima interprete nella creazione di Cranko del ruolo di Giulietta, personaggio che il coreografo sudafricano modellò sulle qualità artistiche della grande étoile. La coreografia, rielaborata dallo stesso Cranko nel 1962 per lo Stuttgart Ballet, coniuga la tensione drammatica della lettura di Lavrovskij con il lirismo di Ashton, dando vita a un balletto che è divenuto simbolo della compagnia di Stoccarda e uno dei capolavori della danza del XX s...