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L’ARTE E L’ESILIO DEL PIANISTA YURI EGOROV IN UNO SPETTACOLO DI LUCA MICHELETTI. L’attore, baritono e regista bresciano rende omaggio al musicista russo morto di Aids. Con lui in scena il pianistaa Ramin Bahrami al Teatro Borsoni di Brescia il 17 maggio. Tra i prossimi impegni come regista sarà al Teatro Greco di Siracusa nel 2027 con Filottete di Sofocle

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Alla vicenda umana e artistica di uno dei più grandi pianisti del ventesimo secolo, Yuri Egorov, è dedicato “Un pianoforte in esilio” – recital che intreccia parole e musica a firma di Luca Micheletti, qui impegnato, oltre che come autore del testo, anche come interprete. Lo spettacolo, in programma domenica 17 maggio alle ore 18 al Teatro Borsoni di Brescia – prodotto da Cieli Vibranti in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano e con il patrocinio del Comune di Brescia – restituisce le tensioni di un artista capace di incarnare le inquietudini del suo tempo, che paiono specchiarsi “nell’intensità di una vita breve ma libera, orientata al coraggio e all’appropriazione identitaria al di fuori degli stereotipi”, dice il regista. Accanto a lui sul palco il pianista iraniano Ramin Bahrami, che con Egorov condivide l’esistenza di esule, e che interpreterà alcuni brani di Robert Schumann. Era il 1976 – esattamente cinquant’anni fa – quando Yuri Egorov fu invitato in Italia, a ...

All'ottantottesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino, sabato 16 maggio 2025 alle18.sul podio della Sala Mehta, alla guida dell’Orchestra del Maggio, il maestro Emmanuel Tjeknavorian dirige la “Sinfonia in si bemolle maggiore Hob. I:68” di Franz Joseph Haydn, mai eseguita nelle stagioni del Maggio, e la “Sinfonia n. 5” di Gustav Mahler.

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Mentre nella Sala Grande del Teatro proseguono le recite di Un ballo in maschera da lui dirette, il maestro Emmanuel Tjeknavorian sale sul podio della Sala Zubin Mehta, alla testa dell’Orchestra del Maggio, per un appuntamento sinfonico nell’ambito dell’88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Il concerto, in cartellone sabato 16 maggio alle ore 18, si apre con la “Sinfonia in si bemolle maggiore Hob. I:68” di Franz Joseph Haydn, mai eseguita nel corso delle stagioni del Teatro del Maggio: fu composta molto probabilmente tra il 1774 e il 1775, durante il suo lungo servizio presso la corte degli Esterházy, fra le più antiche casate nobiliari ungheresi. Al tempo il compositore aveva ormai consolidato il proprio linguaggio sinfonico caratterizzato da tratti distintivi che sono riscontrabili anche in questa sinfonia: dall’attenzione riservata ai fiati, non più trattati come semplice ripieno ma in dialogo con gli archi, agli effetti teatrali disseminati tra i movimenti che giocan...

ARENA DI VERONA 2026, AL VIA LA STAGIONE PIÙ LUNGA DELLA STORIA DELL’OPERA FESTIVAL. 80 ANNI DAL DEBUTTO DELLA TRAVIATA ALL’ARENA DI VERONA NEL 1946. Dal 5 giugno al 12 settembre, 53 serate di grande spettacolo con cast internazionali

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Oltre tre mesi di Festival: l’Arena firma la stagione più lunga della sua storia. Dal 5 giugno al 12 settembre, torna l’Opera Festival con 53 serate di spettacolo tra opera, concerti, danza. Sul palcoscenico si alterneranno, di sera in sera, 6 produzioni d’opera e altrettante serate evento. Una nuova Traviata, due diversi allestimenti di Aida, le più recenti produzioni di Nabucco e La Bohème, quindi Turandot a 100 anni dalla prima assoluta. E l’evento speciale Campioni del Mondo. Italia loves Unesco in mondovisione con la diretta su Rai 1, tra grandi pagine d’opera e celebrazione della cucina italiana, patrimonio immateriale dell’umanità, e il lancio della candidatura della canzone napoletana classica nella lista Unesco. In tre mesi, l’Arena di Verona vedrà al lavoro 1.300 persone tra complessi artistici, tecnici, amministrativi, dentro e fuori il teatro e ospiterà oltre 80 fra direttori e cantanti: si alterneranno sullo stesso palcoscenico i migliori artisti della scena internazio...

DOMENICA 17 MAGGIO LA MARATONA DI ROMAGNA IN FIORE. Il concerto di Eugenio Finardi alla Ca’ Carnè di Brisighella è rinviato da sabato a domenica alle 12. Posticipato alle 17 il concerto di Irene Grandi nel Parco Urbano di Forlì

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Il terzo fine settimana di Romagna in fiore modifica la programmazione e si trasforma in una lunga domenica di musica immersi nel verde: in considerazione delle previsioni meteo avverse per il 16 maggio, che potrebbero pregiudicare la buona riuscita del concerto di Eugenio Finardi presso il rifugio e centro visite Ca’ Carnè di Brisighella, l’evento – già raggiunta la massima capienza – è stato riprogrammato per domenica 17 maggio alle 12, quando si potrà godere al meglio di quello che è uno degli angoli più suggestivi della collina romagnola, nel cuore del Parco della Vena del Gesso Romagnola riconosciuto Patrimonio Unesco. L’appuntamento già in programma la domenica pomeriggio – il concerto di Irene Grandi nel Parco Urbano di Forlì – è invece posticipato alle 17. Giusto l’anno scorso, Eugenio Finardi ha festeggiato cinquant’anni dal suo primo album con un tour e il nuovo disco Tutto e Tutto Finardi è uno spettacolo che attraversa le canzoni più significative del suo vasto re...

Il pianista giapponese Hayato Sumino prenderà parte al Concerto per Milano in Piazza del Duomo con Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala il prossimo 13 giugno

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Il trentenne pianista giapponese Hayato Sumino con oltre duecentotrentacinque milioni di streaming e milioni di followers sui Social, arriverà a Milano in Piazza del Duomo il tredici giugno protagonista del Concerto per Milano con la Filarmonica della Scala diretta Riccardo Chailly. Invitato sui più prestigiosi palcoscenici del mondo e già nel Guiness dei Primati per numero di spettatori ai suoi recital, Sumino è stato il “caso” della finale nel Concorso Chopin 2024 e da allora la sua carriera, sia con lo pseudonimo Cateen in digitale sia nel mondo reale, non si è più fermata, come interprete, compositore e trascrittore. Dopo il master in ingegneria, Sumino ha scelto tardi di dedicarsi solo alla musica, ma in essa ha da subito portato quello spirito di innovazione che gli viene dalla formazione scientifica, lavorando simultaneamente su pianoforti diversi, dal verticale al gran coda, e confrontandosi con la composizione, che praticava dall’adolescenza. Con Sony ha già pubblicato due ...

PEQUOD ITINERARI DI LETTERATURA E GIORNALISMO AL TEATRO MIELA DI TRIESTE: sabato 23 maggio alle 20:30 BABELE EUROPA

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BABELE EUROPA Incontro pubblico / conferenza-performance multimediale di approfondimento di e con Monika Bulaj Un viaggio nell’Europa dimenticata, tra Balcani, Carpazi, Caucaso e Urali. Monika Bulaj ci racconta la rinascita del misticismo e la resistenza dei luoghi sacri e delle sacralità condivise. Un antico mondo slavo e quello pagano; il ritorno all’Islam dei nonni dopo decenni di ateismo forzato; piccole resistenze locali al wahhabismo importato. Comunità mobili e diasporiche. Fragili gemme ai margini di un’Europa di nuovo ferita, dove mito e storia si confondono, dove gli anziani portano con sé memorie in pericolo. Un viaggio nei confini delle fedi e nell’ambiguità dei santuari, dei boschi sacri e dei pellegrinaggi. Un racconto di attese, di sussurri, di paure, di memorie raccolte lungo sentieri remoti, a piedi, su slitte, trattori, chiatte. L’incontro fa parte del progetto di ricerca di Monika Bulaj: BROKEN SONGLINES Minoranze a rischio e pratiche sacre condivise: rituali di...

Ultimi posti per venerdì 15 maggio alle 20 e sabato 16 maggio alle ore 17. LA STELLA DEL VIOLINO BOUCHKOV DEBUTTA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA NEL CONCERTO NUOVO MONDO. Francesco Ommassini dirige l’Orchestra di Fondazione Arena

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Uno degli appuntamenti musicali più attesi del 2026, il concerto del 15 e 16 maggio al Teatro Filarmonico: l’Orchestra di Fondazione Arena, diretta da Francesco Ommassini, esegue la celebre Nona Sinfonia di Dvořák, “dal nuovo mondo” perché scritta dal boemo negli Stati Uniti nel 1893, unendo in modo indimenticabile la grande tradizione sinfonica mitteleuropea con l’influenza degli spiritual e dei nuovi orizzonti americani. Nuovi mondi avvincenti anche nella prima parte del programma, col debutto veronese di Marc Bouchkov, stella internazionale del violino, nel Primo concerto per violino di Šostakovič, nascosto alla censura sovietica per anni e oggi considerato titanica pagina “shakespeariana” per il violino, tra visioni tormentate e virtuosismi. Teatro che si preannuncia gremito sia venerdì 15 maggio alle 20 sia sabato 16 alle 17, con ultimi posti di palco in vendita il giorno stesso. Replica straordinaria domenica in trasferta a Treviso. Correva l’anno 1947 e il già affermato Dm...