Post

Al Teatro Verdi di Gorizia in programma pagine di Mussorgskij, Rachmaninov e Stravinskij. Una serata dedicata alla musica russa tra Otto e Novecento. Domenica sera con la NordEst Sinfonia Orchestra diretta da Marco Feruglio e il pianoforte di Giuseppe Guarrera

Immagine
Gorizia – Domenica 10 maggio alle 20.45 il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia ospiterà Notte di maggio con la grande musica, appuntamento del Circuito ERT realizzato in collaborazione con NordEst Sinfonia. Protagonista l’Orchestra NordEst Sinfonia, diretta dal M° Marco Feruglio, con Giuseppe Guarrera al pianoforte, per una serata dedicata al grande repertorio sinfonico. Il programma propone un percorso nella musica russa tra Otto e Novecento, accostando la forza evocativa di Modest Mussorgskij, il lirismo di Sergej Rachmaninov e la ricchezza timbrica di Igor Stravinskij. La serata si aprirà con la fantasia sinfonica Una notte sul monte Calvo di Mussorgskij, seguita dal Concerto per pianoforte n. 2 e orchestra di Rachmaninov, pagina tra le più celebri del repertorio romantico. Solista Giuseppe Guarrera, pianista italiano oggi residente a Berlino, che ha svolto una parte significativa del suo percorso di studi proprio a Gorizia. Chiude la serata la Suite dal balletto L’Oisea...

Giovedì 14 maggio alla Libreria Minerva di Trieste, dalle 18, presentazione di “Dissonanze nella cornice della natura” di Giorgetta Dorfles, Battello stampatore. Silvia Palombi e Roberto Dedenaro in dialogo con l’autrice.

Immagine
Con il venir meno delle maschere sociali, i rapporti con gli umani, per una scelta più selettiva, si vanno diradando, mentre il contatto con la natura può diventare più intenso e coinvolgente, quasi impersonasse un dialogo che s'interroga sul germogliare delle creature o sul segreto nascosto nelle loro radici. Le foto che danno il titolo ai diversi capitoli sono solo alcune delle immagini che hanno ispirato l'autrice quando, nel confrontarsi con gli elementi del paesaggio, ha sperimentato una sorta di consonanza.Così succede che un minimo particolare, un fiore appassito, un ramo storto, un gioco di contrasti, possano suggerire intuizioni su temi connessi al nostro vissuto o su alcuni aspetti del mondo contemporaneo. Il punto di vista è quello dello scadere della vita, con i suoi addii, ricordi, prese di coscienza. E' la visione di chi è arrivato al limitare del bosco... Giorgetta Dorfles è nata a Volterra, vive a Trieste. Ha realizzato cortometraggi sperime...

Ecco il programma del trentasettesimo Ravenna Festival XXXVII che si svolgerà fra il 21 maggio e l'11 luglio: Nacque al mondo un sole |

Immagine
Si apre il 21 maggio la XXXVII edizione di Ravenna Festival, che continua fino all’11 luglio un cartellone ricco di oltre cento alzate di sipario e con più di mille artisti coinvolti. Il concerto inaugurale è nel segno di una straordinaria interprete quale Anne-Sophie Mutter, solista per il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Beethoven, prima parte del concerto con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko anche nella Quinta di Mahler. Il titolo di quest’edizione – il verso dantesco Nacque al mondo un sole (Par. XI, v. 50) – è in omaggio a Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte; al fil rouge francescano appartiene il concerto che vede Riccardo Muti dirigere la sua Orchestra Cherubini in Nobilissima visione di Paul Hindemith, per poi conversare con Massimo Cacciari sull’influenza di San Francesco su Dante e Giotto (7 giugno). Muti sarà impegnato anche l’1 e 2 giugno, alla guida di oltre 3000 coristi da tutt’Italia in due giorni di lezioni e pro...

ARMONIE DEL CORPO: le opere della scultrice RABARAMA alias Paola Epifani fino al 30 giugno animeranno via Veneto a Roma

Immagine
Dal 1° maggio scorso, fino al 30 giugno via Veneto, a Roma, vive in una nuova, vitale prospettiva grazie alla mostra d’arte statuaria en plein air “Armonie del Corpo” della scultrice romana, padovana d’adozione, Rabarama, nota a livello internazionale per i suoi lavori, spesso monumentali ma a Roma, per l’occasione, in dimensione intermedia, che affrontano il tema del corpo umano in una sorta di realismo magico tra cultura yogi e coloratissime decorazioni, i cui pattern altamente simbolici, attingono dal mondo i-ching, numerologia, rune, in una caleidoscopica riflessione in chiave figurativa sulle eterne connessioni tra l’uomo e il cosmo. L’exibition è patrocinata da Regione Lazio, Roma Capitale – Municipio I e in collaborazione con PHILART, AM-ARTE e Associazione “Via Veneto”. Il taglio del nastro avverrà il giorno 14 maggio alle ore 18.00 a Largo Federico Fellini, alla presenza delle autorità cittadine. Il principale organizzatore della mostra è Artevents Mazzoleni, realtà attiva...

Qualità, rinnovamento, apertura: la Stagione Haydn 2026/27 per tutte e per tutti. Oltre 100 appuntamenti con il grande repertorio sinfonico e operistico, musica contemporanea e progettualità educativa, in un’ottica di pluralità dell’offerta e di internazionalità: questo il programma concertistico e operistico 2026/27 della Fondazione Haydn.

Immagine
Con la Stagione 2026/27, la Fondazione Haydn presenta alcune importanti novità che segnano un’evoluzione significativa della propria proposta artistica. La programmazione si amplia e si articola in un unico cartellone con 30 concerti sinfonici tra Bolzano e Trento, 4 titoli d’opera, il tradizionale Concerto di Capodanno e una ricca offerta diffusa sul territorio in oltre 30 località. L’identità della Stagione della Fondazione Haydn 2026/27 si definisce attraverso alcuni elementi chiave: qualità artistica, varietà di programmi e interpreti, dialogo tra giovani talenti e grandi nomi, apertura internazionale unita alla valorizzazione delle risorse locali e attenzione alla musica contemporanea. Al centro si colloca l’idea di “scoprire insieme”: la musica come esperienza condivisa tra artisti e pubblico, costruita attraverso formati diversificati, momenti di approfondimento e occasioni di partecipazione attiva. La Fondazione Haydn rafforza inoltre il proprio legame con il territorio attr...

DA WAGNER A MARSIGLIA AL METROPOLITAN CON VERDI: UNA PRIMAVERA DI DEBUTTI PER MICHELE SPOTTI. Dal 5 al 13 maggio dirige per la prima volta Das Rheingold, (L'Oro del Reno) poi il 28 maggio il debutto a New York con La traviata

Immagine
Sarà il primo capitolo della celebre tetralogia wagneriana Das Rheingold ad inaugurare un mese di importanti debutti per Michele Spotti. Il 5 maggio, infatti, il maestro trentatreenne, attuale Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia, torna sul podio della sua compagine francese per confrontarsi per la prima volta con l’opera del compositore tedesco, proposta fino al 13 maggio in un nuovo allestimento a firma di Charles Roubaud. Due settimane più tardi, è la volta del debutto al Metropolitan Opera di New York: in questa occasione, dirige per tre recite - 28 e 31 maggio, 6 giugno - La traviata di Giuseppe Verdi, in scena con la regia di Michael Mayer e che nei ruoli protagonistici vede impegnati Rosa Feola (Violetta Valéry), Liparit Avetisyan (Alfredo Germont) e Amartuvshin Enkhbat (Giorgio Germont). «A Marsiglia affronto per la prima volta Wagner con Das Rheingold» racconta il direttore originario di Cesano Maderno. «È un passaggio che vivo con gra...

Riccardo Muti dedica a Don Giovanni Minzoni la seconda edizione di Cantare amantis est: 3500 i coristi che da tutta Italia si riuniranno a Ravenna l'1 e 2 giugno

Immagine
«Dopo aver scelto di incentrare il nuovo programma di Cantare amantis est su alcune pagine di tema sacro, mi è parso naturale e doveroso rendere omaggio, attraverso esse, a Don Giovanni Minzoni, figura centrale e martire della storia del nostro Paese». Riccardo Muti rivela la dedica che segnerà la seconda edizione del grande progetto (1 e 2 giugno al Ravenna Festival) riservato ai cori e ai coristi di tutta Italia: «Don Minzoni – spiega -, un sacerdote che fu uno straordinario uomo di fede e insieme uno spirito libero, moderno, rivoluzionario per i suoi tempi; per l’impegno a favore dei giovani, degli operai, dei poveri, capace di guardare avanti, e di realizzare opere fondamentali». Muti sottolinea anche: «fin dal mio arrivo a Ravenna ho sempre sentito parlare di lui, è giunto il momento di rendergli un tributo». Del resto, Ravenna è la città natale di Don Minzoni (1885) che poi, divenne cappellano ad Argenta, terra di socialisti e di latifondisti, teatro di gravi agitazioni ...