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IN PRIMA GOLDROOM DEL GRUPPO NANOU, SECONDO CAPITOLO DEL PROGETTO OVERLOOK HOTEL Dall’1 al 7 giugno (tranne 3 e 4 giugno) dalle 19 alle 22 al Mercato Coperto di Ravenna

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Due anni fa redrum del gruppo nanou, primo capitolo del progetto Overlook Hotel, vinceva il Premio Ubu come miglior spettacolo di danza; quest’anno, Ravenna Festival ospita in prima assoluta il secondo capitolo del progetto, ispirato all’ambientazione del romanzo Shining di Stephen King e dell’omonimo film di Stanley Kubrick del 1980. Dall’1 al 7 giugno (tranne 3 e 4 giugno), al Mercato Coperto dalle 19 alle 22, goldroom evoca la sala da ballo dell’Overlook Hotel, abitata da presenze fantasmatiche…ed esplora la percezione del tempo come materia instabile, attraverso le coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci (che ne cura anche i costumi) e le musiche di Bruno Dorella. Un dispositivo di luce, suono e visione costruisce uno spazio che muta davanti allo sguardo e la coreografia lavora sul disordine del ricordo – frammenti che si compongono e si disperdono. Lo spazio diventa un luogo da abitare dove lo spettatore può rimanere per tutto il tempo oppure solo per un intervall...

CONVERSANDO CON MARCO FILIBERTI, AL SUO PRIMO IMPEGNO COME REGISTA D'OPERA PER ELEKTRA DI STRAUSS-HOFMANNSTHAL IN CHIUSURA DELLA STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE: SEI RECITE DAL 19 AL 26 GIUGNO SOTTO LA DIREZIONE DI ENRICO CALESSO

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Milanese, classe 1971, residente da qualche tempo nell’incantevole Val d’Orcia, incontriamo Marco Filiberti durante le prove di Elektra al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, per quello che è stato annunciato il suo debutto in opera, dopo tanto teatro di prosa e tanto cinema, per non parlare del suo vivace rapporto con la letteratura e la scrittura, "che è un po' il trait d'union di tutto ciò che faccio.". In realtà dal mondo dell'opera, certo non da quello complesso dell’atto unico di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, che a sua volta ne aveva derivato una sua tragedia rifàcendosi a quella omonima di Sofocle, Filiberti proviene. “L’opera, in effetti, è la prima forma di teatro che a sei anni ha rivelato me stesso. Da quella rivelazione infantile ho cominciato un percorso sinestetico che ha riguardato tutta la musica per così dire colta che ha fatto da fil rouge a quelli, paralleli, nella letteratura e nella scrittura e ha tenuto assieme ...

DOPPIO APPUNTAMENTO CON ENRICO ONOFRI E LA MÜNCHENER KAMMERORCHESTER. Oggi 30 maggio alle 21 al Teatro Alighieri di Ravenna, e domani, 31 maggio alla Rocca Brancaleone

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Quando un grande musicista torna a casa, si prepara sempre una grande festa. È quello che accadrà questo fine settimana con Enrico Onofri, che dalla sua Ravenna ha spiccato il volo verso un'acclamata carriera internazionale, sia come violinista, sia come direttore d'orchestra. Ed è proprio in questi panni che lo si vedrà in azione in due appuntamenti con la Münchener Kammerorchester, una delle compagini da camera più importanti al mondo. Sabato 30 maggio, alle 21 al Teatro Alighieri, la serata si apre con il concerto diretto da Onofri, che attraverserà la musica densa di spiritualità di Arvo Pärt (Greater Antiphons), Mozart (Divertimento per archi K 136 e Piccola Serenata Notturna) e infine Bartók (Divertimento SZ 113). Si prosegue in Sala Corelli con il dj set di Alessandro Xiueref, meglio conosciuto come ASCO, dj produttore e direttore d'orchestra che ama ridefinire le regole della musica elettronica. Il passaggio dal concerto al dj set costruisce un dialogo tra ling...

ORO BIANCO | Let's play ossia 3 Teatri al Sartorio il 04 giugno, a cura del Teatro Miela e del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, un incontro su questo alimento Indispensabile come l’acqua, con la quale trova un equilibrio perfetto, il sale regola la vita e accompagna la storia di ogni essere vivente.

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Parliamo di sale. L’oro bianco — ma non solo bianco — come veniva definito nel passato e come continua a essere considerato ancora oggi. Un viaggio singolare tra narrazione, musica e curiosità dedicato a questo prezioso elemento, in una chiave universale ma soprattutto locale: Trieste, Muggia e Pirano, con le loro saline e la loro storia. Il sale, minerale spesso amato e altrettanto temuto, è stato uno dei principali protagonisti della storia, non solo economica ma dell’intera civiltà umana. È stato un elemento determinante per la salute e la crescita dell’individuo; ha favorito scambi, relazioni e persino guerre. Ha alimentato la fantasia letteraria, culinaria e musicale. Indispensabile come l’acqua, con la quale trova un equilibrio perfetto, il sale regola la vita e accompagna la storia di ogni essere vivente. di Eva Maver in collaborazione con Lino Marrazzo regia Lino Marrazzo con Eva Maver, Ilija Ota, Romina Colbasso, Maurizio Zacchigna musiche Ilija Ota video Mario Bobbio sopr...

PRESENZA E CULTURA PRESENTA LA TRENTACINQUESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA DI PORDENONE CHE INAUGURA IL PERCORSO TRIENNALE 2026-2028 SUL TEMA FEDE ED ERESIA DIREZIONE ARTISTICA DI FRANCO CALABRETTO E EDDI DE NADAI

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Un’esplorazione musicale che approccia il tema della musica sacra nella sua dimensione spirituale e umana, in un viaggio sonoro fra devozione, ortodossia e divergenza: “Fede ed eresia” è il tema del nuovo percorso triennale del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, giunto alla 35^ edizione, promosso da Presenza e Cultura per la direzione artistica dei Maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno inoltre di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile. Dopo la felice sperimentazione del 2025, anche per la sua edizione 2026 il festival sarà articolato in due fasi: il composito cartellone tradizionalmente in programma in autunno sarà anticipato da un programma che attraversa la primavera e l’inizio dell’estate: da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio si alterneranno cinque concerti serali nel Duomo Concattedrale di San Marco a P...

ARENA PER TUTTI. NOVITÀ 2026: NUOVI LABORATORI CON ORCHESTRA E BALLERINI AD UN MESE DALLA PARTENZA, GIÀ SUPERATA QUOTA 800 PRENOTAZIONI

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Un’Arena sempre più accessibile. Torna anche quest’anno “Arena per Tutti”, il progetto dedicato alle persone con disabilità sensoriali e intellettive, accompagnato da due grandi novità: i percorsi multisensoriali sulla danza e sull’orchestra. Dal 27 giugno al 9 settembre, grazie alla collaborazione con Müller, Accessibility Partner del Festival, saranno 26 le serate e 23 i percorsi tra laboratori e multisensorialità, pensati per dare a tutti la possibilità di immergersi totalmente nelle emozioni dello spettacolo areniano e dell’opera lirica. Dalla scoperta dei segreti del dietro le quinte, fino alla consultazione di schede di opere in linguaggio Easy to Read, secondo gli standard dell’Unione Europea. Sono già 800 le prenotazioni registrate, a conferma di un interesse crescente e di una partecipazione sempre più ampia da tutta Europa. Facendo eco alla proposta artistica del Festival, il calendario delle recite accessibili è distribuito su 4 produzioni: Nabucco, La Traviata, Aida ediz...

LA MODERNITÀ DISTRUTTIVA SECONDO DAVIDE LIVERMORE PER UN NUOVO ALLESTIMENTO DI LE SIÈGE DE CORINTHE. Lo spettacolo, diretto da Carlo Rizzi, inaugura l’11 agosto la quarantasettesima edizione del Rossini Opera Festival

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È ambientato all’interno di un grande magazzino di un museo, un deposito di preservazione dell’arte classica dove casse di legno sparse custodiscono opere e rovine dell’antichità greca il nuovo allestimento di Le Siège de Corinthe di Gioachino Rossini firmato da Davide Livermore, che inaugura il Rossini Opera Festival 2026 e con cui il regista vuole mettere in luce la deriva distruttiva della modernità nei confronti della bellezza costruita dall’uomo nel passato. La prima dello spettacolo è in programma l’11 agosto all’Auditorium Scavolini di Pesaro, con repliche il 14, 17 e 21 agosto. Sul podio sale Carlo Rizzi, per l’occasione alla guida dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Ventidio Basso. Nella lettura di Livermore, Corinto si trasforma così nell’emblema della bellezza e dell’ideale artistico – in questo caso, il mondo dell’arte classica – che l’umanità ha prodotto e che dovrebbe essere preservato. L’assediante è invece la modernità, l’uomo...