Il 21 e 22 marzo va in scena 4 5 6 di MATTIA TORRE al Politeama Rossetti. Interpretato da da Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino “4 5 6” di Mattia Torre arriva al Teatro Stabile del Friul -Venezia Giulia . La commedia con ironia e incisività identifica nella famiglia il luogo dove germinano i conflitti e gli individualismi che caratterizzano la società italiana contemporanea”.
4 5 6” è uno spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre, eccellente sceneggiatore, autore teatrale e regista contemporaneo, mancato purtroppo nel 2019. La sua scrittura ironica e incisiva ha conquistato non solo il mondo del teatro ma è riverberata attraverso diversi media.
Interpretata - secondo la sua regia originale - da Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino, a cui si affianca Giordano Agrusta, “4 5 6” arriva finalmente a Trieste, ospite della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo è in scena sabato 21 e domenica 22 marzo alla Sala Assicurazioni Generali.
“4 5 6” è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo.
E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro.
Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.
“4 5 6” nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. “4 5 6” è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità, il cinismo, la paura. “4 5 6” racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.
Dallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini, e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”, edito da Dalai.
“4 5 6” fa parte de progetto televisivo “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” ripresi con la regia televisiva di Paolo Sorrentino per Rai3. Le pièce teatrali dell’autore, dalle quali sono stati tratti i film, sono: ‘Migliore’, ‘Gola’, ‘Perfetta’, ‘Qui e ora’, ‘465’ e ‘In mezzo al mare’. Tutti i Sei pezzi facili saranno tradotti in inglese all’interno del Progetto Italian and American Playwrights Project curato da Valeria Orani e Frank Hentschker con 369gradi, Martin E. Segal Theatre Center / Graduate Center CUNY e il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
MATTIA TORRE, sceneggiatore, autore teatrale e regista. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore, negli anni ‘90, delle prime commedie teatrali “Io non c’entro” “Tutto a posto” “Piccole anime” e “L’ufficio”. Nel 2000 pubblica il libro “Faleminderit Aprile ‘99 in Albania durante la guerra”. È co-sceneggiatore del film “Piovono Mucche” di Luca Vendruscolo. Nel 2003 il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince al Teatro Valle di Roma la rassegna Attori in cerca d’autore. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale “Migliore”, con Valerio Mastandrea. È autore del monologo breve “Gola” e dei corti teatrali “Il figurante” e “Sopra di noi”. È stato tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV “Buttafuori” e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di “Boris”, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”.
Nel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo, interpreti Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro. Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7. Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo.
Nel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea, poi nel 2017, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi.
Nel 2014, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”.
19703 comunicato Stampa Info. www.ilrossetti.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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