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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

RICHARD WAGNER PER LA PRIMA VOLTA A FIUME: TRISTAN UND ISOLDE CONQUISTA IL TEATRO IVAN ZAJC. GRANDE PROTAGONISTA MAIDA HUNDELING

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La candidatura di Fiume a Capitale europea della cultura nel 2020 e il conseguimento di tale importante titolo hanno consentito alla città cara a D’Annunzio di fare un notevole passo avanti per quanto attiene la sua rigenerazione urbana: si chiude l’era della città post-industriale e si apre quella di città delle nuove tecnologie e di nuovi investimenti. La nuova dimensione europea dell’odierna Rijeka si manifesta nell’offerta culturale e, proprio tramite la cultura, la Città di Fiume aumenta la propria visibilità al di fuori dei confini nazionali. La cultura, in quest’ottica, non è limitata alla sola arte o alla sfera culturale in senso tradizionale; la cultura è al centro dello sviluppo urbano sostenibile a lungo periodo in vari ambiti: quello dell’economia, delle attività sociali, ecologiche e turistiche. Parlando di musica, e quindi soprattutto della massima istituzione musicale cittadina, il Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc, - inaugurato nel 1885 come Teatro Verdi, con un’Aida

UN NUOVO CD BRILLIANT CLASSICS DEDICATO A POULENC: LA VOIX HUMAINE E L'HISTOIRE DE BABAR CON IL PIANOFORTE DI MARCO SCOLASTRA

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Tragédie lyrique in un atto su testo di Jean Cocteau, La voix humaine (1958) è il terzo lavoro di teatro musicale di Francis Poulenc (Parigi, 1899-1963), e, dei tre, è il più drammatico e disperato. Paradossalmente a mettere in musica un testo così denso di significati umani e profondi è uno dei compositori più ironici e lievi del nostro Novecento musicale, Francis Poulenc, figlio di un industriale farmaceutico e di una pianista "en amateur". Compagno per un certo periodo nel celebre Gruppo dei Sei di Honegger, Milhaud, Durey, Auric e di Germaine Tailleferre, Poulenc è spesso tacciato di superficialità per essere rimasto estraneo alla contemporanea ricerca linguistica delle avanguardie, puntando piuttosto al gusto dello scherzo e dello svagato umorismo quando affronta soggetti di carattere profano, o alla malinconia quando, come spesso gli accade, compone musica di argomento religioso o drammatico. La voix humaine fu concepita da Poulenc per la sua interprete feticcio, Deni

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA: RIPROGRAMMAZIONE SPETTACOLI SOSPESI

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Facendo seguito alla comunicazione relativa alla sospensione delle attività aperte al pubblico dal 24 febbraio al 1° marzo 2020, in ottemperanza all'Ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che tutti gli spettacoli che non sono andati in scena saranno riprogrammati nei prossimi mesi. La Madama Butterfly di Giacomo Puccini verrà riproposta a ottobre 2020 nell'allestimento di repertorio del Teatro Comunale di Bologna e con la presenza di larga parte del cast previsto nelle recite sospese. Chi è in possesso di biglietti e abbonamenti per la recita del 25 febbraio ore 20.00 potrà accedere direttamente in sala il 20 ottobre ore 20.00 (turno B); chi per la recita del 26 febbraio ore 18.00 potrà accedere direttamente in sala il 21 ottobre ore 18.00 (turno P); e chi per la recita del 27 febbraio ore 20.00 potrà accedere direttamente in sala il 18 ottobre ore 15.30 (fuori abbonamento). I

21 MARZO GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA: TEATRO VERDI PORDENONE E FONDAZIONE PORDENONELEGGE PORTANO IN SCENA SONIA BERGAMASCO, PRIMA NAZIONALE DEDICATA A SYLVIA PLATH. E GIAN MARIO VILLALTA RACCONTA EROINE, AMANTI E MOGLI NEL TEMPO E NELLA POESIA

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Nelle settimane forse più buie del nuovo Millennio, la poesia ancora una volta può essere riferimento di “bellezza” per ispirare donne e uomini intorno alla vita, alle sue seduzioni, alle sue dolcezze e asperità, talvolta alle sue contraddizioni. Lo dimostra il progetto condiviso dal Teatro Verdi di Pordenone con la Fondazione Pordenonelegge in occasione della Giornata mondiale della poesia 2020: sabato 21 marzo il pubblico di “Pordenone città della poesia” potrà stringersi intorno a due proposte esclusive, concepite con l’apporto di un’artista amata dal grande pubblico, l’attrice Sonia Bergamasco. Si partirà in mattinata, alle 10.30, con l’evento in programma al Ridotto del Teatro Verdi, specificamente pensato per la “Giornata mondiale della Poesia” e rivolto agli studenti e agli insegnanti degli Istituti secondari di II^ grado. “Eroine, amanti e mogli nel Tempo e nella Poesia” titola la conversazione letteraria che sarà condotta dallo scrittore e poeta Gian Mario Villalta, direttore

UN AMERICANO A LUCCA: INTERVISTA A CHRISTOPHER FRANKLIN CHE TORNA AL TEATRO VERDI DI TRIESTE PER DIRIGERE LA BOHEME

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Nato a San Francisco, cresciuto a Pittsburg, in California, Christopher Franklin ha trascorso i suoi anni giovanili a Berlino dove il padre, musicologo, si era trasferito con la famiglia per proseguire le sue ricerche su Bach: insegnava alla Musikhochschule, a Berlino, e per approfondire i suoi studi sulla cronologia bachiana si spostava al Bach Achiv di Lipsia. Gli studi di violino, però, Christopher li aveva già iniziati a sei anni a Pittsburg, “che è sì una piccola città, ma dove c’è un’orchestra fantastica, la Pittsburg Symphony. Ci sono venuti a dirigere grandi maestri come Fritz Reiner, André Previn, Lorin Maazel, più di recente Mariss Jansons e, adesso Manfred Honeck. Un vicino di casa era violinista della Pittsburg Symphony e ha notato che avevo una buona predisposizione per lo strumento. Mi ci ha fatto appassionare e mi ha introdotto nel mondo della musica.”. Gli studi sono proseguiti negli anni berlinesi e, rientrato con la famiglia negli Stati Uniti, nell’Illinois. Dopo esse

Alexander Lonquich, direttore e pianista: ritorno al Maggio Fiorentino con due concerti di Mozart e la Sinfonia “Oxford” di Haydn

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Il maestro Alexander Lonquich, tedesco di nascita e fiorentino d’adozione, sarà protagonista nella doppia veste di direttore dell’Orchestra del Maggio e pianista solista nel concerto di venerdì 28 febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nel programma della serata, due dei più affascinanti concerti per pianoforte e orchestra composti da Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto in mi bemolle maggiore K. 449, considerato uno dei concerti della maturità del genio salisburghese, e il Concerto in si bemolle maggiore K. 595, l’ultimo, in ordine di tempo, composto da Mozart pochi mesi prima della morte. A intervallare le due esecuzioni, Lonquich dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella Sinfonia in sol maggiore “Oxford” di Franz Joseph Haydn. Inizio del concerto alle ore 20. Alexander Lonquich, 59 anni, nato a Treviri, in Germania, è un caso non comune di artista noto sia come pianista solista che come direttore d’orchestra. Un ritorno al Teatro del Maggio (l’ultima vol

IL TEATRO ALIGHIERI DI RAVENNA CERCA UN MACCHINISTA E UN ELETTRICISTA. Fino al 13 marzo per candidarsi

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Fondazione Ravenna Manifestazioni indice una selezione di personale per l’assunzione a tempo determinato di un macchinista teatrale e un elettricista e operatore consolle luci, entrambi per il periodo dal 15 aprile al 31 dicembre 2020, salvo eventuale proroga a norma di legge. I selezionati entreranno a far parte della squadra tecnica e saranno impegnati nelle attività relative alla programmazione del Teatro Alighieri e di Ravenna Festival. La domanda di candidatura deve pervenire entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 13 Marzo 2020. Gli avvisi di selezione, contenenti le istruzioni per presentare la propria candidatura, e le domande da compilare possono essere scaricati dal sito www.teatroalighieri.org Il macchinista teatrale dovrà occuparsi in via esemplificativa e non esaustiva, di: montaggio e smontaggio scenografie in palcoscenico e in altri spazi di spettacolo utilizzati dalla Fondazione; interventi di falegnameria per una migliore funzionalità del materiale scenico; coadiu

RINASCE A NOVARA IL PREMIO INTERNAZIONALE DI DIREZIONE D’ORCHESTRA “GUIDO CANTELLI”

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Dopo quarant’anni di pausa, nel centenario della nascita del grande direttore novarese Guido Cantelli, il Premio di direzione d’orchestra in sua memoria finalmente rinasce e si rinnova, con una decisa vocazione internazionale e una particolare attenzione al pubblico più giovane, ritrovando nel Teatro Coccia di Novara la sua casa naturale. Le iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 30 aprile 2020: potranno partecipare direttori d’orchestra di ogni nazionalità, con un’età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni. I concorrenti saranno sottoposti a una preselezione sulla base di curriculum e registrazioni video. Dal 9 al 12 settembre i finalisti affronteranno tutte le prove del concorso a Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, davanti a una giuria composta da personalità artistiche e culturali di grande rilievo internazionale. La finale si svolgerà il 13 settembre a Novara e sarà aperta al pubblico. Guido Cantelli era nato a Novara il 27 aprile 1920; e proprio al Tea

LUNEDI' AL CIVICO MUSEO TEATRALE CARLO SCHMIDL DI TRIESTE PROTAGONISTA E' GUIDO CIMOSO MUSICISTA DIMENTICATO DELL'OTTOCENTO

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Sarà Guido Cimoso (1804-1878), musicista esperto e attivo fra chiesa, teatro e scuola nella Trieste della seconda metà dell’Ottocento, il protagonista del Lunedì dello Schmidl del prossimo 2 marzo, in programma alle 17,30 nella Sala Bobi Bazlen del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste. Situato in via Rossini, nel centro della città, in pieno Borgo Teresiano e sulla riva del Canal Grande, il museo è ospitato nella sede espositiva comunale di palazzo Gopcevich, dal particolare intonaco bianco e rosso, costruito nel 1850 su progetto dell'architetto Giovanni Andrea Berlam per conto dell'armatore serbo Spiridione Gopcevich. Il prospetto che si affaccia sul Canale, dallo stile eclettico, composto di un disegno a greche rosse e gialle, è arricchito da statue, fregi e medaglioni che ricordano i protagonisti della battaglia della Piana dei Merli del 1389 nel Kosovo Polje. L'interno del Palazzo-Museo è costituito da ambienti di notevole ricercatezza sia negli arredi sia n

IL TRIO BOCCHERINI IN CONCERTO AL TEATRO MIELA DI TRIESTE MERCOLEDI' 4 MARZO, DA MOZART E BEETHOVEN, A LUTOSLAWSKI E DOHNANYI NEL LORO PROGRAMMA

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Le armonie frizzanti del repertorio per Trio d’Archi sono al centro del prossimo concerto della Stagione 2020 di Chamber Music Trieste, “Playing: mercoledì 4 marzo al Teatro Miela (ore 20.30) in scena il Trio Boccherini, l’Ensemble noto per aver ufficialmente rappresentato, dal 2015, l’Accademia di Musica Europea da Camera. Suyeon Kang violino, Vicki Chan Powell viola e Paolo Bonomini violoncello ci guideranno in un viaggio appassionante attraverso la scrittura per archi, sfogliando pagine di Wolfgang Amadeus Mozart con il Duetto per violino e viola in si bemolle maggiore KV424, di Ludwig van Beethoven e del suo Trio per archi n.3 op.9, ma anche di autori meno noti eppure centrali nella scrittura per questo organico, come il polacco Witold Lutosławski con le “5 Bucoliche” e l’ungherese Ernő Dohnányi, con la romantica Serenade per archi in do maggiore op.10. «La nostra speranza, naturalmente, è che il concerto si possa tenere regolarmente, confidando nel miglioramento della situazione

LA MERAVIGLIOSA STORIA DELLA SALA TRIPCOVICH DI TRIESTE E DEL SUO MECENATE RAFFAELLO DE BANFIELD

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Destinata alla demolizione per decisione della Giunta di centrodestra saldamente alla guida del Comune di Trieste, la Sala Tripcovich, intitolata a Raffaello de Banfield nel giugno del 2008, a pochi mesi dalla scomparsa del barone musicista, dovrebbe essere la vittima designata della riqualificazione di Piazza della Libertà, ossia la porta d’ingresso della città di Svevo e del suo un tempo importante porto. Il condizionale è d’obbligo in una vicenda che si protrae da qualche anno, sia per le difficoltà dei lavori d’impresa, che quotidianamente creano ingorghi alla viabilità e polemiche sull’abbattimento degli alberi, sia per il clamore suscitato da una decisione controversa. Da un lato vi sono quelli – e sono i più - che, capitanati dal Sindaco, considerano la distruzione dell’ex stazione delle autocorriere, necessaria per valorizzare e far tornare la Piazza della Libertà “a un assetto molto più naturale e in sintonia con la sua storia”. Dall’altro vi sono ristoratori e commercianti

RIMANDATA A TRIESTE L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERMANENTE "LA STANZA DI TARTINI", CELEBRAZIONI POSTICIPATE A DATA DA DESTINARSI

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Mercoledì 26 febbraio 2020 si celebrano i 250 anni dalla morte di Giuseppe Tartini: molte le iniziative promosse dal Conservatorio Tartini di Trieste per onorare il grande violinista e compositore, nell’ambito del progetto interreg tARTini portato avanti negli ultimi due anni attraverso l’intenso networking fra istituzioni italiane e slovene. Ma in osservanza di quanto previsto dall’Ordinanza promulgata a firma del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia a seguito dell’epidemia di Coronavirus in Italia, il Conservatorio Tartini comunica che sarà temporanemente sospesa l’inaugurazione de La Stanza di Tartini – Tartini Exhibition Point, il percorso espositivo con cimeli, documenti autografi, lettere e altri oggetti, allestito internamente al Conservatorio di Trieste e concepito come uno spazio di approfondimento su Giuseppe Tartini, permanentemente aperto al pubblico. La data di inaugurazione sarà aggiornata e comunicata prima possibile, compatibilmente