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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

AL VIA A BERLINO LE CELEBRAZIONI PER IL 25° ANNIVERSARIO DALLA MORTE DI GIUSEPPE SINOPOLI. IERI SERA CONCERTO D’APERTURA AL MEISTERSAAL, STORICA SALA DA CONCERTO

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Al via ieri sera al Meistersaal, storica sala da concerto di Berlino, Sinopoliana, il ciclo di celebrazioni internazionali nato dall’iniziativa congiunta del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per il tramite dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. Sinopoliana si inaugura nella capitale tedesca grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. Il CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica ha l’onore di essere partner tecnico dell’iniziativa. Il concerto, dal titolo “Foglie che il vento non tocca”, vede protagonista un ensemble d’eccezione composto da Silvia Cappellini Sinopoli (pianoforte), Frauke Aulbert (soprano), Luca Cipriano (clarinetto), Takehiro Konoe (viola), Ettore Pagano (violoncello) e Giulia Rimonda (violino). Il programma accosta opere di Sinopoli a quelle di autori a lui molto vicini artisticamente, come Ferruccio Busoni, Alban Berg e Gustav Mahler, e include un’opera della compositrice italia...

BURN: DAL TESTO CULT DI LANFORD WILSON IL PROGETTO DI DANZA PER TEATRO DI A.J. WEISSBARD. Dal 28 al 30 aprile all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il nuovo allestimento dell’Opera di Roma in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, con le musiche di Michael Galasso, i costumi di Anna Biagiotti e la voce di John Malkovich

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Debutta dal 28 al 30 aprile 2026 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma BURN, un progetto visionario di danza per teatro che attraversa la complessità dell’animo umano, concepito dal celebre artista americano A.J. Weissbard. Lo spettacolo è un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, realizzato in coproduzione con Fondazione Musica per Roma e il supporto di Orsolina28 Art Foundation. Burn è liberamente ispirato al dramma Burn This di Lanford Wilson — opera di riferimento del teatro americano contemporaneo — andato in scena a New York nel 1987 con John Malkovich nel ruolo di Pale. In questa versione Malkovich torna ad abitare il racconto come voice-over narrante, cucendo insieme passato e presente. «Pensata per spingere oltre i confini del processo creativo, l’opera si compone di conversazioni fisiche tra i personaggi, dialoghi in forma di danza, interazioni ispirate al dramma. Nella vita discutiamo, dialoghiamo e ci confront...

SUCCESSO PIENO PER LA PRIMA A FIRENZE DI THE DEATH OF KLINGHOFFER CHE INAUGURAVA IL MAGGIO: LA MUSICA DI JOHN ADAMS E IL TESTO POETICO DI ALICE GOODMAN ILLUMINATE DA LAWRENCE RENES DAL PODIO E LUCA GUADAGNINO ALLA REGIA. UNO SPETTACOLO DA PREMIO ABBIATI 2026?

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Preceduta dalla cerimonia della consegna dei Premi Abbiati 2025 da parte dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali di cui faccio parte, è andata in scena con grande successo al Teatro del Maggio e per la prima volta a Firenze, The Death of Klinghoffer (La morte di Klinghoffer) di John Adams, opera in un Prologo e quattro atti su libretto di Alice Goodman. Spettacolo inaugurale dell’ottantottesimo Maggio Musicale Fiorentino e fortemente voluto dal Sovrintendente Carlo Fuortes, The Death of Klinghoffer è un’opera a tutti gli effetti e, come il titolo stesso evoca, rivolge il suo sguardo narrativo a uno dei più rilevanti fatti storico-internazionali degli ultimi decenni: il sequestro dell’Achille Lauro, la nave da crociera italiana dirottata nel primo pomeriggio del 7 ottobre del 1985 da un commando di quattro terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina, una fazione dissidente della ben più nota OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Come dire, un f...

SUL PALCO DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE (ORE 20.30), UNO SPETTACOLO CHE NON SMETTE DI RINNOVARE IL SUO STRAORDINARIO IMPATTO E ATTUALITÀ. GLI ATTORI MASSIMO SOMAGLINO E ALESSANDRO LUSSIANA RESTITUISCONO IN SCENA TUTTO IL DRAMMA DEL CONFLITTO ISRAELIANO-PALESTINESE ATTRAVERSO UNA LENTE PROFONDAMENTE UMANA E DOLOROSA "SALAM/SHALOM. DUE PADRI". DAL ROMANZO APEIROGON DI COLUM MCCANN ADATTAMENTO DI PAOLA FRESA. PRODUZIONE CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA E FESTIVAL VICINO/LONTANO-PREMIO TERZANI

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Ci sono gesti che in tempo di pace sembrano semplici, quasi scontati: guardarsi negli occhi, tenersi per mano, ascoltarsi davvero. Ma quando la realtà è dominata da un conflitto feroce e, almeno apparentemente, senza soluzione, quei gesti diventano un atto eroico. “Salam/Shalom. Due padri”, tratto dallo straordinario romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Tiziano Terzani 2022 - è il titolo dello spettacolo in programma domani, martedì 21 aprile, alle 20.30, sul palco del Teatro Verdi di Pordenone. Prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e dal Festival vicino/lontano-Premio Terzani, più che uno spettacolo, è una testimonianza necessaria, una chiamata all’ascolto dentro uno dei conflitti più laceranti e apparentemente irrisolvibili del nostro tempo. Nell’adattamento di Paola Fresa, Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana danno vita e corpo sul palcoscenico a Rami, israeliano, e Bassam, palestinese: due uomini reali, conosciuti da McCann, due padr...

RICCA DI SPUNTI INTERESSANTI E VARIEGATA L'ATTIVITA' DELL’ASSOCIAZIONE ETTORE BASTIANINI CHE FRA MAGGIO E SETTEMBRE PRESENTA TRE MANIFESTAZIONI DI CUI E' MAGNA PARS PIERO MIOLI E CUI AVRO' L'ONORE DI PARTECIPARE IN PRIMA PERSONA

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L’Associazione Ettore Bastianini prosegue nel 2026 una consistente presenza nel mondo della lirica iniziata nel 2022 e proseguita negli anni successivi e propone per il 2026 un programma di significativi eventi in presenza. 1. venerdì 22 maggio 2026 (ore 15.15 ÷17.45), nella sede della Società Letteraria di Verona, Piazzetta Scalette Rubiani, 1, 37121 Verona las Tasvola rotonda a cura di Piero Mioli CANTAR TI VIETA / DI PRONUNUNCIAR? Pronuncia e dizione nel canto e belcanto italiano. L’evento si propone di indagare il legame inscindibile tra articolazione fonetica e tecnica vocale, elemento cardine che ha reso l’opera italiana patrimonio immateriale dell’umanità e ciò in quanto la pronuncia non è un accessorio, ma un veicolo del suono ed è importante sottolinearne l’importanza perché spesso sacrificato sull’altare della vocalità. Dopo l’apertura con un omaggio musicale alla voce leggendaria di Ettore Bastianini, baritono simbolo di una dizione italiana perfettamente scolpita e ...

I MAESTRI UNGHERESI NEL CONCERTO DEL BOCCHERINI STRING TRIO, "Guardando a est" mercoledì 22 aprile, Teatro Miela ore 20.30. CAPOLAVORI DELLA TRADIZIONE CAMERISTICA UNGHERESE RISUONERANNO NELLA SERATA–CONCERTO DI UNA DELLE PIÙ AMATE FORMAZIONI D’ARCHI EUROPEE: BOCCHERINI STRING TRIO CI GUIDERÁ ALLA RISCOPERTA DI PAGINE INTENSE DI RARA ESECUZIONE, VERI E PROPRI CAPOLAVORI DEI MAESTRI UNGHERESI DAL TARDO ROMANTICISMO AL XX SECOLO. IN REPERTORIO OPERE DI LEO WEINER E DI LÁSZLÓ WEINER, DI ZOLTÁN KODÁLY E DI ERNŐ DOHNÁNYI.

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Prosegue Guardando verso est, e in particolare verso l’Ungheria e la sua brillante tradizione cameristica, la Stagione Cromatismi 5.0 di Chamber Music Trieste, in cartellone al Teatro Miela. Mercoledì 22 aprile, alle 20.30 riflettori sul Boccherini String Trio composto da Suyeon Kang violino, Vicki Powell viola e Paolo Bonomini violoncello: una formazione che ha saputo conquistare le platee internazionali con il suo repertorio focalizzato sulle partiture per Trio d’Archi, portando a conoscenza del grande pubblico una miniera di composizioni preziose, molte delle quali poco conosciute o rimaste in ombra nelle scelte di esecuzione concertistica, malgrado siano veri e propri capolavori. È il caso di alcune opere dei Maestri selezionati per il concerto di Trieste del Boccherini String Trio: a cominciare dal Trio per archi in sol minore op.6 di Léo Weiner, il compositore ungherese noto per la sua “fusion” di stile tardo-romantico con influenze folcloristiche della tradizione musicale d...

PAOLO RUMETZ E IL SUO AMORE PER LA VOCE DI PIERO CAPPUCCILLI: PREMIATO DA CULTURA E LIBERTA' NELL'INCONTRO ALLA LIBRERIA MINERVA DI TRIESTE; L' ATTENDE L'AUSTRIA DOVE HA CANTATO SPESSO, IL BRASLE DOVE HA RECENTEMENTE DEBUTTATO IN FALSTAFF ED E' PREVISTO UN RITORNO AL TEATRO DOVE HA COMINCIATO, IL VERDI DI TRESTE

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Con Paolo Rumetz, che è senz’altro un artista affermato e di grande esperienza, ci eravamo lasciati all’indomani dell’inaugurazione nel nome di Schiller musicato da Verdi della bella Sala Beethoven di via Coroneo, a Trieste dove il baritono triestino e un astro nascente Gesua Gallifuoco, soprano, si sono incaricati di una serata operistica all’interno di una stagione liederistica non a caso intitolata Ich Lieder dich che il prossimo 28 aprile ha in cartellone una serata tutta Schubert con il baritono brasiliano di origine slovena Lucas Somoza Osrerc e la pianista Cristina Santin. Rumetz, che dal 2013 al 2021 è stato membro dell'ensemble stabile della Staatsoper di Vienna e la giovane Gallifuoco potevano contare su un’accompagnatrice pianistica d’eccezione Sabina Arru, goriziana, dal 2018 consulente musicale e Maestro del Coro dell'Associazione Operaprima Wien e assistente del Maestro Sherman Love. Abbiamo ammirato Rumetz nell’intenso e commovente “Resta immobile” dal Tell ro...

Leonardo in castello, domenica 26 aprile l’evento inaugurale di TU27, il Teatro Urbano in piazza della Motta

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Un castello “speciale” nel cuore della città, destinato al reinserimento sociale delle persone private della libertà. E un teatro a cielo aperto, proprio ai piedi di quel castello: una scenografia che si “veste” di installazioni multimediali, con i palazzi che diventano superfici vive, trasformati dalle immagini nella “quinta” di un palcoscenico urbano, per accogliere eventi “trasversali” fra arte, letteratura, teatro, cinema, danza, musica. A Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, la contiguità fra il penitenziario cittadino e il nuovo TU27 – il Teatro Urbano in piazza della Motta, offrirà l’occasione per accogliere le parole di Leonardo da Vinci, le sue riflessioni e quelle dei posteri che intorno a lui si sono intrecciate: domenica 26 aprile, alle 20.45, appuntamento con Leonardo in castello, di e con Massimiliano Finazzer Flory, una delle più originali tappe del tour Viaggio favoloso in un’Italia che c’è voluto dal Ministero del Turismo. Curato da Fondazione Pordeno...

CAM SUGAR: 8½ PER LA PRIMA VOLTA ALLA SCALA. La Filarmonica della Scala inaugura Fotogrammi, la nuova rassegna di cineconcerti, domenica 29 novembre 2026, con 8½ di Federico Fellini, musiche di Nino Rota dirette da Timothy Brock, in collaborazione con CAM Sugar e Cineteca di Bologna/Mediaset – RTI. 8½ sarà anche anteprima della seconda edizione di SLAM - Festival internazionale delle colonne sonore, promosso da CAM Sugar e Triennale Milano. Biglietti in vendita da lunedì 4 maggio alle 14

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Il debutto del cineconcerto di 8½, realizzato in collaborazione tra CAM Sugar, Filarmonica della Scala e Cineteca di Bologna/Mediaset – RTI, segna l’avvio di Fotogrammi, la nuova rassegna della Filarmonica della Scala dedicata ai capolavori della storia del cinema, pensata come un unico appuntamento annuale in periodo prenatalizio. Il progetto porta il grande cinema d’autore sul palco del Teatro alla Scala nella forma del cineconcerto, con l’esecuzione dal vivo delle colonne sonore durante la proiezione integrale dei film. Il primo appuntamento è dedicato a 8½ di Federico Fellini, vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1964 e considerato uno dei capolavori del cinema moderno: le inconfondibili musiche di Nino Rota, parte dell’immenso catalogo CAM Sugar, verranno eseguite dal vivo – per la prima volta in assoluto durante la proiezione integrale del film – dalla Filarmonica della Scala diretta da Timothy Brock, tra i principali specialisti internazionali ...

ALDO CAZZULLO e ANGELO BRANDUARDI sabato 18 e domenica 19 aprile in "FRANCESCO" al Politeama Rossetti di Trieste per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

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A ottocento anni dalla morte, nel 2026, l’Italia celebra il proprio Santo patrono: la ricorrenza ha ispirato la nascita di un’inedita coppia teatrale che sabato 18 e domenica 19 aprile, rispettivamente alle 19.30 e alle 16, sarà protagonista al Politeama Rossetti, ospite della stagione prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo “Francesco”, infatti, coniuga l’autorevolezza giornalistica di Aldo Cazzullo, alla raffinata creatività di Angelo Branduardi. Assieme sul palcoscenico tratteggiano un irripetibile ritratto del Santo: fatto della divulgazione e dell’avvincente racconto - a cui Cazzullo ha abituato il pubblico che lo segue nel suo programma di approfondimento storico su La 7 e attraverso le pagine degli oltre venti libri dedicati alla storia e all’identità italiana - e fatto anche di sortileghe atmosfere musicali, di quelle citazioni melodiche ed evocazioni sonore di tempi e luoghi lontani, che rendono uniche le composizioni di Branduardi. La ricostruzio...

Palazzo Maffei già sold-out per la rassegna da camera di Fondazione Arena. DOMENICA 19 APRILE TORNA MUSEI IN MUSICA 2026. Al Teatrino di Palazzo Maffei le sinfonie dalle opere di Rossini trascritte per quartetto di fiati. Fine settimana denso di appuntamenti con Fondazione Arena, tra prime assolute, visite guidate, Musica in Famiglia

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Palazzo Maffei, sede del prossimo concerto di Musei in Musica 2026, domenica 19 aprile alle 11 @EnneviFoto Musica e arte insieme, per la rassegna di Fondazione Arena di Verona giunta quest’anno alla terza edizione. Dieci concerti da camera in sette sedi diverse, la domenica mattina alle 11, fino al 29 novembre. L’appuntamento di domenica 19 aprile, già sold-out, è nel Teatrino di Palazzo Maffei: in programma cinque nuove trascrizioni delle più celebri sinfonie dalle opere di Gioachino Rossini: Guglielmo Tell, Semiramide, La Gazza ladra, La Cenerentola e il meno noto ma originalissimo Signor Bruschino. Ad eseguirle un quartetto di fiati composti da professori d’Orchestra di Fondazione Arena: Chiara Ronchi Piccinelli (flauto), Maurizio Trapletti (clarinetto), Paolo Guelfi (fagotto), e Andrea Leasi (corno), anche autore delle trascrizioni. Abbinata al concerto, la visita libera alle sale di Palazzo Maffei Casa Museo, cultural partner di Fondazione Arena, che sarà sede anche dei prossim...

A FIRENZE LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL 45° PREMIO DELLA CRITICA MUSICALE “FRANCO ABBIATI” . Appuntamento domenica 19 aprile alle ore 15.00 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nel giorno inaugurale dell’88° Festival del Maggio. Il “Junge Lord” fiorentino premiato come miglior spettacolo. Saranno presenti, tra gli altri il baritono Salsi, il soprano Miknevičiūtė, i registi Ligorio e Pizzi, i direttori Soddy e Angius. L’Ensemble degli Intrigati e Andrea Molino eseguiranno “Dadd’s Faires” di Alex Paxton, nominato compositore dell’anno

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Si terrà domenica 19 aprile 2026 alle ore 15.00 la cerimonia di consegna del 45° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, assegnato dall’Associazione Nazionale Critici Musicali, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che ospita i vincitori del premio in quanto istituzione produttrice del Miglior Spettacolo dell’anno: Der junge Lord di Hans Werner Henze, con la direzione di Markus Stenz e la regia di Daniele Menghini. La premiazione, inoltre, avverrà in un giorno davvero importante: lo stesso 19 aprile, poco dopo l’Abbiati, sarà infatti inaugurato l’88° Festival del Maggio, con la messa in scena dell’opera The Death of Klinghoffer di John Adams. L’edizione 2025 del Premio è stata dedicata alla memoria di Angelo Foletto, maestro della critica musicale italiana scomparso lo scorso 29 gennaio, presidente dell’Associazione per quasi trent’anni e grande artefice del suo consolidamento come voce autorevole e indipendente della vita musicale italiana. Il premio come Miglior Spetta...

RICORDO DEL REGISTA TORINESE GIULIO CHAZALETTES, SCOMPARSO LA SCORSA ESTATE. ULISSE SANTICCHI, SUO SCENOGRAFO E COSTUMISTA, RIEVOCA TRENT'ANNI DI LAVORO COMUNE: LA SCALA, CHICAGO, DALLAS, SPOLETO, TRIESTE, CATANIA E PER FINIRE VENEZIA

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Era nato a Torino nel 1930, se n’è andato nell’agosto dello scorso anno a Città della Pieve dove si era ritirato quando, esauriti gli impegni con il Massimo Bellini di Catania e con la Fenice, coproduttori dell’elegantissimo Der Rosenkavalier straussiano che a Catania fu diretto da Spiros Argiris e segnò il debutto di Renata Scotto nel personaggio della Marschallin, decise che era venuto il momento di ritirarsi. Il tedesco era la sua seconda lingua, dalla madre pianista, che dalla Germania si era trasferita in Italia. ricevette le prime lezioni di musica. Il padre, piemontese, produceva liquori. Una famiglia agiata che poté permettersi di mantenere agli studi il figlio, che trasferitosi a Milano, fu ammesso alla scuola di recitazione del Piccolo Teatro. “Ben presto” ci racconta Ulisse Santicchi che collaborò con Chazalettes per lunghi anni, “si unì alla compagnia del Piccolo Teatro e si esibì in Sacrilegio massimo di Stefano Landi per proseguire, sostituendo Giorgio De Lullo, ne La paz...

Les Grandes Voix, la serie dedicata ai Grandi Solisti della musica d'arte si presenta a Parigi in Avenue Montaigne per la stagione 2026/2027 al Théâtre des Champs-Elysées

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Depuis sa création en 1991, la série lyrique « Les Grandes Voix » s'est affirmée comme un rendez-vous incontournable pour tous les amateurs d'art lyrique. Avec plus de trois décennies d'existence, « Les Grandes Voix » a tissé des liens durables avec des artistes de renom tout en faisant la lumière sur les talents émergents, contribuant de façon remarquable au dynamisme de la scène musicale parisienne. Nemanja Radulović vendredi 2 octobre 2026, 20h30 - Salle Gaveau Nemanja Radulović, violon Laure Favre-Khan, piano Les Trilles du diable Programme : Prokoviev, Brahms, Tchaïkovski Les Noces de Figaro, Mozart Mar. 13 octobre 2026, 19h30 - Théâtre des Champs-Élysées Huw Montagne Rendall, Le Comte Almaviva Emöke Baráth, La Comtesse Almaviva Lauranne Oliva, Suzanna Adrien Fournaison, Figaro Eva Zaïcik, Chérubin Diana Montague, Marceline Jennifer Courcier, Barberine Raphaël Brémard, Don Basilio/Don Curzio Nicolas Brooymans, Bartolo/Antonio B’Rock Orch...