Alla ricerca della lingua perduta - lo spettacolo bilingue di GO!25/ Mittelfest domenica al Teatro Stabile Sloveno di Trieste

Il confine, il bilinguismo, le storie e le divisioni di questo territorio saranno i temi principali dello spettacolo in programma domenica 22 marzo alle 17.00 al Teatro Stabile Sloveno di Trieste. «Alla ricerca della lingua perduta» è uno spettacolo del Teatro nazionale di Nova Gorica inserito nel programma ufficiale della Capitale della Cultura GO! 2025 e parte di una trilogia di confine ideata da Mittelfest.
L’idea dello spettacolo è nata infatti in collaborazione con Giacomo Pedini, direttore artistico del festival Mittelfest, che nell’ambito della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia, insieme al partner sloveno, ha voluto presentare storie di confine in periodi specifici e cruciali della storia recente. L’ispirazione per la trilogia è il romanzo di Joseph Roth “La cripta dei Cappuccini”, analisi del crollo dell’Impero austro-ungarico e della nascita del nazismo attraverso gli occhi di Franz Ferdinand Trotta, di nazionalità slovena. Il primo spettacolo della trilogia è stato un adattamento teatrale del romanzo, il secondo è ambientato negli anni Sessanta del secolo scorso, il terzo tratta di questo territorio in epoca contemporanea. Il testo del secondo, “Alla ricerca della lingua perduta”, è stato scritto da Goran Vojnović, affermato romanziere e vincitore di tre premi Kresnik, mentre la regia è stata curata da Janusz Kica, maestro di raffinate interpretazioni di testi classici e contemporanei. Lo spettacolo è ambientato in un periodo in cui le ideologie del dopoguerra hanno fortemente diviso l’Italia e la Slovenia, allora parte integrante della Jugoslavia. Attraverso l’analisi psicologica dei personaggi e dei loro drammi familiari, percorriamo il sentiero dei ricordi della storia recente, delle sue ingiustizie e dei segreti taciuti. È la storia di due fratelli separati in giovane età, cresciuti su lati opposti del confine tra Slovenia e Italia: uno ha abbracciato idee di estrema destra, l’altro è un ex partigiano e funzionario jugoslavo. La pièce affronta le profonde divisioni ideologiche del dopoguerra tra Italia e Slovenia, interrogandosi sulla memoria, sulle ingiustizie e sui segreti rimasti troppo a lungo nell'ombra. Lo spettacolo è in lingua slovena e italiana con sovratitoli in italiano e sloveno. SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE – TEATRO STABILE SLOVENO PROGRAMMA POMERIDIANO Goran Vojnović Alla ricerca della lingua perduta regia Janusz Kica domenica 22 marzo, ore 17.00 Sala principale TSS spettacolo bilingue con doppi sovratitoli DURATA Lo spettacolo dura 1 ora e 55 minuti 19/03 Comunicato Stampa Info: www.teaterssg.com bellaunavitaalloperablogspot.com

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