MOLTO ATTESO NEL QUARTO CONCERTO DELLA SCHILLER NELLA SALA DI VIA CORONEO, CHRISTIAN FEDERICI SARA' SUBITO DOPO AL TEATRO VERDI DI TRIESTE IN ROMEO ET JULIETTE DI GOUNOID: IL PRIMO APPUNTAMENTO E' PER IL 28 MARZO IN DUO CON IL PIANISTA ELIA MACRI'

E’ raro che un cantante di scuola italiana sia apprezzato interprete di musica da camera: Christian Federici, artista di casa, è una eccezione e il 28 marzo è atteso nella rinnovata Sala Schiller di via Coroneo per un Liederabend dedicato ai classici del repertorio tedesco fra Otto e Novecento, Brahms e Mahler:
lo accompagnerà il suo abituale collaboratore, il pianista Elia Macrì. Assieme si sono presentati più volte per l’Associazione Friedrich Schiller, anche nella Sala del Trono del Castello di Miramare. Per motivi vari non ho potuto assistervi. Federici esegue diversi recital dei più grandi capolavori cameristici tedeschi come Winterreise di Schubert, Dichterliebe e Liederkreis di Schumann e diverse opere liederistiche di Brahms, Strauss e Mahler. Si considera triestino a tutti gli effetti, è nato nella nostra città nel 1987 ma vive a Mossa, non molto distante in fondo. Conta trasferirsi a Trieste per amore della sua compagna, il soprano Elisa Verzier.
Assieme li vidi inaugurare qualche estate fa il Festival di Portogruaro con Don Giovanni, che a inizio d’anno hanno di nuovo eseguito assieme al Filarmonico di Verona. Apprezzato per la vocalità ampia, nobile e brunita, per la musicalità e le spiccate doti attoriali, Christian Federici ha iniziato gli studi pianistici all’età di sei anni. Dopo la laurea in informatica inizia a studiare canto lirico. Fa le sue prime esperienze in compagini corali regionali o in piccole apparizioni (l’Ufficiale ne Il Barbiere di Siviglia al Castello di San Giusto sotto la direzione di Federico Santi) ma nello stesso anno, il 2016, debutta come Conte d’Almaviva ne Le Nozze di Figaro di Mozart diretto da Claudio Desderi, maestro con cui si perfeziona alla Scuola di Musica di Fiesole, per poi continuare gli studi con Patrizia Ciofi e Gianfranco Montresor. Lo aspettiamo con ansia sia nel recital in Sala Schiller, sia nel personaggio di Mercutio in Roméo et Juliette di Gounod con cui debutterà sul palcoscenico triestino del Teatro Verdi. E speriamo di rivedere presto al Verdi anche Elisa Verzier che sta bruciasndo le tappe di una carriera internazionale. 19/03 di Rino Alessi Info: www.schillertrieste.it www.christianfederici.com bellaunavitaalloperablogspot.com

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