L'ARTISTA PLURALE: MUSICA DIGITALE, INTERDISCIPLINARITÀ E INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL CENTRO DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE PROMOSSO DA SZ SUGAR In collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, il DALM (Dialogic Approaches to Living Music), la Fondazione Stauffer e il Conservatorio di Musica "Lucio Campiani". Mercoledì 4 marzo , dalle 9.30 alle 18.30 nell'Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona
Computer music, live electronics, produzione di video e immagini, gestione di ambienti scenici reali e virtuali, uso dell’intelligenza artificiale: è anche a partire da queste pratiche che, negli ultimi decenni, si è affermata la figura dell’artista plurale. A queste competenze si affiancano quelle ereditate dalla tradizione compositiva in una pluralità di saperi che ridefinisce il ruolo stesso dell’autore e apre nuove questioni sull’estetica e sulla produzione delle opere.
Da queste premesse prende forma The Plural Artist: Digital Music as an Interdisciplinary Phenomenon, convegno internazionale promosso da SZ Sugar in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, il DALM (Dialogic Approaches to Living Music), la Fondazione Stauffer e il Conservatorio di Musica "Lucio Campiani". L’appuntamento è a Cremona mercoledì 4 marzo 2026, dalle ore 9.30 alle 18.30, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali (Corso Garibaldi 178), con ingresso libero.
Il convegno è curato da un comitato scientifico formato da Maurizio Azzan (nella foto), Anna Leonardi, Ingrid Pustijanac e Giovanni Verrando, che ne hanno definito l’impostazione teorica e il dialogo tra prospettive diverse. La giornata si apre alle ore 9.30 con i saluti e l’introduzione di Ingrid Pustijanac, Giovanni Verrando, Maurizio Azzan e Alessandro Brutti, che delineeranno l’asse centrale del convegno. La prima sessione, presieduta da Michela Garda, affronta l’estetica del digitale tra multimedialità e transdisciplinarità. Harry Lehmann riflette sull’ampliamento dello spazio compositivo nell’era del digitale; Simon Steen-Andersen si interroga sulle pratiche che superano i confini disciplinari; Sanne Krogh Groth analizza le dinamiche della composizione distribuita, la collaborazione e le prospettive dell’intelligenza artificiale in una dimensione globale; Eva Reiter approfondisce la trasformazione del gesto strumentale e il superamento della logica binaria nell’arte post-digitale. Il confronto è affidato ai relatori Marco Cosci e Luca Guidarini.
Nel pomeriggio, la sessione presieduta da Giacomo Albert è dedicata al rapporto tra digitale, intelligenza artificiale e le diverse forme della composizione. Daniele Ghisi propone una riflessione sulle trasformazioni della notazione; Holly Rogers pone al centro la pluralità degli artisti, la musica audiovisiva e la creatività in rete; Alessandro Perini esplora la pluralità oltre le competenze specialistiche, soffermandosi sulle reti di collaborazione nell’epoca del “do it yourself”. La discussione è guidata da Luca Befera e Fabio Machiavelli.
La giornata si conclude con una discussione finale, momento di dialogo aperto tra relatrici, relatori e pubblico sulle implicazioni estetiche, formative e sociali delle opere concepite in questa prospettiva.
Per informazioni e registrazioni, in presenza e online: dalm@unipv.it.
28.02 Comunicato Stampa Info: www.sugarmusic.com www.mbc.dip.unipv.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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