LA STAGIONE D'OPERA 2025/2026 del Teatro di tradizione Dante Alighieri di Ravenna propone il 13 e il 15, domani e domenica, L’italiana in Algeri di Rossini per la regia dell'enfant terrible dell'opera italiana Fabio Cherstich, dirige Alessandro Cadario, nel cast Laura Verrecchia e Giorgio Caoduro

Con L’italiana in Algeri, un giovanissimo Gioachino Rossini già sperimentava, su libretto di Angelo Anelli, quella “follia organizzata” che nelle sue partiture unisce ritmi vorticosi, brillantezza vocale e invenzione teatrale.
Ed è proprio lo scarto fra il caos e la disinvoltura dei personaggi a produrre la comicità secondo Fabio Cherstich, alla regia per la nuova produzione che arriva al Teatro Alighieri di Ravenna – dopo il debutto a Reggio Emilia – venerdì 13 marzo, alle 20, e domenica 15, alle 15.30. A vestire i panni di Isabella è Laura Verrecchia, mentre Mustafà ed Elvira sono interpretati da Giorgio Caoduro e Gloria Tronel. Barbara Skora, Giuseppe De Luca e Ruzil Gatin sono rispettivamente Zulma, Haly e Lindoro; Vincenzo Taormina è Taddeo. Accanto all’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Alessandro Cadario, il Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia guidato da Martino Faggiani. Se Fabio Cherstich è alla regia, scene, costumi e luci sono firmati rispettivamente da Nicolas Bovey, Arthur Arbesser e Alessandro Pasqualini. Accanto a Reggio Emilia e Ravenna, la coproduzione include i teatri di Piacenza e Modena, la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano e i Teatri di OperaLombardia. “L’ambientazione contemporanea non cerca il realismo, ma un terreno instabile su cui far precipitare l’azione – spiega il regista Fabio Cherstich – La villa incompiuta diventa un contenitore anarchico di oggetti eterogenei: materiali da cantiere convivono con arredi domestici, sedie da ufficio diventano troni, carriole si trasformano in mezzi di trasporto o piedistalli cerimoniali.
È uno spazio che i personaggi abitano con assoluta naturalezza, come se fosse sempre stato così. Ed è proprio questo scarto tra il caos che lo spettatore osserva e la disinvoltura con cui i personaggi lo attraversano a produrre la comicità.” “Sul piano musicale – nota invece Alessandro Cadario, sul podio della Toscanini – emerge un debito di natura strutturale alla lezione mozartiana: non tanto in una più riconoscibile continuità stilistica, quanto in una più profonda ‘meccanica teatrale’ nella connotazione dei personaggi attraverso la musica. Un esempio emblematico è l’inizio del primo atto: Zulma, per convincere Elvira ad accettare il volere di Mustafà, prima ne imita la figurazione e poi la conduce sulla propria melodia, in una dinamica di persuasione che ricorda il rapporto tra Susanna e Figaro nel primo duetto delle Nozze di Figaro. Queste fondamenta costituiscono il punto di partenza interpretativo, senza però esaurire l’identità del compositore pesarese, che si distingue per elementi peculiari e originali.” Se nel Macbeth di Verdi la Lady è chiaramente uno dei motori dell’azione, anche al centro di questo dramma giocoso c’è una donna capace di capovolgere ogni gerarchia e tener testa agli uomini, in una celebrazione moderna e leggera dell’ingegno femminile. Ed è con attenzione alle protagoniste delle opere in cartellone che il Teatro Alighieri ha rinnovato l’incontro fra spettacolo dal vivo e arti visive, nel segno della nuova generazione di artisti che si stanno formando nella nostra città.
Nei materiali promozionali della Stagione compaiono infatti i ritratti fotografici di Lady Macbeth, Isabella e Carmen: tre studentesse del Conservatorio G. Verdi – Clara Civenni, Alexsandra Pickard e Vera Della Scala – che hanno indossato i costumi realizzati da Alessandra Landini, Francesca Fantoni e Federica Sabbatani per il corso di Decorazione di Graziano Spinosi all’Accademia di Belle Arti. Il percorso Opera si corona con Carmen il 24 e 26 aprile, con la regia di Stefano Vizioli e l’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini diretta da Audrey Saint-Gil. La Stagione d’Opera e Danza 2025/26 è resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura e dal contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Si ringraziano inoltre i nuovi sponsor della Stagione, Marco Gerbella e Forlini Optical, e il partner per la mobilità Ghetti Auto Concessionaria DS. Biglietti da 15 a 45 Euro Under 18: 5 Euro Con l’app gratuita Lyri sottotitoli e trama del libretto sono disponibili in diretta su smartphone, in italiano e inglese 12/03 Comunicato Stampa Info e prevendite: Biglietteria Teatro Alighieri www.teatroalighieri.org bellaunavitaalloperablogspot.com

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