LAFIL PRESENTA MIRACOLO A MILANO IN CONCERTO. Sul podio debutta a Milano l'ex clarinettista dei Berliner Andreas Ottensamer. Accanto a lui Federica Fracassi

Per l’ultimo appuntamento della residenza al Piccolo Teatro, lunedì 9 marzo LaFil porta al Teatro Studio Melato Miracolo a Milano in concerto, ispirato al capolavoro di De Sica e Zavattini che rivive in scena al Piccolo con la regia di Claudio Longhi dal 4 marzo al 1° aprile 2026. Il programma attraversa il Novecento e ritorna alla classicità, mettendo in dialogo tre mondi sonori: Kurt Weill filtrato dallo sguardo di Luciano Berio, Šostakovič e la luminosa vitalità della Quarta Sinfonia di Beethoven. Sul podio debutta a Milano Andreas Ottensamer, già primo clarinetto dei Berliner Philharmoniker dal 2011 al 2025 e oggi direttore d’orchestra sulle principali scene internazionali, di nuovo alla guida de LaFil dopo il Festival di Trieste nel 2024. Accanto a lui Federica Fracassi, tra le voci più riconoscibili del teatro italiano contemporaneo, darà voce e corpo alle tre celebri canzoni di Weill orchestrate da Berio per ensemble e mezzosoprano. Il concerto nasce dall’universo poetico e simbolico di Miracolo a Milano: una parabola che fonde realismo e fantastico, miseria e meraviglia, restituendo una città di baracche, sogni collettivi e improvvisi voli verso il cielo. La prima parte del programma ne raccoglie tensioni e contrasti, intrecciando linguaggi diversi ma uniti da una forte dimensione narrativa e popolare. Ad aprire la serata tre canzoni di Weill rilette da Berio e interpretate da Federica Fracassi, sospese tra cabaret e teatro, ironia e malinconia, che danno volto a personaggi marginali e desideri impossibili, in un'ideale dialogo con l’immaginario del film. Segue il Quartetto n. 8 di Dmitrij Šostakovič nella trascrizione per archi, pagina fra le più intime del compositore, scritta nel 1960 e dedicata “alle vittime del fascismo e della guerra”; una cronaca interiore che dal lamento individuale si allarga a una voce
corale. Nella seconda parte risuona la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven, ritorno alla forma sinfonica classica e alla sua rinnovata luminosità; spesso considerata “intermedia” fra Terza e Quinta, si rivela invece un miracolo di equilibrio e grazia, «una slanciata ragazza greca fra due giganti nordici» come scrisse Schumann, con una scrittura vivace e ricca di invenzioni timbriche. PROGRAMMA DEL 9 MARZO 2026 Kurt Weill (1900 – 1950) "Surabaya Johnny" "Le Grand Lustucru" "Ballade von der sexuellen Hörigkeit" trascrizione di Luciano Berio Dmitrij Šostakovič (1906 – 1975) Sinfonia da camera (trascrizione del Quartetto per archi n. 8) op. 110a per orchestra d’archi, trascrizione di Rudolf Barshai Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 Direttore Andreas Ottensamer Voce Federica Fracassi LaFil Filarmonica di Milano Milano, 9 marzo 2026 – Teatro Studio Melato info@lafil.com 3/03 Comunicato Stampa Info e Foto: www.lafil.com Facebook Instagram LinkedIn YouTube bellaunavitaalloperablogspot.com

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