MONDO DELLA CULTURA, E' DAVVERO CRISI? I DATI SEMBRA NON LASCINO DUBBI, MA LA SCONFITTA MELONIANA AL REFERENDUM IN MATERIA GIURIDICA POTREBBE CAPOVOLGERE LA SITUAZIONE: UNA RIFLESSIONE MENTRE ASCOLTO MASCAGNI

Tempi grami per la Cultura, in ogni settore di quello che in sindacalese è definito un comparto, si lamentano tagli vistosi ai finanziamenti pubblici e privati, con conseguenti tagli nelle programmazioni, una per tutte a Genova, e siamo in argomento musicale, la cancellazione dell’opera di Filidei tratta da Il nome della rosa di Umberto Eco, sostituita a tambur battente da un’ennesima Tosca, senza nulla volere a Puccini.
E se il teatro piange, il cinema, ben sostenuto dalle Film Commission delle località più disparate volte, a ospitare troupes che garantiscano lavoro temporaneo a molti giovani che invecchiano senza posto fisso, il cinema, dicevamo, non ride. Questi e altro sono gli argomenti di cui si fa carico il Partito Democratico di Trieste che proprio in una sede teatrale prestigiosa, quella del Teatrino dei Fabbri di via dei Fabbri ristrutturato di recente per condurre una vita grama, e gestito con competenza da La Contrada, imbastisce un incontro pubblico sul futuro del settore audiovisivo in una fase particolarmente delicata per il cinema ma più in generale per tutta la Cultura, un tempo vanto e fonte di guadagno per il Bel Paese. Mondo del cinema: riflettori spenti? È il titolo dell’incontro con il parlamentare PD membro della commissione cultura della Camera dei Deputati Mario Orfini che si terrà venerdì 27 alle 18, nella sede preposta al dibattito. Orfini ha seguito da vicino i principali dossier a cominciare da tagli alla cultura e alle assenze della destra meloniana sulla materia culturale, destra, va detto, che i risultati del recente referendum in materia di giustizia, ha messo, ci pare di capire, un po’ in crisi. Orfini, in ogni caso, è promotore di proposte come lo Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative volto a rafforzare tutele e diritti dei lavoratori nella cultura.
Faranno corona all’illustre ospite Giovanni Barbo, capogruppo del PD in consiglio comunale, Alessandro Boscariol, responsabile Cultura GD FVG e, last but not least, l’ex assessore alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia, Gianni Torrenti, oggi componente del consiglio di Presidenza AGIS. Mentre scrivo queste righe per incorniciare la locandina dell’incontro segnalatami da Ugo Poli, che ringrazio, RadioTre trasmette dal Comunale Nouveau di Bologna una bella Cavalleria rusticana del livornese Pietro Mascagni abbinata alle musiche mascagnane per il film di Nino Oxilia Rapsodia satanica (1917) che saranno eseguite al termine dell’atto unico di argomento verghiano. Un abbinamenti stimolante, che il Comunale produce con un certo sfarzo. L’Orchestra diretta da Daniel Oren è in forma smagliante (e Cavalleria è una gran bell’opera, ha ragione il mio amico Fulvio Venturi), i cantanti sono tutti bravi e il pubblico applaude. Ciliegina sulla torta, Mamma Lucia è per l’ennesima volta Elena Zilio (nella foto con Saioa Hernandez, Santuzza), passata dagli spettacoli di Michieletto a questo di Emma Dante. Sì, proprio lei, la beniamina del pubblico ai Festival dell’Operetta anni Settanta al Politeama Rossetti di Trieste. Il mondo è proprio piccolo. 25/03 di Rino Alessi Info: www.tcbo.com bellaunavitaalloperablogspot.com

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