PEQUOD ITINERARI DI LETTERATURA E GIORNALISMO SIRIA. LE FERITE E LE SPERANZE.. Asmae Dachan: il racconto di un ritorno alle proprie radici e il ritratto di un Paese segnato da 14 anni di guerra.
Incontro con la giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan, autrice del libro “Siria, il giorno dopo” (add editore) e la giornalista Fabiana Martini.
Quadri scenici: Laura Bussani
“Sono partita da Ancona di notte, sotto la pioggia, con un treno diretto a Roma. C’è un punto in cui la ferrovia sembra camminare sull’acqua. Al ritorno, da quel punto, avrei rivisto il porto della mia città e il cerchio si sarebbe chiuso. Sono entrata in Siria il 27 dicembre 2024, diciannove giorni dopo la caduta di Assad, quattordici anni di guerra e cinquantaquattro di regime.”
Con “Siria, il giorno dopo” (add Editore) la giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici.
Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
“Avanzo in quella direzione e mi trovo davanti una bambina di quattro, forse cinque anni che indossa un cappottino blu, ai piedi un paio di ciabatte verdi. Stento a credere ai miei occhi. È la prima persona che incontro dopo aver attraversato interi quartieri deserti. Ci sorridiamo, la saluto e mi avvicino, cercando di capire dove mi devo fermare, dove inizia la sua casa in mezzo a quelle macerie”.
ASMAE DACHAN è una giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana, docente a contratto all’Università̀ degli Studi di Macerata. Collabora con diverse testate tra cui «Avvenire», «L’Espresso», Vita.it e Valigia Blu. È creatrice del blog Diario di Siria e del podcast Siria, guerra e gelsomini. Il suo ultimo libro è Cicatrice su tela (Castelvecchi), vincitore del Premio Nadia Toffa 2022. A luglio 2025 ha vinto il Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano – Lampedusa d’Amore, per il reportage dalla Siria Rinascere nella cauta speranza pubblicato su «L’Espresso». Lunedì 23 Marzo 18:00H
Teatro Miela
Bonawentura con il contributo della Fondazione CRTrieste. In collaborazione con Associazione Articolo 21, il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta e la Libreria Minerva
Ingresso libero
18/03 Comunicato Stampa Info: www.miela.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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