PINOCCHIO - in spagnolo - alla sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste oggi e dopodomani 31/3 e 2/4 nella stagione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

Arriva alla Sala Bartoli il 31 marzo e replica fino al 2 aprile “Pinocchio, o lo spettacolo della paternità” un interessante spettacolo pieno di interrogativi e riflessioni proposto dal Teatre Akadémia di Barcellona. Scritto e diretto da Enrico Ianniello e interpretato da Moreno Bernardi e Luciano Saltarelli lo spettacolo va in scena il lingua spagnola con sovratitoli in italiano”. Tratto dal classico di Collodi e percorso anche da altre ispirazioni, questo “Pinocchio” - che dal 31 marzo al 2 aprile è ospite alla Sala Bartoli nella riscrittura e regia di Enrico Ianniello e interpretato da Moreno Bernardi e Luciano Saltarelli del Teatre Akadémia di Barcelona - è uno spettacolo che si pone molte domande e porta su di sé importanti riflessioni.
Una particolarità è che sarà dato in lingua spagnola con sopratitoli in italiano. Il sottotitolo di “Pinocchio” suggerisce “ovvero lo spettacolo della paternità” che è un grande tema che percorre tutta la favola collodiana: la figura di Geppetto è centrale quasi come il protagonista a ben vedere. E sono moltissimi i “se” che il regista si pone come interrogativi. E se Pinocchio non fosse mai uscito da quella stanza fredda e desolata in cui Geppetto - preso da un insopportabile momento di solitudine – lo ha “scolpito al mondo”, pur di avere un po’ di compagnia? Se tutti gli incontri, le situazioni, le scelte che il burattino è obbligato a compiere a prezzo d’esser costretto a dire qualche bugia pur di barcamenarsi in quella presunta realtà - senza strumento alcuno -, non fossero che parti di uno spettacolo della vita messo in scena dal povero genitore, per instillare una morale o forse solo per giocare con i sentimenti suoi e del povero legno animato, in un altalenarsi brillante e morboso di proiezioni e miraggi? Se la Fatina, il Grillo, il Gatto e la Volpe, Lucignolo l’Omino di Burro non fossero che personaggi di un semplice teatrino domestico inscenato dall’istrionico Geppetto, al fine di educare, correggere, insegnare, moralizzare attraverso il teatro? Infondo Pinocchio è un burattino e allora, a voler essere coerenti, non può muoversi da solo; dunque, il suo burattinaio dovrà indirizzarlo, perfino dirigerlo tirandone i fili, che servono allora a regalare la libertà, ma anche a limitarla. E – chissà: quando il povero legno scoprirà d’essersi trasformato in bimbo grazie alla scoperta della prima goccia di sangue, forse non saprà più dove andare, potendo usare soltanto le sue gambette da ragazzino. “Pinocchio” va in scena martedì 31 marzo alle 19.30, e l’1 e 2 aprile alle ore 21. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. PINOCCHIO OVVERO LO SPETTACOLO DELLA PATERNITÀ con Moreno Bernardi e Luciano Saltarelli regia Enrico Ianniello riscrittura Enrico Ianniello a partire da Collodi disegno luci Lluis Serra produzione Teatre Akadémia, Barcelona Coproduzione Casa del Contemporaneo, Napoli - La Fanfola Sl, Barcelona SPETTACOLO IN LINGUA SPAGNOLA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO 31/03 Comunicato Stampa Info: www.ilrossetti.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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