L’INFERNO CONTEMPORANEO DI LUCIA RONCHETTI DEBUTTA AL COSTANZI DI ROMA. Dal 19 febbraio al 7 marzo la nuova produzione con la regia di David Hermann. Epilogo originale del Premio Strega Tiziano Scarpa
Il Teatro dell’Opera di Roma con Inferno di Lucia Ronchetti guarda al contemporaneo, sulla cui valorizzazione il lirico capitolino ha da tempo costruito uno dei suoi principali obiettivi. È una prima esecuzione assoluta della versione italiana quella del 19 febbraio 2026 alle ore 20.00 al Costanzi, in diretta su Radio3. Compositrice tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, Ronchetti torna per la seconda volta a lavorare con il Teatro dell’Opera di Roma: nel 2018 alle Terme di Diocleziano il debutto assoluto della versione italiana de Le avventure di Pinocchio, commissionata dopo il successo dell’originale francese. «Ho immaginato Inferno come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra – dichiara Lucia Ronchetti –. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza».
La direzione dell’opera, ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, con un epilogo originale firmato da Tiziano Scarpa (Premio Strega nel 2009 con il romanzo Stabat Mater), è affidata a Tito Ceccherini, sul podio anche a Francoforte dove Inferno ha debuttato in lingua tedesca e in forma semi-scenica nel 2021. «Rispetto alla versione originale – spiega il direttore – quello che mettiamo in scena ed eseguiamo a Roma si distingue sotto diversi aspetti. Il primo e più eclatante è che in Germania si trattava di uno spettacolo di teatro, ibrido anche in senso linguistico: i testi venivano recitati in tedesco e cantati in italiano. La scelta è stata di tornare al testo originale, quindi è tutto in italiano ed è tutto Dante, con l’eccezione molto particolare e molto importante del testo finale scritto da Scarpa apposta per questo spettacolo e che impersona o esprime la figura di Lucifero che nell’Inferno dantesco non ha un testo suo, non parla». In questa occasione Ceccherini guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse) e il basso Andreas Fischer (Lucifero). All’attore Tommaso Ragno è affidato il ruolo di Dante. Maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Le scene sono di Jo Schramm e le luci di Fabrice Kebour. Drammaturga Mareike Wink.
I costumi sono firmati da Maria Grazia Chiuri che imprime allo spettacolo un segno visivo dichiaratamente contemporaneo, essenziale e incisivo, capace di dialogare con l’immaginario dantesco attraverso un’estetica che rielabora codici dello sportswear e del quotidiano. La stilista romana torna a lavorare con il teatro capitolino dopo il successo della Traviata con la regia di Sofia Coppola e le collaborazioni con Eleonora Abbagnato.
Lo spettacolo è un nuovo allestimento firmato da David Hermann, al suo esordio in Italia, che dichiara «Inferno di Lucia Ronchetti si dispiega come un paesaggio sonoro composto da brevi e intensi mondi musicali, formando un labirinto che conduce inesorabilmente verso l’abisso. Seguiamo un uomo nel suo viaggio attraverso un mondo che inizialmente appare familiare e intatto. Eppure, sotto la superficie, le fratture dell’inferno cominciano a emergere, facendosi via via più violente. Quanto profondamente l’inferno è intrecciato con il nostro stesso mondo? Nel confronto finale con Lucifero, questa discesa culmina in una svolta inattesa, là dove sembrava possibile soltanto l’oscurità». Il regista, che al Costanzi firma anche Ariadne auf Naxos (dall’1 al 10 marzo), interpreta in chiave moderna il capolavoro dantesco e colloca la narrazione in uno spazio cupo e desolante, fatto di stanze contemporanee abitate dai penitenti. Il viaggio infernale si trasforma in un’esplorazione della psiche umana, restituendo al pubblico un Inferno più mentale che narrativo, immersivo e inquieto.
Dopo la prima rappresentazione giovedì 19 febbraio 2026 alle 20.00, anche in diretta su Radio3, Inferno di Lucia Ronchetti torna in scena domenica 22 (16.30) e sabato 28 febbraio (18.00), martedì 3 (20.00) e sabato 7 marzo (20.00).
17/02 Comunicato Stampa Foto: Fabrizio Sansoni Info: www.operaroma.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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