IL CANTO DELL’ADDIO: PER LA PRIMA VOLTA L’ORCHESTRA DI FONDAZIONE ARENA ESEGUE L’ULTIMA SINFONIA DI MAHLER. Sul podio il Maestro Lü Jia dirige la Nona sinfonia. Opera intensa, commossa e commovente, la Nona sinfonia è anche l’ultima che Gustav Mahler riuscì a completare. Per la prima volta l’Orchestra di Fondazione Arena la affronterà nel concerto diretto da Lü Jia venerdì 24 e sabato 25 aprile al Teatro Filarmonico di Verona
Tra ironici passi di danza, feroci richiami, citazioni da Beethoven, intensi corali degli archi, nella Nona sinfonia di Gustav Mahler c’è tutto un mondo: è l’addio del compositore -e richiestissimo direttore- a Vienna e ad un periodo di crisi, ma anche la summa delle sue opere precedenti. Una Nona ‘maledetta’, che sarebbe rimasta la sua ultima sinfonia compiuta e che, per la prima volta con i complessi artistici di Fondazione Arena, risuonerà nella sala del Teatro Filarmonico con la direzione di Lü Jia in un doppio appuntamento imperdibile, venerdì 24 aprile alle 20 e sabato 25 aprile alle 17.
Si definiva «tre volte senza patria: boemo tra gli austriaci, austriaco tra i tedeschi ed ebreo tra i popoli del mondo»: Gustav Mahler (1860-1911) nel 1908 era già un affermato direttore d’orchestra, reduce da dieci anni di gestione dell’Opera Imperiale di Vienna, sua città d’adozione. Nella capitale dell’Impero Austro-Ungarico aveva conosciuto Alma Schindler, che sarebbe divenuta sua moglie e madre di due bambine. Nel 1908 Mahler si ritrovò però nella condizione di artista esule, dovendo cominciare con la famiglia una nuova vita, per l’incarico alla Metropolitan Opera a New York (presto ‘scalzato’ da Toscanini) e per la nuova sede del soggiorno estivo, l’unico periodo in cui il richiesto direttore poteva scrivere nuova musica propria, dopo la perdita della prima figlia. A Dobbiaco, dal 1908, Mahler compose il Canto della Terra (una sinfonia di lieder), la Nona sinfonia e i primi abbozzi della Decima, rimasta incompiuta. Il drastico peggioramento di salute lo portò un’ultima volta in Europa, per sempre. Tutte le sue ultime opere sembrano riassumere la parabola artistica precedente, unite ad un lirismo più intenso che mai e al ricorrente tema dell’addio, del distacco dalle cose del mondo.
Un distacco sofferto e doloroso, che prende forma nella Nona sinfonia in modo originale tra forme della tradizione e personali innovazioni. I movimenti sono quattro come nella più classica forma-sonata ma in apertura sono eccezionalmente due tempi lenti, il ricco e complesso Andante comodo iniziale – definito da Alban Berg la migliore creazione di Mahler – e l’Adagio finale, che si riallaccia alle estreme opere di Cajkovskij e Bruckner. In mezzo, due ‘scherzi’, ossia la vivace serie di Ländler (il popolare antenato del valzer) del secondo tempo e il diabolico Rondo-Burleske, in cui il compositore dedica beffardamente all’ambiente artistico una corsa scatenata in un contrappunto denso e un’orchestrazione virtuosistica. Nucleo da cui gemmea tutta la Nona sinfonia, le tre note discendenti della sonata Les Adieux, la preferita di Mahler, su cui Beethoven stesso scrisse le tre sillabe “Lebewohl”: addio.
Un’opera intensa, un viaggio nell’anima, che sfocia in un finale etereo, proiettato nel silenzio, che l’Orchestra di Fondazione Arena affronterà per la prima volta venerdì 24 aprile alle 20, al Teatro Filarmonico, con replica sabato 25 aprile alle 17. A dirigerla Lü Jia, apprezzato maestro dalla carriera internazionale, più volte applaudito anche a Verona, dove ha iniziato il suo cammino verso l’integrale mahleriana.
Prima di questo fine settimana, la Nona Sinfonia di Mahler è stata eseguita una sola volta nella storia di Fondazione Arena, nel 1993, dalla prestigiosa Philharmonia Orchestra londinese, ospite col suo direttore Giuseppe Sinopoli. A lui, grande interprete mahleriano, nel venticinquesimo della prematura scomparsa, Fondazione Arena di Verona dedica questo concerto.
La Stagione Sinfonica 2026 propone altri quattro appuntamenti in doppia data tra maggio e novembre, con direttori e solisti di fama internazionale, alle prese con grandi classici del repertorio dall’Ottocento ad oggi, diverse prime esecuzioni per Verona e prime assolute commissionate da Fondazione Arena: è possibile acquistare carnet e biglietti singoli per ogni data al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e nella rete Vivaticket.
BCC Veneta è main sponsor della Stagione Artistica 2026 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.
APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI. La programmazione 2026 di Arena Young riguarda anche l’intera Stagione Sinfonica. Ogni venerdì, per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola può assistere ai concerti a tariffe agevolate, partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena. Info e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 0458051933
MAHLER 9 Jia
venerdì 24 aprile ore 20.00
sabato 25 aprile ore 17.00
Teatro Filarmonico di Verona
BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA
Via Dietro Anfiteatro 6/b - Aperta da lunedì a venerdì (10.30 - 16.00)
sabato (09.15 - 12.45)
chiusa la domenica
Via Roma 1 - Aperta martedì, giovedì e sabato (10.00 - 18.00)
mercoledì e venerdì (13.00 - 20.00)
domenica (12.00 - 15.30)
chiusa il lunedì
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22/04 Comunicato Stampa Foto: Ennevi Info: www.arena.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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