Jesi: IL XVII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI DEDICATO AL “FALSO D’AUTORE”

Dal "vero" falso diario di Caravaggio, con lo zampino di Camilleri, allo Stabat Mater di Pergolesi "rivisto" da Bach, e diretto da Damien Guillon. E poi ancora il mai firmato lascito di Costantino alla Chiesa romana, le "canzoni siciliane di Luigi Capuana che tanto dibattito provocarono tra i dantisti o il tripudio di note attribuite a Donizetti, Vivaldi, Albinoni, ma realizzate da abili colleghi. E' dedicato al Falso d'Autore il ventisettesimo Festival Pergolesi Spontini,in programma dal 7 agosto al 17 settembre in piazze e luoghi d'arte di Jesi, Maiolati Spontini, Ancona, Apiro, Loreto, Monsano, Serra De' Conti, Ostra. Trenta appuntamenti tra opere, concerti, spettacoli musicali, alla scoperta di false attribuzioni, travestimenti e biografie immaginarie. ''Un appuntamento importante per far conoscere il nostro territorio'', dice Massimo Bacci, sindaco di Jesi e presidente della Fondazione Pergolesi Spontini. ''Cultura e turismo - aggiunge la campionessa-deputato Valentina Vezzali - sono uno straordinario volano per la nostra regione colpita dal sisma'' Cinque sono le direttrici lungo le quali la programmazione del Festival si muove: Contaminazioni / Mutamenti / Biografie immaginarie / Travestimenti / Falsi da Leggere. Il tutto alla scoperta di capolavori inediti, nelle revisioni critiche della Fondazione Pergolesi Spontini.
Novità di questa edizione, il percorso “Festival in progress” con due sezioni: “Contaminazioni”, da poco conclusa e realizzata in collaborazione con Jesi Jazz Festival, e “Mutamenti”, dal 29 al 30 agosto, con spettacoli nei quali la tradizione clownistica e le tecniche del circo contemporaneo dialogano con l’esecuzione dal vivo di musiche della tradizione popolare ma anche del repertorio colto, dal barocco al Novecento. Le manifestazioni, in collaborazione con El Grito -Circo contemporaneo all’antica, animeranno la Piazza delle Monachette a Jesi.
Dal 1 al 17 settembre, il XVII Festival Pergolesi Spontini propone appuntamenti musicali su tre binari: “Biografie immaginarie” di uomini illustri; “Travestimenti” di musiche e testi che variano di genere - dal sacro al profano o passano da un autore all’altro, in un gioco di appropriazioni o di false attribuzioni; “Falsi da leggere” testi di illustri o anonimi falsari, costruiti ad arte per condizionare l’opinione pubblica o per ingannare il mondo letterario, che hanno trovato eco nell’ispirazione di musicisti importanti. Inaugurazione il 1 settembre, a Jesi, con tre appuntamenti che si susseguono: lo Stabat mater di Pergolesi - eseguito dall’ensemble Le Banquet Céleste, diretto da Damien Guillon che canta anche la parte del contralto, accanto al soprano Emmanuelle de Negri (ore 21, Teatro Pergolesi) - seguito da Stabat mater in jazz (alle ore 22, Piazza della Repubblica) rilettura del capolavoro pergolesiano con Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet, a cui fa seguito (alle ore 23, sempre in Piazza della Repubblica) “Jazzin’ around Baroque”, una jam session su temi dal recitar cantando e dal barocco italiano con il soprano Paola Quagliata, Davide Corini pianoforte, Luca Garlaschelli contrabbasso, Nicola Stranieri batteria.
Il 2 settembre alla Galleria di Palazzo Pianetti di Jesi, ore 18, “Ossian Poems”, il primo dei “Falsi da leggere”, riguarda i canti del bardo scozzese Ossian, scritti in realtà da James Macpherson nella seconda metà del Settecento. La mise en éspace è curata da Giovanni Sinopoli. I Lieder di Schubertsono interpretati da Marcello Nardisnella doppia veste di tenore e pianista. Edoardo Coen legge testi di Alfieri, Foscolo e Goethe. Alle ore 21, presso l’Abbazia di S. Urbano di Apiro, il concerto “Bach/Pergolesi”: Damien Guillon torna sul podio de Le Banquet Céleste, cantando con il soprano Emmanuelle de Negri la cantata Tilge, Höchster, meine Sünden di Johann Sebastian Bach, che adatta un testo tedesco allo Stabat Mater di Pergolesi. Il 3 settembre ore 18 alla Casa dell’olio e delle Biodiversità di Maiolati Spontini, il concerto “Oriente/Occidente” è l’occasione di un incontro sull’arte dell’improvvisazione tra due musicisti di tradizione orientale, Hussein Rassim e Saif Al Qaisi - che appartengono all’Ensemble Nawaris- e il fisarmonicista Daniele di Bonaventura. In serata (ore 21) il Giardino dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini a Maiolati Spontini accoglie per “Falsi da leggere”, la lettura dei “Protocolli dei savi di Sion”, alternata a musiche della tradizione klezmer affidate al Quartetto K. Il testo, pubblicato in Russia all’inizio del Novecento per fomentare l’odio contro gli ebrei, e divenuto strumento della propaganda nazista, sarà recitato da Edoardo Coen, nella mise en éspace di Giovanni Sinopoli. La manifestazione dell’8 settembre, al Teatro Pergolesi di Jesi, ore 21, è l’opera “Il colore del sole” con la musica di Lucio Gregoretti, in prima esecuzione assoluta, tratta dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri: al centro della vicenda è il diario di Caravaggio, che Camilleri dichiara aver avuto tra le mani in circostanze misteriose e da cui ha copiato alcune, preziose pagine. Direttore è Gabriele Bonolis sul podio dell’Ensemble Roma Sinfonietta; regia, scene, costumi sono di Cristian Taraborrelli. Il nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini è realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. Nel cast, figurano l’attore Massimo Odierna, ed un gruppo di giovani cantanti: Cristina Neri, Anastasia Pirogova, Daniele Adriani, Matheus Drozda, Claudia Nicole Calabrese, Natsuko Kita, Jaime Canto Navarro, Carlo Feola. Il 9 settembre ancora un doppio appuntamento. Alla Terrazza del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad Ancona (ore 18) per i “Falsi da leggere”,le“Chansons De Bilitis”, che nel 1894 Pierre Louÿs pubblicò attribuendole a Bilitis, poetessa coeva a Saffo sono declamate con le musiche di Debussy, eseguite da strumentisti del Conservatorio G.Rossini di Pesaro, voci recitanti Lucie Leporowska ed Edoardo Coen,mise en éspace di Giovanni Sinopoli. A seguire (ore 21), alla Basilica della Santa Casa di Loreto, un concerto dell’ensemble polifonico Odhecaton diretto da Paolo Da Col, con musiche sacre di Dufay e Ockeghem che utilizzano come “cantus firmus” la canzone profana “L’Homme armé”. Il 10 settembre il Chiostro di San Francesco, a Serra De’ Conti (ore 18), ospita per “Falsi da leggere”, “Constitutum Constantini” con musiche dei secoli XIII-XVI, con l’ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col: al centro della narrazione, il documento apocrifo della donazione di Costantino, sulla quale i Papi fondavano il loro potere temporale. Segue poi, alla Chiesa degli Aroli di Monsano (ore 21), il concerto “Vivaldi e la Scuola Veneziana” che l’Accademia Hermans dedica alle false attribuzioni, trascrizioni, riscritture vivaldiane e degli altri autori a lui coevi. Il 15 settembre ore 21 al Teatro La Vittoria di Ostra, per “Falsi da leggere”, le “Canzoni Siciliane” su testi di Luigi Capuana, musiche della tradizione siciliana e di Matteo Musumeci, mezzosoprano José Maria Lo Monaco accompagnata al pianoforte da Matteo Musumeci, voce recitante Edoardo Coen, mise en éspace di Giovanni Sinopoli.
Il 16 settembre ore 18 nella Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana a Jesi, sempre per “Falsi da leggere”, le liriche che il poeta Olindo Guerrini pubblicò nel 1877 attribuendole ad un cugino, Lorenzo Stecchetti, morto di tisi: il successo letterario spinse diversi compositori europei a musicarne i versi, tra loro Tosti, Taneyev, Scontrino, Zandonai; il tenore Raffaele D’Ascanio ed il soprano Yuliya Poleshchuk sono accompagnati al pianoforte da Isabella Crisante, la voce recitante è di Edoardo Coen, la mise en éspace di Giovanni Sinopoli. In serata, il Teatro Moriconi di Jesi (ore 21) ospita l’ensemble La Stagione Armonica diretto da Sergio Balestracci che, sotto il titolo “Contrafacta”, raccoglie musiche sacre e madrigali profani con testo sacro di Claudio Monteverdi. Il festival chiude il 17 settembre con due appuntamenti. Presso la Chiesa di San Marco a Jesi (ore 11,30) nel corso della Celebrazione Liturgica, Sergio Balestracci con La Stagione Armonica propone la Messa in cui Giacomo Carissimi utilizzò come “cantus firmus” la melodia profana del suo madrigale “Sciolto havean”. Alle ore 18, la Chiesa di Santa Maria di Portonovo ad Ancona accoglie il concerto “Autenticamente falso” con il soprano Valeria Esposito e Luca Gorla al pianoforte, su musiche attribuite a Pergolesi, Caccini, Stradella, Donizetti ma realizzate da abili compositori del XIX e XX secolo. (Comunicato Stampa)

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