LE CENTO VITE DEL VIOLONCELLO: GIOVANNI SOLLIMA ALLA GUIDA DI UN ENSEMBLE DI VIOLONCELLI DA BACH AI QUEEN. Mercoledì 22 luglio, alle 21.30 alla Rocca Brancaleone di Ravenna, un concerto senza barriere tra generi musicali

Sinuoso nelle forme - lo sapeva bene Man Ray, che nel suo Violon d’Ingres lo sovrappose alla sensuale schiena nuda della musa Kiki de Montparnasse - e struggente nel suono, nelle mani di Giovanni Sollima il violoncello indossa un’altra sorprendente veste, quella di grimaldello in grado di mescolare epoche e stili, fondendoli in una musica capace di attrarre un pubblico trasversale. Il violoncellista e compositore siciliano, “the Jimi Hendrix of the Cello” come lo definì la stampa statunitense per le straordinarie qualità tecniche, torna il 22 luglio sul palco della Rocca Brancaleone, alle 21.30, per Ravenna Festival. A quattro anni dalla prima spettacolare invasione dei suoi 100Cellos in città, sarà in palcoscenico con un ensemble ridotto nei numeri ma non nel vigore, nella passione e nell’esuberanza interpretativa: la tradizione classica di Vincenzo Bellini con il rock di Roger Waters, le avanguardie novecentesche con il jazz, il Barocco con la musica popolare siciliana.
Nell'orchestra di violoncelli si esibirà anche il compositore e co-fondatore dei 100Cellos Enrico Melozzi, che il giorno seguente, sempre alla Rocca Brancaleone, dirigerà l'Orchestra Notturna Clandestina con la partecipazione di Giovanni Sollima. Uno scambio di ruoli tra amici, colleghi e soprattutto grandi musicisti. Il concerto di mercoledì, realizzato con il contributo di Deco Industrie, è già sold-out, ma sarà trasmesso in diretta streaming su ravennafestival.live. L’appuntamento con l’ensemble capitanato da Sollima, nato da una famiglia di musicisti di Palermo, è anche l’occasione per celebrare un altro grande patrimonio dell’Italia del Sud, quello custodito nel Parco Archeologico di Paestum, che ha recentemente accolto il concerto Le vie dell’Amicizia: il suo direttore, Gabriel Zuchtriegel, riceverà il Premio Ravenna Festival, il riconoscimento che negli anni è stato assegnato a personalità quali Ennio Morricone, Tonino Guerra, Pierre Boulez, Mstislav Rostropovich, Gérard Depardieu, Matthew Bourne, Svetlana Zacharova e lo stesso Giovanni Sollima. Il concerto dell’Amicizia sarà invece trasmesso il giorno seguente su RAI 1, alle 23.15. I giovani 100 Cellos e la loro guida artistica, Giovanni Sollima, non si fermano mai: se l'emergenza sanitaria ha obbligato a ridurre l'ensemble - 16 elementi, con la partecipazione straordinaria di Enrico Melozzi, suo “complice” nel 2012 nella folle impresa di riunire cento violoncellisti - è rimasta invece intatta la stessa impetuosa carica, in grado di catturare l’emozione di un pubblico eterogeneo, grazie alla straordinaria capacità del musicista siciliano di instaurare legami tra gli stili e gli ambienti culturali più diversi, infrangendo ogni barriera di genere.
Dalle miracolose Suite per violoncello solo di Bach al grunge dei Nirvana (Smells like Teen Spirits), dalla poesia struggente del duo Modugno-Pasolini in Cosa sono le nuvole agli arrangiamenti tratti dal compositore barocco inglese Henry Purcell, dai migliori riff rock di tutti i tempi fino a Roger Waters, Leonard Cohen e i Queen, per finire con le suggestioni mediterranee delle composizioni di Sollima (Terra aria, Sirtaki). Le voci “umane” dei violoncelli si moltiplicano specchiandosi in un concerto dove l'unica regola è abbandonarsi al puro ascolto. Raro esempio di musicista in grado di soddisfare le aspettative del pubblico più diverso, sia nelle vesti di esecutore che di compositore, dagli estimatori di musica colta agli appassionati di rock e metal, Giovanni Sollima ha studiato con il padre Edoardo e con Antonio Janigro a Salisburgo. Ancora adolescente intraprende una brillante carriera di violoncellista collaborando, fra gli altri, con Riccardo Muti, Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Martha Argerich e Philip Glass. La sua curiosità lo spinge a esplorare nuove frontiere nel campo della composizione, attraverso contaminazioni fra generi diversi: rock, jazz, elettronica, musica etnica di tutta l'area mediterranea. Ha collaborato per il cinema, la televisione e il teatro con, tra gli altri, Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro, e per la danza con importanti coreografi come Karole Armitage, Micha van Hoecke, e Carolyn Carlson. Nel 2012 fonda al Teatro Valle occupato i 100Cellos insieme all'amico Enrico Melozzi. È inoltre il Direttore artistico della Società Italiana del Violoncello. Enrico Melozzi è compositore, direttore d'orchestra, violoncellista e produttore discografico italiano.
Ha lavorato con alcuni dei più grandi musicisti classici viventi e cantanti pop, mescolando con disinvoltura mondi musicali contrastanti. Ha scritto e scrive opere sinfoniche, musica per film, balletti e produzioni teatrali. Ha fondato alcuni singolari ensemble, come i 100Cellos assieme a Giovanni Sollima e l’Orchestra Notturna Clandestina, che si esibirà a Ravenna Festival il 23 luglio. 21/07 Foto: Shobha Copyright,Jenny Carboni. Info: www.ravennafestival.org (COMUNICATO STAMPA) bellaunavitaallopera.blogspot.com

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