La passione e il martirio delle carmelitane raccontate da Georges Bernanos in un dramma da cui Francis Poulenc trasse il suo capolavoro di teatro musicale, continuano a essere d’attualità. Da poco superato il centenario della nascita del loro autore, il 1999 che in Francia era stato ribattezzato l'année des dialogues, è ritornato, di recente sulle scene di Parigi e Bruxelles e, nella stessa messinscena, ha fatto il suo debutto al Comunale di Bologna. Les dialogues des carmélites (I dialoghi delle carmelitane), il lavoro drammatico certamente più ambizioso e complesso se non il più originale di Francis Poulenc fu rappresentato per la prima volta alla Scala il 26 gennaio del 1957, e mette in musica uno dei testi più diffusi e amati del teatro del Novecento, a sua volta ispirato alla novella di Gertrud von Le Fort Die letzte am Schafott (L'ultima al patibolo). I dialoghi delle carmelitane non sono mai usciti dal repertorio dei grandi teatri d'opera, fatto abbastanza singol...
Il Teatro dell'Opera di Roma firma uno degli appuntamenti culturali più spettacolari dell'estate 2026 con Il Gladiatore in Concerto, in programma il 3 e 4 luglio al Circo Massimo. Il film premio Oscar® di Ridley Scott sarà proiettato integralmente su grande schermo ad alta definizione mentre l'Orchestra e il Coro del Teatro dell'Opera di Roma (in formazione di oltre 150 musicisti) eseguiranno dal vivo la celebre colonna sonora di Hans Zimmer e Lisa Gerrard, diretti da Ludwig Wicki, con la partecipazione straordinaria di Lisa Gerrard. L'evento è presentato con Forum Studios, sotto la guida di Marco Patrignani, in collaborazione con CineConcerts. «Con il trasferimento della stagione estiva al Circo Massimo abbiamo dato vita a un progetto che amplia la proposta culturale del Teatro dell'Opera di Roma, coniugando opera, danza, musica e cinema in uno dei luoghi più emblematici della città. Il Gladiatore in Concerto si inserisce pienamente in ques...
Chi non si è sentito, almeno una volta nella propria vita, sull’orlo di un baratro? Ascoltare Elektra, un atto, due ore buone di musica, di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, che lo derivò dalla sua tragedia Elettra che a sua volta si rifà alla tragedia omonima di Sofocle, ti da questa sensazione.. L'impatto della violenza dell'opera sull'ascoltatore è devastante, e, al termine dell’esecuzione – mirabile – cui ho assistito venerdì sera al Teatro Verdi di Trieste, mi è stato difficile riconoscere una gentile signora che voleva comunicarmi il suo entusiasmo per la rappresentazione che si era appena conclusa tra applausi e vivaci manifestazioni di plauso. Insieme a Salome che la precede di poco Elektra (Dresda, 1909) rientra nel primo periodo del teatro musicale di Strauss, caratterizzato in chiave espressionista. L'orchestra, molto nutrita, che lo spettacolo di Marco Filiberti colloca sul fondo del palcoscenico mentre l’azione si consuma fra proscenio ...
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