NELLA SALA DEL TRONO DEL CASTELLO DI MIRAMARE IL PRIMO DEI TRE APPUNTAMENTI DELL'ASSOCIAZIONE SCHILLER DI TRIESTE DEDICATI AL LIED: SUCCESSO PER IL DUO JAKOB HOFFMANN-BERNADETTE BARTOS
Primo di tre appuntamenti ospitati nella Sala del Trono del Castello di Miramare dalla terza rassegna dedicata al Lied dall’Associazione Culturale Friedrich Schiller, il Liederabend del baritono Jakob Hoffmann e della pianista Bernadette Bartos ha offerto al pubblico che riempiva la sala, un programma equamente diviso fra Schumann e Schubert.
Come dire, il Romanticismo allo stato puro, tanto più che i testi musicati da Schumann erano tutti di Heinrich Heine, mentre a poesie di Schiller si è rivolto Schubert nei tre brani eseguiti nella seconda parte del concerto. Due bis, ancora Schubert su testi di Goethe e Schiller, a sancire il successo del duo formato dal giovane baritono bavarese e dalla più esperta strumentista di formazione viennese. Un ensemble molto affiatato, capace di dialogare da pari a pari nel corso di una serata che la bellezza degli ambienti che la lunga gestione di Andreina Contessa ha rivalutato e rivitalizzato, ha reso, e per una volta l’aggettivo non è una banalità, magica.I Lieder in programma svariavano fra il più e meno noto dei due autori cui si rendeva omaggio. Il Liederkreis op. 24 schumanniano, che seguiva tre brani meno noti ma appaganti, del musicista di Zwickau appartiene ai vertici della musica vocale da camera.Il canto di Jakob Hoffmann, membro stabile dell’ensemble del Teatro di Ratisbona, ha indubbie qualità - un timbro gradevole come la figura, un bel porgere, una dizione scandita e nitidissima - ed è particolarmente valorizzato dai Lieder di Schumann, affrontati con piglio deciso e voce piena. In Schubert, il giovane Hoffmann è sembrato meno centrato, il legato rivela un vibrato di fondo che andrebbe sistemato, non sempre il suono è ben sostenuto dal fiato nei passi in cui la voce è indirizzata a cantare piano e a modulare il suono per dargli espressione. Die Bürgschaft, strutturato quasi come una scena teatrale, recitativo compreso, ne ha risentito un po’, più adeguato, è sembrato l’artista, ben sostenuto dal pianismo della collega, nel nostalgico Die Götter Griechenlands. Altri due baritoni si presenteranno al pubblico di Ich Lieder dich, i concerti della Schiller, sempre a Miramare nel mese di giugno. Li ascolteremo con interesse. Intanto rallegramoci che questa rassegna, unica in Italia interamente dedicata alla liederistica, abbia un pubblico affezionato e ci proponga artisti da scoprire, non le solite vecchie glorie. Complimenti all’Associazione Schiller e al suo Direttore artistico Elia Macrì.
7/06 di Rino Alessi Info: www.schillertrieste.it www.miramare.cultura.gov.it bellaunavitaalloperablogpost.com


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