IL TEATRO VERDI DI PORDENONE E IL SUO MONTAGNA FESTIVAL ESTATE: GRAN FINALE AD ANDREIS TRA LO SPETTACOLO CON L’ATTORE FABIO TROIANO E L'OMAGGIO POETICO A FEDERICO TAVAN SABATO 1^ AGOSTO TROIANO PORTA IN SCENA "IL DIO BAMBINO" DI GABER E LUPORINI. DOMENICA 2 AGOSTO IL FESTIVAL SI CONCLUDE CON LA PASSEGGIATA POETICA A CURA DI ROBERTO CESCON
Un grande interprete del teatro italiano e uno dei poeti più intensi e appartati del Novecento friulano. Si chiude ad Andreis il viaggio del Montagna Teatro Festival Estate del Teatro Verdi di Pordenone, che dopo aver attraversato per oltre un mese vallate, borghi e luoghi simbolo della montagna pordenonese, affida il suo saluto finale a due appuntamenti capaci di raccontare il rapporto tra teatro, territorio e umanità. Sabato 1^ agosto, alle 20.00, all'Arena "Federico Tavan", protagonista sarà Fabio Troiano con "Il dio bambino" di Giorgio Gaber e Sandro Luporini; domenica 2 agosto, alle 11.00, il festival si concluderà con "Ài gola da dîve", passeggiata poetica dedicata proprio a Federico Tavan, nei luoghi che hanno alimentato la sua voce poetica.
Per la serata di sabato il Montagna Teatro Festival accoglie uno tra gli attori più apprezzati della scena italiana, protagonista di teatro, cinema e televisione. Diretto da Giorgio Gallione, Fabio Troiano affronta uno dei testi più intensi del repertorio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, un monologo scritto nel 1993 che continua ancora oggi a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. "Il dio bambino" racconta la storia di un uomo che attraversa gli anni interrogandosi sul proprio diventare adulto, in un continuo confronto con sé stesso, con la relazione di coppia e con quella fragilità che spesso accompagna la maturità. Un racconto dove autoironia, umorismo e profondità si intrecciano in quella forma di "teatro di evocazione" che ha reso unico il percorso artistico di Gaber e Luporini. La regia di Gallione restituisce tutta l'attualità del testo, mentre l'interpretazione di Troiano ne esalta la forza emotiva e la capacità di alternare leggerezza e intensità.
Dopo una carriera costruita tra palcoscenico, cinema e televisione, con collaborazioni che spaziano da Giancarlo Cobelli a Davide Ferrario fino a numerose produzioni televisive di successo, Troiano torna così a confrontarsi con uno dei testi più significativi del teatro italiano contemporaneo.
Sipario sul festival nella mattinata di domenica con un momento dal carattere profondamente identitario. "Ài gola da dîve", curata da Roberto Cescon, è una passeggiata poetica che rende omaggio a Federico Tavan, nato proprio ad Andreis, accompagnando il pubblico nei luoghi che hanno ispirato la sua opera. Francesco Indrigo, Silvio Ornella e Giacomo Vit leggeranno poesie e ricorderanno una figura capace di trasformare il paesaggio della Valcellina in uno spazio poetico unico, attraverso una lingua ruvida, dolce e visionaria. Più che un semplice omaggio letterario, sarà un ritorno nei luoghi dello sguardo di Tavan, dove paesaggio e parola continuano ancora oggi a dialogare. «Federico Tavan è stato una voce appartata e visionaria del nostro tempo. Andreis è stato il suo sguardo sul mondo, spesso cantato con rabbia e indignazione in una lingua ruvida e dolce: una passeggiata che toccherà i luoghi più significativi dove riconoscerlo ancora.» spiega Roberto Cescon.
Con questo doppio appuntamento il Montagna Teatro Festival Estate conclude un'edizione di grande successo che ha portato il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali, attraversando le vallate pordenonesi con spettacoli, musica, incontri e nuovi progetti di formazione, confermando la volontà del Teatro Verdi di Pordenone di fare della montagna non soltanto uno scenario naturale, ma un luogo vivo di produzione culturale e di nuove narrazioni. Un percorso che, ancora una volta, ha trasformato i paesaggi del territorio in un grande palcoscenico diffuso, capace di intrecciare memoria, arte e contemporaneità.
31/07 Comunicato Stampa Info: www.teatroverdipordenone.it bellaunavitaalloperablogpost.com



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