Dal 12 al 16 settembre entra nel vivo delle fasi finali la ventitreesima edizione del PREMIO TRIO DI TRIESTE, in gara 15 ENSEMBLE da 9 Paesi del mondo. Pavel BERMAN presiede la Giuria: la conferenza stampa nella Sala Bazlen del Civico Museo del Teatro come programmato da Giorgio Rossi

Dal 12 settembre entra nel vivo delle fasi finali la ventitreesima edizione del Concorso internazionale Premio Trio di Trieste, una fra le cinque più importanti e selettive competizioni di musica da camera del pianeta. La numero 23 sarà un’edizione speciale, il Premio Trio di Trieste compie infatti trent’anni, nel 1996 con la sua primissima edizione, si affacciava sulla scena cameristica internazionale acquisendo dal 2002 cadenza biennale.
Dal 12 al 16 settembre 2026, Trieste si trasformerà dunque nella capitale della Musica da Camera, ospitando quindici Ensemble d'eccellenza chiamati a misurarsi con un repertorio avvincente: arriveranno nel capoluogo giuliano quarantadue giovani musicisti provenienti da nove Paesi, ossia Germania, Svizzera, Spagna, Irlanda, Francia, Giappone, Cina, Polonia e, naturalmente, Italia, che quest’anno porta in finale ben sei formazioni. Propiziato da chi l’ha inventato, l’Associazione Chamber Music Trieste per la direzione artistica di Fedra Florit, il Premio Trio di Trieste 2026 è dedicato quest’anno agli Ensemble per Duo, Trio e Quartetto con Archi e Pianoforte. Se n’è parlato stamane in un’affollata conferenza stampa nella Sala Bobi Bazlen del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl che ha visto Fedra Florit coordinare e fare gli onori di casa, assieme al vicepresidente di Chamber Music Trieste Luigi Cattin, presenti il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l’Assessore alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro in rappresentanza del Presidente Fedriga e del Vice Anzil. In sala anche il presidente del Conservatorio Tartini di Trieste Antonio De Nicolo e il direttore Sandro Torlontano, il direttore della Sede regionale Rai Giudo Corso, Emma Ursich per Generali, Barbara Fabro per CEI - Central European Initiative, Paolo Santangelo per Fondazione CRTrieste, Anna Illy per Fondazione Ernesto Illy, Donato Riccesi per Riccesi Holding, Federico Marino per Mediolanum, Fabiana Martini per Coop. Bonawentura Teatro Miela, Francesco Granbassi per il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Igor Coretti Kuret Direttore artistico ESYO, Carlo Grandi musicista e Pietro Serafin del Consiglio Direttivo ACM. «Dal 1996 ad oggi il Premio, promosso a cadenza biennale, ha coinvolto oltre milleottocento giovani musicisti provenienti da ogni angolo del mondo – ha ricordato la direttrice artistica Florit - Più che una semplice gara, la manifestazione si propone come un profondo e costante omaggio alla grande tradizione interpretativa e ai valori artistici del leggendario Trio di Trieste, formazione che ha segnato la storia della musica d'insieme a livello globale.
Per garantire il rispetto di criteri cameristici così elevati, la selezione è stata affidata al giudizio di una prestigiosa Giuria internazionale, formata da punti di riferimento del concertismo mondiale, che ha valutato una rosa record di cinquanta Ensembles provenienti da ben ventinove Paesi, tutti caratterizzati da una maturità e da un rigore interpretativo fuori dal comune». «Desidero ricordare il compianto amico e assessore Giorgio Rossi, con cui ho trascorso 25 anni, che hanno contribuito a scrivere la storia amministrativa di questa città – ha dichiarato il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza –. Giorgio aveva fortemente voluto questa iniziativa. L'Amministrazione comunale prosegue il suo impegno a favore della Cultura a Trieste in sinergia con gli attori del territorio, tra cui le Generali, per il loro contributo alla riqualificazione del Porto Vecchio-Porto Vivo, riconosciuto a livello internazionale come uno dei progetti di rigenerazione urbana più importanti al mondo, destinato a ospitare il futuro, grande, polo museale cittadino, così come lo aveva immaginato Giorgio. Gli spazi dell'antico scalo stanno diventando un parterre d'eccellenza, a disposizione di eventi di prestigio come il ventitreesimo Premio Trio di Trieste. La porta del sindaco è sempre aperta per voi». I quindici Ensembles finalisti, composti da musicisti under 32, sono stati selezionati dalla Giuria guidata dal celebre violinista e Direttore d’Orchestra Pavel Berman, affiancato dal violista Simone Gramaglia, dalla pianista Márta Gulyás, dal violinista Johannes Meissl, dal violoncellista Miloš Mlejnik, dal pianista Dirk Mommertz e dalla violista Danusha Waskiewicz. Il Premio Trio di Trieste 2026 entrerà nel vivo sabato 12 e domenica 13 settembre: appuntamento con le prove eliminatorie, nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, dalle 9.30 alle 18.30. Il giorno successivo, appuntamento al Teatro Miela dalle 10.00 alle 18.00 dove gli Ensembles si sfideranno nella prova semifinale. La prova finale è in programma martedì 15 settembre al Teatro Miela dalle 9.30 alle 13 e potrà essere seguita dal pubblico con partecipazione libera.
E’ invece in cartellone mercoledì 16 settembre, l’attesa per conoscere l’Ensemble vincitore e gli altri premiati, che si esibiranno poi in concerto alle 20.30 al Teatro Miela. Il concerto è in abbonamento per i Soci ACM, per il pubblico la prevendita dei biglietti sarà al TicketPoint Trieste, oppure in Teatro dalle 20. Nel corso della serata, oltre all'emozionante proclamazione formale dei vincitori, il pubblico potrà ascoltare dal vivo le esecuzioni dei complessi cameristici premiati, una carrellata straordinaria con i futuri protagonisti della Musica da Camera internazionale. Ma non si chiuderà qui la 23^ edizione del Premio Trio di Trieste: l’attesa, infatti, è per la serata di giovedì 17 settembre, seconda tappa della rassegna Cromatismi al Tartini, che prevede un format innovativo, l’intervista-concerto curata dagli studenti del Biennio del Conservatorio Tartini impegnati nella Giuria dello Young Award. Attraverso il dialogo diretto con i vincitori del Premio, i vincitori racconteranno al pubblico il loro percorso artistico e le sfide di una carriera internazionale, alternando le parole all'esecuzione di capolavori di Mozart e Beethoven (ore 20.30, Sala Tartini di via Ghega). I biglietti, disponibili a 2 euro per gi studenti, sono acquistabilipresso Ticketpoint Trieste https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it) e in Sala Tartini il 30 minuti prima dei concerti, info e programma acmtrioditrieste.it. I riconoscimenti in palio per la 23^ edizione del Premio Trio di Trieste sono di eccezionale rilievo, perché affiancano al gettone una specifica opportunità di inserimento nel circuito musicale attraverso un fittissimo calendario di concerti in Italia e all'estero. Il 1° Premio "Premio Trio di Trieste" prevede un assegno di 10.000 euro offerto da Samer & Co. Shipping in memoria di Dario Samer, cui si somma il Premio Speciale "Anna Maria e Giorgio Ribotta" di Euro 6.000, nonché un prestigioso pacchetto di 22 importanti concerti coordinati da un segretariato artistico presso i più importanti enti musicali italiani, fra cui l'Accademia Chigiana di Siena, la Società dei Concerti di Milano, l'Unione Musicale di Torino, Ferrara Musica, Bologna Festival e i Concerti del Quirinale a Roma.
Il 2° Premio (6.000 euro) è offerto dalla Fondazione Ernesto Illy, mentre il 3° Premio (4.000 euro) è sostenuto dalla Fondazione Casali. Sono inoltre previsti prestigiosi riconoscimenti collaterali: il Premio Speciale "Dario De Rosa" (3.000 euro, offerto da Nicoletta De Rosa) per la miglior esecuzione di un'opera di Schubert; il Premio Speciale "Fernanda Selvaggio" (4.000 euro, offerto da Giorgio Selvaggio) destinato al miglior Quartetto finalista; il Premio Speciale "CEI - The Central European Initiative" (3.000 euro) al miglior complesso semifinalista proveniente da uno dei diciassette Paesi partner; e il Premio Speciale "Renato Zanettovich" (2.600 euro, offerto da 26 storici studenti in ricordo del Maestro) per il miglior Duo arrivato in semifinale. Chiude la rosa lo "Young Award 2026", proposto dagli Studenti di Biennio del Conservatorio di Trieste e sostenuto da una borsa di studio di 1.000 euro offerta da Maria Luisa Vaccari per il complesso finalista più promettente. Alle soglie dell’autunno, il cartellone Chamber Music Cromatismi 5.0 riprenderà con i suoi quattro concerti conclusivi: mercoledì 7 ottobre una serata che invita al divertimento, Amusing con sax, protagonista il sassofono solista di Federico Mondelci, accanto alla nota Orchestra d’Archi I Virtuosi italiani, guidata dal Primo violino e direttore, Alberto Martini. Mercoledì 21 ottobre torna Le piace Brahms? con il Duo di pianoforte a quattro mani composto da Beatrice e Eleonora Dallagnese, l’11 novembre si prosegue Guardando a est: protagonista il Trio Concept, già notissimo come Trio Chagall, e mercoledì 25 novembre gran finale, sempre Guardando a est, con lo Škampa Quartet, icona raffinatissima della cultura musicale ceca. La rassegna Cromatismi al Tartini, promossa in sinergia con il Conservatorio Tartini di Trieste, debutterà invece giovedì 12 novembre con il Concept Trio, mentre l’evento conclusivo è in programma sabato 5 dicembre con il Coro Vikra, diretto da Petra Grassi. In arrivo anche un poker inedito con la rassegna autunnale Voci & Corde al Sartorio sostenuta dalla Fondazione Libero Zora Polojaz e da Banca ZKB, che si aprirà domenica18 ottobre alle 17 con il Duo Veles, composto dal soprano Mateja Petelin e dal chitarrista Pavel Cyargeenka. 27/08 di Rino Alessi Info e dettagli: acmtrioditrieste.it bellaunavitaalloperablogspot.com

Commenti

Post popolari in questo blog

A PROPOSITO DEI DIALOGHI DELLE CARMELITANE E DI POULENC DI CUI SONO TORNATO A OCCUPARMI IERI

IL GLADIATORE IN CONCERTO 3 E 4 LUGLIO AL CIRCO MASSIMO DI ROMA. L’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma eseguono dal vivo la colonna sonora di Hans Zimmer e Lisa Gerrard vincitrice del Golden Globe in sincrono con il film premio Oscar di Universal Pictures e Paramount Pictures

UNICA DATA IN FRIULI-VENEZIA GIULIA AL TEATRO MIELA DI TRIESTE IL DICIASSETTE APRILE PER L’ORCHESTRA I VIRTUOSI ITALIANI, INTEGRATA DAL VIOLINO DI TEOFIL MILENKOVIC. VIAGGIO IN EUROPA TRA OTTO E NOVECENTO