ECCO I TITOLI DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL 2027. Due nuove produzioni: La donna del lago e Tancredi. TORNA INTANTO LA SCALA DI SETA PER LA REGIA DI MICHIELETTO. In scena un’altra gemma della storia del Festival

Nel corso del secondo dei ROF Talks 2026, sono stati annunciati i titoli della 48a edizione del Rossini Opera Festival, in programma dal 12 al 24 agosto 2027.
Inaugurerà il Festival una nuova produzione di La donna del lago, diretta da François Lopez-Ferrer e messa in scena da Johannes Erath, al ritorno a Pesaro dopo quella Ermione che, nel 2024, ha vinto il Premio Abbiati come migliore spettacolo dell’anno. Seguirà la ripresa dell’apprezzata Adina allestita nel 2018 da Rosetta Cucchi, questa volta diretta da George Petrou. Il terzo titolo in programma è un’altra nuova produzione: Tancredi, diretta da Yves Abel e ideata da Paul Curran, al suo debutto al Festival. Il programma sarà chiuso dalla Petite messe solennelle diretta da Francesco Lanzillotta. Terzo appuntamento operistico della 47a edizione del Rossini Opera Festival: il 13 agosto alle 20 al Teatro Rossini sarà la volta di La scala di seta. Iván López-Reynoso dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. L’allestimento di Damiano Michieletto, con scene e costumi di Paolo Fantin e luci di Alessandro Carletti, è andato in scena per la prima volta al ROF nel 2009, per poi essere riproposto alla Scala nel 2013, nella tournée del ROF in Oman nel 2019 e a Zurigo nel 2025. Nel cast, Enrico Iviglia (Dormont), Hasmik Torosyan (Giulia), Mara Gaudenzi (Lucilla), Alasdair Kent (Dorvil), Iurii Samoilov (Blansac) e Paolo Bordogna (Germano). Le repliche sono in calendario il 16, 19 e 22 agosto.
Farsa comica scritta dal librettista Giuseppe Foppa, La scala di seta debuttò al Teatro San Moisé di Venezia il 9 maggio 1812, anno frenetico nel quale Rossini compose ben cinque opere, inclusa L’occasione fa il ladro in scena al Festival questa estate. Il libretto di Foppa fu poco più che una traduzione dell’omonima commedia L’Échelle de soie di Planard, messa in musica come opéra comique e rappresentata per la prima volta al Thèâtre de l’Opéra Comique di Parigi nel 1808. Lo spettacolo, un’altra delle gemme della storia del Festival, è caratterizzato da una scena fissa che offre una pianta tridimensionale della casa, ove vengono abolite le pareti tradizionali. L’azione si svolge in un appartamento moderno e minimalista visto dall'alto, come se fosse una planimetria architettonica proiettata sul palcoscenico. Sopra il palco è inclinato un enorme specchio che riflette l'intera superficie. Il pubblico, guardando lo specchio, vede i cantanti muoversi contemporaneamente nelle varie stanze dell’appartamento. La prima rappresentazione dell’opera sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3. La mattina della prima, alle 12, nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, si terrà il terzo ROF Talk Una voce poco fa, nel corso del quale Iván López-Reynoso e Damiano Michieletto introdurranno lo spettacolo in una conversazione con la giornalista Susanna Franchi. Nella prima parte dell’incontro si affronterà il tema del ruolo delle Accademie di canto tra tradizione e ricerca. Interverranno Ernesto Palacio, direttore dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, Francesco Izzo, direttore dell’Accademia Verdiana di Parma, ed Evamaria Wieser, casting director e manager dello Youth Singers Project del Festival di Salisburgo. 12/08 Comunicato Stampa Info: www.rossinioperafestival.it bellaunavitaalloperablogpost.com

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