IL LUCIGNANO MUSIC FESTIVAL 2026 si presenta con la sua sesta edizione. Concerti e Masterclass tra il 23 e il 26 settembre “L’ETÀ DELL’ORO”

Per la sesta volta Lucignano Music Festival torna ad animare dal 23 al 26 settembre, l’intonso borgo fortificato della campagna aretina grazie alla residenza di sapore antico di otto grandi artisti internazionali, guidati dalla fondatrice, direttrice artistica e violinista Irene Abrigo e dal compagno d’arte e di vita Jürg Dähler, violista di solida fama. Il tema del ’26 sarà “L’Età dell’Oro” e con esso la vocazione sinestetica della kermesse di Lucignano risulterà ancora più evidente, unendo per quattro giorni grande musica, cinema, il formidabile patrimonio artistico del paese, l’intelligenza delle mani con oreficeria e liuteria ed infine degustazioni enogastronomiche del territorio. Quest’anno inoltre per la prima volta il borgo dell’Albero d’Oro si animerà di giovani talenti da tutto il mondo grazie alla masterclass del compositore in residenza e sassofonista Daniel Schnyder, eclettica star internazionale tra jazz e musica classica.
Vissuto per anni come luogo di villeggiatura familiare dalla fondatrice del festival Irene Abrigo, oggi l’antico borgo di Lucignano è divenuto da sei anni sede viva e pulsante di una breve ma intensa kermesse trasversale alle arti ed ai sensi tutti, che prosegue la tradizione mai interrotta nella campagna toscana dal Trecento di Boccaccio, di ritiro artistico e creativo nella bellezza di un paesaggio dolcemente antropizzato e con la precisa vocazione sociale di unire i residenti, dalle scuole fino agli anziani della locale Casa di Riposo, alle grandi star internazionali fino ai giovani talenti di tutto il mondo per la nuova masterclass, in un’unica festa di musica, talk, cinema, artigianato ed infine anche conviviale. Il tema di questa edizione, “L’Età dell’Oro”, intreccia dunque al percorso musicale straordinarie tradizioni artigianali, dalla liuteria, simbolo dell’eccellenza musicale europea raggiunta nel periodo d’oro di Antonio Stradivari, all’oreficeria aretina, custodita e celebrata nel magnifico Albero d’Oro di Lucignano, fino alla produzione toscana di olio extravergine d’oliva, patrimonio culturale tutelato dal marchio IGP, presentato qui dal pluripremiato Frantoio 5 Colli lucignanese. La duecentesca chiesa di San Francesco, sede primaria dell’attività musicale, accoglierà dunque sotto gli affreschi trecenteschi, fra cui vale nominare l’originale Trionfo della Morte di Bartolo di Fredi, quattro concerti cameristici con Irene Abrigo e Francesco Sica al violino, Jürg Dähler e Johannes Erkes alla viola, Patrick Demenga e Sebastian Braun al violoncello e Giampaolo Bandini alla chitarra. Inoltre per la prima volta si avrà un compositore in residenza, il sassofonista jazz e classico Daniel Schnyder, protagonista anche di una masterclass dedicata al rapporto tra i due generi fondanti la musica colta, con un focus sullo stile compositivo, le tecniche di improvvisazione e le possibilità di far dialogare linguaggi musicali diversi.
Una novità che porterà nella cittadina tanti giovani talenti da tutto il mondo per invadere davvero di note l’aria settembrina della campagna toscana. Ma anche un’iniziativa che rafforza la vocazione alla musica di oggi del festival, che presenterà impaginati trasversali ad epoche e linguaggi diversi, con un focus particolare alle composizioni di Schnyder, inclusa una prima esecuzione italiana con Four Pieces for Solo Saxophone. In tutti gli appuntamenti si spazierà dalla musica senza tempo di Schubert all’Adagio di Bruckner, dal fascino hollywoodiano di Korngold alle pagine di Beethoven, fino al dialogo tra il Fandango di Boccherini e il Fandango del compositore contemporaneo Alessandro Molinelli. A completare il percorso, una speciale serata di cinema all’aperto con La febbre dell’oro di Charlie Chaplin, nella versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna in occasione del centenario della sua uscita nel 1925. Ogni concerto avrà poi un momento conviviale aperto a tutti con aperitivi, cene con gli artisti e degustazioni d’olio e vino, oltre a momenti di dialogo come l’incontro speciale di sabato 26 settembre alle ore 10.00 al Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano, dedicato al rapporto tra arte, artigianato, valore ed investimento. Infatti il liutaio Davide Cortesi guiderà il pubblico alla scoperta del Golden Period di Antonio Stradivari, mentre Jürg Dähler, fondatore di TonArt e attivo da oltre trent’anni nel mercato internazionale degli strumenti ad arco, parlerà dell’evoluzione del loro valore e del loro potenziale come investimento. Poi esperti di oreficeria aretina guideranno gli uditori a scoprire i segreti della lavorazione dell’oro nei secoli, illustrando la storia dell’Albero d’Oro di Lucignano, capolavoro unico al mondo e simbolo della città. Concerti, formazione, cinema e patrimonio artistico diventano così tappe di un unico viaggio attraverso la memoria e l’invenzione, la materia e il suono, l’artigianato e la creatività, alla scoperta di ciò che rende un’opera davvero preziosa e senza tempo. Inoltre Quinta Stagione APS, organizzatrice del Festival, prosegue anche quest’anno la propria missione di sensibilizzazione e divulgazione culturale attraverso un programma di attività collaterali rivolte al territorio, realizzate in collaborazione con scuole primarie e secondarie, scuole e accademie di musica e la casa di riposo del borgo. Un percorso che amplia l’esperienza del Festival oltre i concerti, creando occasioni di incontro e avvicinamento alla musica tra generazioni diverse e rendendo la cultura musicale uno strumento di partecipazione, formazione e condivisione. Juri Sicuranza, sindaco di Lucignano, dichiara: «Il Lucignano Music Festival, grazie alla direzione artistica di Irene Abrigo, è ormai un appuntamento consolidato e rappresenta molto bene l’idea di cultura che vogliamo promuovere: una cultura di qualità, capace di dialogare con il territorio e di coinvolgere l’intera comunità. La sesta edizione conferma la dimensione internazionale della manifestazione e, allo stesso tempo, il suo forte legame con Lucignano, con il nostro patrimonio storico e artistico e con le persone che vivono il paese ogni giorno. È particolarmente significativo che il Festival sappia rivolgersi alle nuove generazioni, alle scuole e anche agli anziani della Casa di Riposo, creando occasioni di incontro attraverso la musica.
Per alcuni giorni Lucignano diventa un luogo di scambio tra artisti affermati, giovani talenti e cittadini, rafforzando quella vocazione all’accoglienza e alla cultura che costituisce uno degli elementi più autentici della nostra identità». Stefano Cresti, assessore cultura e turismo comune di Lucignano, aggiunge: «Il Lucignano Music Festival si conferma un appuntamento di grande spessore artistico e culturale, capace di portare nel nostro borgo musicisti di livello internazionale e, allo stesso tempo, di costruire un dialogo profondo con l’identità e il patrimonio di Lucignano. Il tema scelto per questa edizione, “L’Età dell’Oro”, trova nell’Albero d’Oro un riferimento straordinariamente potente: un capolavoro unico al mondo, simbolo della nostra comunità, che diventa il cuore di un racconto nel quale musica, arte, oreficeria, liuteria e produzioni del territorio si incontrano e si valorizzano reciprocamente. È proprio questo connubio tra l’altissima qualità della proposta musicale e l’unicità dei luoghi e del patrimonio lucignanese a rappresentare uno degli elementi più significativi del Festival. La chiesa di San Francesco, il Museo e l’Albero d’Oro non sono semplicemente scenari degli appuntamenti, ma diventano parte integrante dell’esperienza culturale, invitando il pubblico a scoprire Lucignano attraverso linguaggi e suggestioni diverse. A questa dimensione si aggiunge quest’anno un ulteriore elemento di grande valore: la masterclass con Daniel Schnyder e la presenza di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, che rafforzano la vocazione internazionale e formativa della manifestazione. Il Lucignano Music Festival, grazie a Irene Abrigo, dimostra così come una proposta artistica di alto profilo possa dialogare con il patrimonio, generare conoscenza e diventare anche uno straordinario strumento di valorizzazione turistica del territorio. È questa la direzione nella quale crediamo: una cultura capace di far vivere i nostri luoghi, raccontarne l’unicità e offrire nuove ragioni per conoscere, visitare e vivere Lucignano». MASTERCLASS: 21-22-23 settembre 2026 Docente Daniel Schnyder – Sassofono, composizione e musica da camera Iscrizioni Scadenza per l'invio delle candidature: 31 agosto 2026. Informazioni e iscrizioni: E-mail: lucignanomusicfestival@gmail.com Irene Abrigo - Direzione Artistica & Violino La violinista italiana naturalizzata svizzera Irene Abrigo è rinomata per la profondità espressiva, la versatilità e il costante impegno nel repertorio tradizionale e contemporaneo. Riconosciuta tra le interpreti più coinvolgenti della sua generazione, ha sviluppato una brillante carriera internazionale, esibendosi in prestigiose sale da concerto in Europa e negli Stati Uniti. Parallelamente all’attività solistica e cameristica, mantiene un forte impegno nell’insegnamento, nella divulgazione musicale e nei progetti di carattere sociale e culturale. La sua personalità artistica, unita a una spiccata curiosità musicale e a una naturale versatilità stilistica, ne ha consolidato la presenza sulla scena concertistica internazionale.
Tra gli appuntamenti più significativi della sua carriera figurano i concerti alla Carnegie Hall di New York: il debutto nel 2015 con la Chamber Orchestra of New York, per la prima statunitense di Black, White and in Between di Dirk Brossé; il ritorno nel 2019 con Le Quattro Stagioni di Vivaldi, accolto da una standing ovation; e il terzo invito nel 2026 con The Lark Ascending di Vaughan Williams, in un concerto sold-out. Regolarmente invitata da prestigiose istituzioni e festival internazionali, si è esibita in importanti sale quali la Victoria Hall di Ginevra, Stadtcasino Basel, la Tonhalle di Zurigo e la Liszt Academy di Budapest, affermando una solida presenza sulla scena concertistica internazionale. Vincitrice del Premio Respighi e laureata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Biennale di Vittorio Veneto, Irene è anche profondamente impegnata nella promozione della musica di Ottorino Respighi. Nel 2016 in Brasile ha suonato in prima esecuzione sud-americana il Concerto per violino n. 1 di Respighi. Attiva musicista da camera, ha collaborato con artisti del calibro di Enrico Bronzi, Heinz Holliger, Dénes Várjon, Izabella Simon, Corina Belcea, Jürg Dähler, Giampaolo Bandini, Rosanne Philippens, Felix Renggli, Julian Prégardien, Thomas e Patrick Demenga, Stephen Waarts, Tommaso Lonquich, Daniel Blendulf, Roberto Prosseda, Alessandra Ammara e il Merel Quartet. Il suo forte impegno per la musica contemporanea l’ha portata a collaborare strettamente con compositori quali Heinz Holliger, Xavier Dayer, Richard Dubugnon, Nadir Vassena, David Philip Hefti, Mischa Käser e Daniel Schnyder, eseguendo in prima assoluta numerose opere scritte anche per lei e trasmesse dalle principali emittenti radiofoniche internazionali. Parallelamente, Irene si dedica alla prassi esecutiva storicamente informata, lavorando a stretto contatto con Enrico Onofri e suonando un raro violino barocco di Jacobus Stainer. Irene ha iniziato il suo percorso musicale alla Scuola Suzuki di Aosta e ha proseguito gli studi avanzati con Marie-Annick Nicolas (HEM Ginevra), Pierre Amoyal (HEM Losanna / Mozarteum Salisburgo) e Corina Belcea (HFM Berna). Ha inoltre partecipato a masterclass con Zakhar Bron, Thomas Füri, Viktor Pikayzen, Itzhak Rashkovsky, Ani Schnarch, Mayumi Seiler e Benjamin Schmid, prendendo parte all’Accademia IOIA della Filarmonica di Vienna e alle Masterclass Keshet Eilon in Israele. Il suo sviluppo artistico è stato plasmato dal mentorship di Corina Belcea, Jürg Dähler, Enrico Onofri e Heinz Holliger. Curiosa e aperta a esperienze musicali crossover, Irene Abrigo incontra per la prima volta Ezio Bosso nel 2007, partendo in tournée come primo violino del suo Ensemble Buxus Consort e in Trio con Relja Lukic. A dicembre 2025 è apparsa nella trasmissione di Rai 3 Via Dei Matti n.0 accanto a Stefano Bollani e Alessio Bertallot per presentare un progetto crossover dedicato proprio a Ezio Bosso, dimostrando la sua naturale capacità di unire mondi musicali differenti mantenendo l’integrità artistica. Oltre il palcoscenico, Irene è fondatrice di POURQUOIPAS, associazione no-profit che promuove progetti artistici a forte valenza sociale; del Lucignano Music Festival, che coniuga esibizioni di alto livello con iniziative comunitarie inclusive; e della Italian Swiss Music Society, che favorisce lo scambio culturale tra Italia e Svizzera sotto il patrocinio del Consolato Italiano e dell’Istituto Italiano di Cultura. Dal 2023, Irene Abrigo è Professore di Violino presso il Conservatorio di Winterthur, dove dirige il programma di sviluppo di talenti e Pre-College in violino e musica da camera. Suona un violino Giovanni Battista Guadagnini (Milano, 1758) e un arco François Xavier Tourte (ex-Iona Brown), entrambi generosamente concessi in prestito da un mecenate privato. LUCIGNANO MUSIC FESTIVAL 2026 – Sesta edizione Concerti e Masterclass 23–26 settembre 2026 “L’ETÀ DELL’ORO” ARTISTI Irene Abrigo – Direzione artistica e violino Daniel Schnyder – Sassofono e compositore in residenza Francesco Sica – Violino Jürg Dähler – Viola Johannes Erkes – Viola Patrick Demenga – Violoncello Sebastian Braun – Violoncello Giampaolo Bandini – Chitarra Martedì 22 settembre Ore 16.00 – Concerto privato benefico presso la Casa di Riposo Luigi Boccherini Fandango --- Mercoledì 23 settembre Ore 19.15 – Concerto FANDANGO Chiesa di San Francesco Johann Pachelbel “Canone” con improvvisazione di Daniel Schnyder Roberto Molinelli “Fandango Spagnolo” Ludwig van Beethoven Trio per archi op. 9 n. 2 Luigi Boccherini “Fandango” Quintetto in re maggiore G448 Ore 20.30 – Apericena Chiostro di San Francesco Ore 21.30 - Cinema LA FEBBRE DELL’ORO --- Giovedì 24 settembre Ore 11.00 – Lezione-Concerto per le scuole Ore 19.15 – Concerto RE MIDA Chiesa di San Francesco Daniel Schnyder “Yellow Beach Birds”, “In a Sentimental Mood”, “Mr M”, “Cairo”, “Karachi” per sassofono e quartetto d'archi Anton Bruckner “Adagio” dal Quintetto per archi in fa maggior WAB 112 W.A. Mozart Quintetto in do maggiore KV515 Ore 20.30 – Degustazione d’olio “L’Oro di Lucignano” --- Venerdì 25 settembre Ore 11.00 – Lezione-Concerto per le scuole Ore 19.15 – Concerto GOLDFINGER Chiesa di San Francesco Daniel Schnyder Four Pieces for Solo Saxophone* (2019, prima esecuzione italiana) Franz Schubert Quintetto per archi in Do maggiore D 956 Ore 20:30 – Degustazione di vino della cantina “Il Sosso” --- Sabato 26 settembre Ore 10.00 – Conferenza “Antonio Stradivari e l’Età dell’Oro” Museo di Lucignano Ore 11.30 – Visita guidata al Museo di Lucignano Ore 18.00 – Concerto C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA Chiesa di San Francesco Daniel Schnyder "BBBB Beethoven’s Big Birthday Bash” Daniel Schnyder Duetti per sassofono e violoncello (AEA) Zoltán Kodály “Intermezzo” per trio d'archi Erich Wolfgang Korngold Sestetto per archi in re maggiore op.10 Ore 20:30 - Cena con gli artisti “La Tavernetta” 25/08 Comunicato Stampa Foto: Anja Tanner Info: www.lucignanomusicfestival.com www.ireneabrigo.com bellaunavitaalloperablogpost.com

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