CARLO VISTOLI FA RIVIVERE LE ARIE DEI CASTRATI ITALIANI NEGLI ORATORI LONDINESI DI HÄNDEL IN UN NUOVO DISCO  Esce oggi 4 settembre 2026 per Harmonia Mundi “Handel’s Italians”, con Emmanuelle Häim e Le Concert d’Astrée

Raccoglie l’eredità dei castrati italiani che hanno contribuito a rendere celebre il genere dell’oratorio in Inghilterra Carlo Vistoli nel nuovo album dal titolo “Handel’s Italians” – inciso per Harmonia Mundi – in uscita oggi, 4 settembre 2026, nei negozi e sulle principali piattaforme digitali. Al centro del progetto discografico sono infatti le arie che Georg Friedrich Händel scrisse nei suoi oratori londinesi per alcuni dei più noti castrati della nostra Penisola – da Francesco Bernardi detto il Senesino a Gaetano Guadagni passando per Giovanni Carestini e Giovanni Battista Andreoni – che le cantarono nella capitale d’oltremanica. Protagonisti insieme al controtenore sono la direttrice d’orchestra Emmanuelle Häim – anche all’organo – con il suo ensemble barocco Le Concert d’Astrée, e il soprano Giulia Semenzato, impegnata con Vistoli in due duetti.
«Quando è nata l’idea di un nuovo progetto discografico con Harmonia Mundi dedicato interamente agli oratori di Händel in lingua inglese – racconta Vistoli – ci è sembrato interessante affrontare questo repertorio da una prospettiva piuttosto inedita, ovvero ponendo l’attenzione sul ruolo che vi ebbero all’epoca i castrati e, più in generale, i cantanti italiani. È infatti curioso che dai primissimi lavori degli anni ‘30 del Settecento fino a Theodora, suo grande capolavoro dell’estrema maturità, Händel scrisse (o riscrisse) gran parte di questi oratori per il fior fiore dei cantanti italiani di stanza a Londra, gli stessi che in quegli anni erano in scena in opere dello stesso autore divenute mitiche come Orlando, Alcina o Ariodante. Partendo da questo aspetto, abbiamo immaginato che un approccio stilistico esecutivo a questo repertorio più drammatico e teatrale, di derivazione operistica e quindi “italiana”, potesse essere nelle intenzioni del Sassone. Sono davvero contento di aver intrapreso questo viaggio musicale insieme a un’artista straordinaria come Emmanuelle Haïm e al suo ensemble Le Concert d’Astrée, oggi tra i migliori in assoluto nel panorama barocco internazionale».  Negli anni ’30 del XVIII secolo, Händel introdusse a Londra l’oratorio drammatico in lingua inglese su soggetti biblici o religiosi – da eseguirsi in forma rigorosamente concertante, nel rispetto delle norme religiose della Londra calvinista. La prima compagnia di canto a dedicarsi a questo nuovo genere fu quella della Royal Academy of Music – nata sotto l’egida dello stesso compositore e fondata da un gruppo di aristocratici – interamente composta da artisti italiani, tra i quali spiccavano nomi come quelli del castrato Senesino e del soprano Anna Maria Strada del Po, che per la prima volta si esibivano in una lingua diversa dall’italiano o dal latino. Ecco allora che nell’incisione “Handel’s Italians” si possono ascoltare arie in inglese come quella di Ahasuerus interpretata all’epoca proprio dal Senesino, “How can I stay when love invites” da Esther – primo oratorio di Händel per Londra scritto nel 1732 – o l’aria di Cyrus “Great God! Who yet but darkly known” creata per il castrato Gaetano Guadagni, inserita nel primo atto di Belshazzar in occasione della ripresa dell’oratorio nel 1751.
Accanto a queste trovano posto alcune arie tradotte in italiano per i castrati che avevano minore dimestichezza con la lingua inglese, come quella di Barak “Più bella spoglia sarà fral” da Deborah, cantata da Giovanni Carestini in occasione del terzo revival dell’oratorio nel 1734, e l’aria di David “Di Jonathan lo stral portò” da Saul, interpretata allora da Giovanni Battista Andreoni, entrambe qui registrate per la prima volta nella versione italiana. Non mancano, poi, pagine da Theodora – come il duetto “To thee, thou glorious son of worth” cantato da Vistoli con Semenzato –, dal Messiah e da Athalia.  Il prossimo dicembre, Carlo Vistoli, Emmanuelle Haïm e Le Concert d’Astrée saranno impegnati in una tournée con il Messiah di Händel che toccherà Utrecht nei Paesi Bassi, Tourcoing, Parigi e Lione in Francia, Barcellona e Madrid in Spagna e Los Angeles in California. Gli appuntamenti del controtenore nella Stagione 2026/27 includono un recital al Park Avenue Armory di New York, la Petite Messe Solennelle di Rossini con l’Orchestra e il Coro dell’Opera di Roma diretti da Michele Mariotti, il ritorno a Salisburgo al Festival di Pasqua con Emmanuelle Haïm e i Berliner Philharmoniker ancora per il Messiah, il ruolo del titolo in Rinaldo di Händel al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e al Theater an der Wien, Dido & Aeneas di Purcell (come Sorceress) al Teatro alla Scala di Milano. 4/09 Comunicato Stampa Foto: Matthew Johnson Photographer Info: www.harmonia-mundi.it www.carlovistoli.com

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