LA LIBERTÀ COME RESPONSABILITÀ IN 'THE RAKE’S PROGRESS' (LA CARRIERA DI UN LIBERTINO) DI STRAVINSKIJ CHE INAUGURA LA STAGIONE DELL’OPERA DI ROMA. La nuova produzione è in scena dal 27 novembre con Michele Mariotti sul podio e la regia di Rafael R. Villalobos. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta su Radio 3 e in tv su Rai 5. In uscita anche un nuovo numero della rivista “Calibano”
Torna all’Opera di Roma dopo 58 anni The Rake’s Progress di Igor’ Stravinskij, che inaugura la stagione 2026/2027 venerdì 27 novembre alle ore 19. La nuova produzione è firmata dal regista spagnolo Rafael R. Villalobos, che realizza anche i costumi, mentre sul podio sale il direttore musicale della Fondazione Capitolina Michele Mariotti. Entrambi interpretano per la prima volta il capolavoro di Stravinskij su libretto di Wystan Hugh Auden e Chester Kallman. Classe 1987, Villalobos si distingue come una delle personalità più eclettiche della scena europea contemporanea. Esordisce all’Opera di Roma e con lui debuttano anche lo scenografo Pablo Chaves Maza e il lighting designer Felipe Ramos, suoi collaboratori abituali. Il cast riunisce interpreti della scena lirica internazionale: il tenore statunitense Lawrence Brownlee che debutta nel ruolo di Tom Rakewell; Rosalia Cid per la prima volta nei panni di Anne Trulove; Alex Esposito, celebre per le sue interpretazioni demoniache, in quelli di Nick Shadow; Jennifer Larmore interpreta Mother Goose; Daniela Barcellona, nota per i suoi ruoli “en travesti”, è la “mostruosa” Baba la turca. Completano il cast Simone Alberghini (Trulove) e Ya-Chung Huang (Sellem). L’Orchestra è quella del Teatro dell’Opera di Roma così come il Coro, diretto da Ciro Visco. The Rake’s Progress è stato messo in scena al Costanzi soltanto una volta nel 1968, con i complessi della Staatsoper e della Filarmonica di Stato di Amburgo sotto la direzione di Charles Mackerras e con la regia di Gian Carlo Menotti. Lo spettacolo è trasmesso in diretta da Radio 3 ed è ripreso da Rai Cultura che lo propone in prima tv su Rai 5 giovedì 3 dicembre alle ore 22.20. Quattro le repliche a Roma: domenica 29 novembre ore 16.30, martedì 1° e giovedì 3 dicembre ore 20.00, e sabato 5 dicembre ore 18.00. Lo spettacolo è anche proposto in anteprima per il pubblico dei giovani con meno di 30 anni il 24 novembre alle ore 19.
Stravinskij realizzò The Rake’s Progress nel 1951 per La Biennale di Venezia ispirandosi a una serie di incisioni settecentesche del pittore satirico inglese William Hogarth. Villalobos lo rappresenta in una camera delle meraviglie ispirata al Sir John Soane’s Museum di Londra. In questa Picture Room le pareti non sono fisse ma mobili, composte da grandi pannelli ricoperti da quadri su entrambi i lati. Una volta aperti, questi moltiplicano teatralmente lo spazio in ulteriori dimensioni, facendo apparire sempre nuove meraviglie nascoste. Attraverso l’apertura di casse di legno, botole e sipari, e con lo scorrere di scale, pannelli e tendaggi, si disvela una riflessione sulla mercificazione delle opere, sul paradosso estetico tra quantità e qualità, sulla fruizione pubblica e privata dell’arte. Lo stile visivo delle scene e dei costumi, firmati dal regista, è inizialmente di un bianco neoclassico che poi, per riflettere la caduta morale di Tom Rakewell, vira in un conturbante mash-up fra la pittura del XVIII secolo e l’arte punk e underground degli anni Settanta londinesi.
«The Rake’s Progress è un lavoro perfetto – dice il direttore Michele Mariotti - una sintesi mirabile della musica dei secoli precedenti, in particolare del Settecento mozartiano, che solo uno dei più grandi geni del XX secolo poteva produrre. Il Neoclassicismo di Stravinskij recupera forme e strutture dalla tradizione filtrandole attraverso una sensibilità totalmente moderna. Il risultato è un capolavoro capace di andare oltre la storia di decadimento morale che racconta, toccando le sfaccettature dell’animo umano più profonde e universali. Un’opera che narra sì la vicenda di un povero ingenuo corrotto dal diavolo, ma che diventa un’altissima riflessione sulle responsabilità individuali, che sono anche le nostre».
«La libertà è una questione di responsabilità» dice il regista Rafael R. Villalobos. «Per affrontare The Rake’s Progress sono partito da una premessa: tre concetti molto simili come libertà, liberalismo e libertinaggio (dal latino libertas, liberalis, libertinus) condividono la radice semantica liber ma non solo hanno significati diversi, addirittura da un certo punto in poi la confusione e la distorsione di questi termini diventa quasi una questione politica. E così, nel pieno del XX secolo, giocando con questa ambiguità, un concetto come quello di libero scambio ha tentato di spacciarsi come sinonimo di libertà. Essendo il capolavoro di Stravinskij una satira ispirata ai codici del XVIII secolo, un secolo segnato dallo sviluppo sia del liberalismo sia del libero pensiero culminato nella Rivoluzione francese, The Rake's Progress diventa dunque un'opera di bruciante attualità, in un momento in cui il dibattito sui limiti della libertà individuale è così pertinente. La produzione si presenta come un costante scambio di specchi tra il Settecento e i cosiddetti Seventies, il decennio turbolento degli anni '70 che diede origine al movimento punk come reazione al neoliberismo, e che alla fine ha prevalso nel Regno Unito, introducendo anche l'arte come parte di quella rivoluzione e controrivoluzione. Sono forse i gabinetti delle curiosità e le gallerie d’arte stracolme di opere anche loro un risultato di quella frenesia acquisitiva? Non possiamo non chiederci dunque da quale prospettiva guardiamo - e guardiamo noi stessi - quando contempliamo i grandi capolavori, siano essi pittorici o musicali!».
Il musicologo Giovanni Bietti dedica a The Rake’s Progress la prima delle sue “Lezioni di Opera” della stagione 2026/2027, in programma sabato 14 novembre alle ore 18.00 al Teatro Costanzi.
Legato allo spettacolo è in uscita il nuovo numero della rivista di attualità culturale “Calibano”, pubblicato dalla casa editrice effequ dedicato al tema della caduta, con contributi di Stefania Auci, Edoardo Albinati, Alberto Piccinini, Giulia Carluccio, Caroline Patey, Filippo Barbera e altri.
Info: https://www.operaroma.it/
Biglietti: https://www.operaroma.it/spettacoli/the-rakes-progress-la-carriera-di-un-libertino/
IL DOLCE SUONO MI COLPÌ 2026/2027
TITOLO INAUGURALE
THE RAKE’S PROGRESS
(La carriera di un libertino)
Musica di Igor’ Stravinskij
Favola in tre atti
Libretto di Wystan Hugh Auden e Chester Kallman
Direttore Michele Mariotti
regia e costumi Rafael R. Villalobos
Maestro del Coro Ciro Visco
Scene Pablo Chaves Maza
Luci Felipe Ramos
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma
Nuova produzione Teatro dell’Opera di Roma
In lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese
TEATRO COSTANZI
Lezione di Opera sabato 14 novembre, ore 18
Anteprima Giovani martedì 24 novembre, ore 19
Prima rappresentazione: venerdì 27 novembre, ore 19
Repliche: domenica 29 novembre ore 16.30, martedì 1° dicembre e giovedì 3 dicembre ore 20, sabato 5 dicembre ore 18.00
29/09 Comunicato Stampa Foto: Fabrizio Sansoni Info: www.operaroma.it bellaunavitaalloperablogpost.com



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