ARENA PER TUTTI 2026. BEN 1.485 I PARTECIPANTI TOTALI SOLD OUT I PERCORSI MULTISENSORIALI SUL DIGITAL 14 MILIONI DI UTENTI. Svelate le date 2027 del progetto di accessibilità più importante d’Europa, realizzato da Fondazione Arena e Müller

Sono state 3.923 le persone con disabilità che da giugno a settembre 2026 hanno potuto vivere la magia dell’Opera in Arena. Delle quali 1.485 attraverso tecnologie e percorsi multisensoriali. La quarta edizione di Arena per Tutti, realizzata da Fondazione Arena di Verona con Müller, si chiude registrando un aumento dei partecipanti e una crescita del 24% delle presenze ai laboratori pre-opera che, quest’anno hanno totalizzato 623 partecipanti rispetto ai 504 dell’anno scorso. Esperienze vissute personalmente ma anche sul digital. Oltre 14 milioni gli utenti raggiunti sui social attraverso i contenuti girati durante l’estate 2026 e gli influencer coinvolti.
Interessante la provenienza del pubblico. Oltre agli italiani, hanno preso parte al progetto anche spettatori con disabilità da 9 paesi del mondo, tra cui Germania, Regno Unito e Croazia, così come India e Nuova Zelanda. I partecipanti avevano un’età media di 52 anni. E il 36,5% ha dichiarato di aver partecipato in Arena al suo primo spettacolo accessibile. Se l’Opera Festival è accessibile alle persone con disabilità motoria tutte le sere, il progetto Arena per Tutti garantisce tecnologie, laboratori e posti riservati anche per le persone con disabilità sensoriali e intellettive. L’edizione 2026 si è sviluppata in 26 serate d’opera speciali, in cui tutti i partecipanti hanno avuto l’occasione di seguire l’opera con supporti ad hoc tra cui l’audio descrizione per persone cieche e ipovedenti, così come sottotitoli specifici per persone sorde e libri di sala accessibili. In tre differenti lingue: italiano, inglese e tedesco. E poi in 19 percorsi multisensoriali sold-out, sia in Arena che al Filarmonico. Tutto esaurito per le novità di quest’anno: il percorso multisensoriale dedicato alla danza e quello dedicato all’orchestra. Attività rese possibili grazie alla partecipazione gratuita dei lavoratori e degli artisti di Fondazione Arena che aderiscono in maniera volontaria. Sono stati 2.600 i posti di platea messi a disposizione delle persone con disabilità sensoriale, 100 per ognuna delle serate dedicate al progetto. Oltre ovviamente ai posti riservati ai disabili motori garantiti in tutte le serate del festival. In Arena i nuovi standard di fruizione hanno consentito anche quest’anno alla pratica del canto lirico in Italia, Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO, di essere fruibile a tutti Un’iniziativa che è diventata virale. Sono stati oltre 14 milioni gli utenti raggiunti sui canali social di Fondazione Arena e Müller (2 milioni in più rispetto al 2025), generando 5 milioni di visualizzazioni ai video e 105 mila interazioni. Cresce anche il sito web dedicato al progetto con 19.823 utenti attivi e 27.294 visite uniche. Quasi 160 mila le visualizzazioni al trailer di YouTube.
Per raccontare l’esperienza a 360 gradi e amplificarne il valore inclusivo, l'edizione di quest'anno ha visto il coinvolgimento di quattro talent selezionati da Müller: i creator Beatrice Bozza e Antonio Iorillo, entrambi sordi, in veste di protagonisti, affiancati da Fiammetta Fiore e Sara Scerelli come accompagnatrici co-host. Attraverso i loro canali Meta e TikTok, i contenuti realizzati hanno contribuito in modo significativo alla diffusione del racconto, raggiungendo una copertura complessiva di 13 milioni di utenti e portando il grande pubblico nel cuore pulsante dell’accessibilità di Arena. E’ stato inoltre coinvolto l’influencer Stefano Filipponi, affetto da disturbi dello spettro autistico. La partecipazione di Müller a questo grande evento musicale e culturale si iscrive nell’ambito di Müller For People, il percorso a lungo termine di sostenibilità sociale dell’Azienda veronese. Questa mattina, a illustrare il bilancio della quarta edizione di Arena per Tutti erano presenti il Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, l’Assessora alle Politiche sociali e Terzo settore del Comune di Verona Luisa Ceni, il direttore Marketing di Müller Italia Paola Scandola e la Professoressa Ordinaria di Traduzione Inglese e Accessibilità all’Università di Macerata e Bologna Elena Di Giovanni, coordinatrice del progetto Arena per Tutti “Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza di aver costruito, anno dopo anno, un progetto che rappresenta un vero fiore all’occhiello dell’Arena di Verona – afferma Cecilia Gasdia -. L’obiettivo è continuare a crescere, migliorare e rendere l’esperienza dell’opera e dello spettacolo dal vivo a portata di tutti.
Questa iniziativa va vissuta e toccata con mano per comprenderne fino in fondo la bellezza e il valore sociale, ma anche per cogliere la passione, la professionalità e l’impegno delle tante persone che la rendono possibile. Ad ognuno di loro il nostro grazie, assieme al ringraziamento che va ovviamente al Comune di Verona e a Müller per il prezioso e immancabile sostegno. La strada da percorrere insieme è ancora lunga, ma, un passo alla volta, stiamo contribuendo a cambiare il modo di percepire e vivere lo spettacolo dal vivo sia per le persone con disabilità sia per il pubblico normodotato”. "Un bellissimo progetto che porta grandi risultati – prosegue Luisa Ceni -. Ringrazio Fondazione Arena e le tante persone che hanno reso possibile quest'iniziativa lavorando in rete. Importante anche il coinvolgimento della Consulta per la disabilità del Comune di Verona che lavora tutto l'anno per interpretare i desideri delle persone e favorirne l'accessibilità a 360 gradi. Siamo davanti ad un progetto che, sono certa, porterà grandissime soddisfazioni anche in futuro". “Sostenere un progetto come Arena per Tutti, che continua a crescere anno dopo anno, dimostra la volontà di Müller di dare continuità a un impegno reale, capace di lasciare un segno sul territorio - afferma Paola Scandola -. Siamo andati oltre il concetto di semplice iniziativa sociale, consolidando un modello in cui l'accessibilità diventa la normalità e la cultura un diritto davvero universale. Per questo, quest'anno abbiamo scelto di rinnovare con entusiasmo il nostro supporto introducendo le nuove esperienze multisensoriali dedicate a orchestra e danza. Il superamento degli 1.100 iscritti già al debutto della stagione è la risposta più bella per la nostra azienda: un dato straordinario che conferma il successo di un percorso ormai diventato Patrimonio collettivo”. “Arena per Tutti non si ferma, anzi cresce e allarga sempre più i suoi confini - spiega Elena Di Giovanni -. Quest’anno tante persone nuove ci hanno raggiunto in Arena, con presenze da tutta Italia, ma anche dall’India e dalla Nuova Zelanda. Il festival più inclusivo di sempre si è inoltre arricchito di una collaborazione preziosa, che ci auguriamo possa diventare sempre più forte e partecipata, con la Consulta di Verona per le Disabilità e tutte le associazioni ad essa affiliate. Cresce così la nostra comunità internazionale e, al tempo stesso, si rafforzano i legami con il territorio: un percorso che rende Arena per Tutti un progetto sempre più aperto, condiviso e, davvero, per tutti.”
LAVORATORI. Hanno partecipato alla riuscita del progetto Nicoletta Sandrone, coordinatrice organizzativa; Davide Da Como, divulgatore; Federico Bertolani, Cristian Lago, Sivilà Hemmati, Caterina Schenal, Jacopo Squizzato della direzione di scena; Yamala das Irmici, Veronica Bolognani, Paolo Panizza, Barbara Pessina dell’ufficio regia; Sara Gicoradi, Anna Brichese, Eleonora Nascimbeni, Elena Reggioni della direzione costumi; Barbara Bianchi, Matteo Corsi, Nicola Pazzocco dell’attrezzeria; i maestri Roberto Gabbiani, Federico Brunello, Giovanni Falcone e Gabriella Iorio che si sono alternati al pianoforte; Sara Airoldi, Benedetta Baravelli, Riccardo Mazzoni e Giovanni Ludovisi professori dell’Orchestra; il maestro Gaetano Bouy Petrosino, Elisabetta Di Chiara, Simone Pergola, Germano Trovato e Giordana Roberto del Ballo; Alessandro Barbaglia, Jacopo Bianchini, Maya Ellen Colwell, Daniele Cusari, Nicolò Dal Ben, Daniele Di Nunzio, Gaia D’Onofrio, Vivian Maria Guedes Neves, Nicolò Gullotta, Valentina Iannotta, Alex Magri, Ruxanda Maidan, Felicity Elisabeth Murphy, Serena Romanelli, Nicola Enrico Zagni, Fabiola Salaris, Gabriele Sandi, Anastasia Skenderaj, Tamara Zandonà, Daniela Zerbinati. E Andrea Consolaro interprete LIS. Da quest’anno AXESS – Associazione per l’Accessibilità alla Cultura è partner tecnico e organizzativo del progetto Arena per Tutti. Hanno collaborato, inoltre, Panthea, azienda franco tedesca che mette a disposizione il sistema per la diffusione in contemporanea di sottotitoli per sordi e audio descrizione in 3 lingue diverse; l’Istituto Sordi di Torino - Academy per la produzione di video in LIS e international sign per i trailer accessibili; Yomma GMBH, azienda tedesca che fornisce i video in lingua dei segni tedesca. IL 2027 DI ARENA PER TUTTI Per garantire al pubblico di organizzarsi per tempo e partecipare al progetto, Fondazione Arena di Verona svela con otto mesi di anticipo le date ‘accessibili’ del 2027. Abbracciando la proposta artistica della prossima edizione del Festival, il focus sarà su Aida 1913, La Traviata, Nabucco e Carmen.
Saranno 27 le serate accessibili, 19 delle quali precedute dai percorsi multisensoriali. Le persone che si iscriveranno potranno partecipare qualche ora prima dell’opera ai percorsi multisensoriali gratuiti. Confermati i quattro laboratori di quest’anno: backstage, per scoprire il dietro le quinte, scenografie, costumi, attrezzi di scena, guidati dal personale di palcoscenico e dalle sapienti mani di chi ha realizzato gli spettacoli nei minimi dettagli nei laboratori di Fondazione Arena; canto, per scoprire la potenza della voce grazie agli artisti del Coro di Fondazione Arena, che si lasciano toccare per condividere la potenza del corpo umano; danza, accompagnati dai ballerini che si esibiscono in scena e che per un’ora condividono con il pubblico passi e movimenti, ritmo e prese; musica, per scoprire le vibrazioni e il potenziale di ogni strumento musicale assieme ai professori dell’Orchestra di Fondazione Arena. Allo stesso modo, potranno usufruire di trailer accessibili (in italiano, inglese e tedesco, con sottotitoli, voce, traduzione in lingua dei segni italiana, internazionale e tedesca, descrizione delle immagini), audio descrizioni dal vivo degli spettacoli e libri di sala digitali, il tutto sempre in tre lingue (italiano, inglese e tedesco). I libri digitali sono strumenti inclusivi che, replicando la grafica e la struttura dei classici libri di sala cartacei (con sinossi, note di regia, foto e informazioni sugli spettacoli), offrono testi semplificati con caratteri modificabili e ingrandibili, immagini e bozzetti di scena con audio descrizione (per persone cieche e ipovedenti) e testi tradotti nella lingua dei segni italiana. Gli stessi libri di sala sono disponibili in inglese, con traduzione in lingua dei segni internazionale. Oltre alle schede per le opere in linguaggio Easy To Read sia in italiano che in inglese e in tedesco che seguono gli standard dell’Unione Europea per la scrittura destinata alle persone con disabilità intellettiva. A partire dalle prossime settimane sarà possibile prenotare il proprio posto per partecipare ad Arena per Tutti 2027. Per ulteriori informazioni e per conoscere le modalità di adesione, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail inclusione@arenadiverona.it e consultare il sito arena.it/arenapertutti. TESTIMONIANZE ISTITUZIONALI Loreta Mignolli, Presidente ENS Verona: L’esperienza “Arena per Tutti 2026” mi ha arricchito molto dal punto di vista musicale e lirico, grazie all’inclusione e all’accessibilità offerte anche attraverso la Lingua dei Segni.
Così ho potuto emozionarmi partecipando ai nuovi percorsi multisensoriali sulla danza e sull’orchestra, sperimentando attraverso il tatto e seguendo i movimenti del corpo dei ballerini, in presenza dell’interprete LIS. Grazie al progetto di Elena Di Giovanni e al contributo di Muller. Inoltre ho potuto assistere agli spettacoli serali grazie alla sottotitolazione. Spero di trasmettere ad altre persone sorde le mie emozioni e le intense esperienze vissute. Un immenso ringraziamento va a tutti coloro che sono stati coinvolti nel progetto “Arena per Tutti” e alle istituzioni. Patrizia Mirandola, Presidente UICI Verona Anche quest’anno i nostri soci hanno partecipato moltissimo agli spettacoli e alle attività multisensoriali di Arena per Tutti. Ne siamo veramente soddisfatti, anche delle nuove tecnologie di diffusione dei servizi, che sono ottime. La nostra associazione sostiene Arena per Tutti anche aiutando persone cieche da tutta Italia a poter partecipare e intende continuare a farlo. Non possiamo che fare tanti complimenti alla Fondazione Arena di Verona e a tutto lo staff che coordina e gestisce il progetto. Maria Elisabetta Villa, DBA Italia ODV: Un grazie per questo bellissimo progetto che mi ha dato tanta gioia e voglia di vivere. Io non ho una disabilità sensoriale ma sono attualmente molto ospedalizzata e questi momenti mi hanno riempita la vita. Mi è piaciuto molto il laboratorio della Danza e devo dire che mi sono iscritta a danza classica per adulti corso base, proprio come conseguenza di questa esperienza. Grazie di cuore e un grazie alla Fondazione Arena di Verona e alla Dott.ssa Di Giovanni per il progetto. Eles Belfontali, Presidente ANFFAS VERONA: Arena per tutti. E’ come un libro vivente, parlante, ricco di colori, suoni palpabili e sempre in continua evoluzione. Attraverso il corpo l’opera lirica riesce a catturare l’attenzione di persone portatrici di disabilità intellettiva. Andare a vedere un’opera diventa un concreto momento di condivisione. Le persone si sentono veramente accolte. E la meraviglia compare sul volto dei ragazzi: la corona di Radames io l’ho toccata!!! Leggere qualche giorno prima il libretto di sala accessibile ha permesso ai ragazzi di raccontare la storia dell’opera ad altri ragazzi. Nessuno, dei tanti che hanno partecipato al progetto hanno chiesto di anticipare l’uscita. Tutti sono rimasti fino alla fine. E più di qualcuno si è già segnato le date del prossimo anno. I servizi per le persone portatrici di disabilità devono essere come abiti sartoriali: cuciti addosso ai bisogni. Un sentito ringraziamento a Fondazione Arena, al coordinatore del progetto Prof.ssa Elena Di Giovanni per avere realizzato un progetto su misura. 3/10 Comunicato Stampa Foto: Ennevi Info: www.arena.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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