“Il ruolo dello spettacolo dal vivo nell’Italia del XXI secolo”: critici musicali e critici di teatro per la prima volta insieme a Roma con artisti, sovrintendenti e rappresentanti politici. Il convegno, organizzato dall’Associazione Nazionale Critici Musicali e dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro in collaborazione con l’Agis, si terrà mercoledì 4 novembre al Teatro Argentina. Al mattino il confronto con autori, registi e interpreti; nel pomeriggio un dibattito sul nuovo Codice dello spettacolo con rappresentanti del Governo, del Parlamento e dei teatri
Per la prima volta l’Associazione Nazionale Critici Musicali e l’Associazione Nazionale Critici di Teatro uniscono le forze in un’unica iniziativa: mercoledì 4 novembre 2026, nella Sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma, si terrà la giornata di studio Il ruolo dello spettacolo dal vivo nell’Italia del XXI secolo, organizzata in collaborazione con l’Agis.
Il convegno si articola in due sessioni: la mattina, dal titolo Quale teatro, quale spettacolo, per la contemporaneità, darà voce a compositori, autori, registi e interpreti dell’opera e della prosa, mentre il pomeriggio, Il nuovo Codice dello spettacolo: riflessioni e proposte, metterà a confronto rappresentanti del Governo e del Parlamento, sovrintendenti dei teatri d’opera e direttori dei teatri di prosa, nei giorni in cui il provvedimento è all’esame delle aule parlamentari.
«Come Associazioni Nazionali dei critici musicali e teatrali, riunite insieme per la prima volta, abbiamo voluto organizzare questo incontro per ricordare che lo spettacolo dal vivo è e deve rimanere voce viva – dichiara Andrea Estero, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali –. Autori, registi, musicisti, attori, coreografi e danzatori; e poi sovrintendenti d’opera e direttori di teatro, interrogati dai nostri colleghi in rappresentanza delle centinaia di iscritti alle nostre associazioni, testimonieranno che il teatro, d’opera o di parola, è un patrimonio prezioso, ma anche un imprescindibile protagonista della contemporaneità. Lo ricordiamo con convinzione nei giorni in cui il nuovo Codice dello spettacolo, atteso da anni, viene presentato e discusso nelle aule parlamentari».
«In un momento difficile per il mondo dello spettacolo, a ridosso di una manifestazione in cui si è voluto esprimere il disagio dei lavoratori e la richiesta di norme che ne regolino l’attività in modo equo – sottolinea Giulio Baffi, presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro – credo sia importante l’incontro di personalità particolarmente impegnate e presenti nel panorama nazionale che rispondono all’invito di due Associazioni che per la prima volta uniscono in una iniziativa di testimonianza, riflessione e proposta i critici musicali ed i critici teatrali».
Sulla centralità del confronto in vista del Codice dello spettacolo, il presidente dell’Agis Francesco Giambrone dichiara: «È importante e significativo che la critica musicale e teatrale dedichi attenzione non soltanto alla creatività e alla vitalità della scena contemporanea, ma anche alle prospettive normative che possono incidere sul futuro dello spettacolo dal vivo. È fondamentale che il dibattito pubblico sia pienamente impegnato nell’analisi degli scenari che si apriranno con il nuovo Codice dello Spettacolo, un passaggio decisivo e destinato a incidere a fondo sull’assetto del comparto. Solo attraverso un percorso realmente condiviso con chi opera sul campo il provvedimento potrà centrare i suoi veri obiettivi di modernizzazione, efficacia e reale semplificazione, superando le criticità che frenano la crescita del settore».
La giornata si aprirà alle 9.45 con i saluti istituzionali di Luca De Fusco, direttore dei Teatri di Roma, Andrea Estero, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, Giulio Baffi, presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, e Francesco Giambrone, presidente dell’Agis.
Alle 10.00Alberto Mattioli e Giuseppe Montemagno introdurranno la prima sessione, Quale teatro, quale spettacolo, per la contemporaneità. Seguiranno tre tavole rotonde. Alle 10.30 i creatori Roberto Andò, Luigi De Angelis e Francesco Filidei, moderati da Gregorio Moppi e Nicola Arrigoni; alle 11.15 i registi Valter Malosti, Rafael R. Villalobos e Roberto Zappalà, moderati da Giovanni D’Alò e Francesco Tei; alle 12.00 gli interpreti Michele Mariotti, Lino Guanciale, Ascanio Celestini, Mariangela Sicilia, Francesco Annarumma e Lucia Mascino, moderati da Luca della Libera e Filippa Ilardo. Seguiranno gli interventi liberi dei soci e operatori del settore.
Il pomeriggio sarà dedicato a Il nuovo Codice dello spettacolo: riflessioni e proposte, con la relazione introduttiva di Sandro Cappelletto alle 14.30. Alle 15.00, moderati da Andrea Penna, interverranno l’on. Federico Freni, sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Antonio Parente, direttore generale del Ministero della Cultura, Francesco Giambrone, Presidente dell’Agis, l’on. Matteo Orfini (PD) e il sen. Luca Pirondini (M5S).
Alle 16.00 la parola passerà ai teatri d’opera, con i Sovrintendenti Carlo Fuortes(Maggio Musicale Fiorentino), Massimo Biscardi (Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e Nazzareno Carusi(Petruzzelli di Bari) moderati da Carla Moreni. Alle 16.45 sarà la volta dei teatri di prosa, con i Direttori Luca De Fusco (Teatro di Roma), Elio De Capitani (Teatro dell’Elfo Milano) e Natalia Di Iorio (Emilia Romagna Teatro), moderati da Claudia Cannella. Alle 17.30 gli interventi esterni, con l’avv. Silvio Pascucci, consulente per il Codice dello spettacolo, e le conclusioni.
Il comitato organizzativo è composto da Andrea Estero (coordinatore), Giulio Baffi, Nicola Arrigoni, Sandro Cappelletto, Alberto Mattioli, Giuseppe Montemagno, Carla Moreni e Francesco Tei.
31/10 Comunicato Stampa Info: www.criticimusicali.it bellaunavitaalloperablogpost.com



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