PROSEGUONO FINO AL 23 OTTOBRE LE RECITE DI LA FIABA DI AIDA AL RIDOTTO DE SABATA DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE. UN'AIDA IN MINIATURA CON LE MARIONETTE DI PODRECCA CHE INCANTA IL PUBBLICO INFANTILE

Dopo il successo de La Storia della Traviata, che nel frattempo è stata ripresa in sede e portata in tournée regionale, il Teatro Verdi di Trieste torna a potenziare e rinnovare la propria stagione divulgativa al Ridotto Victor de Sabata con una nuova produzione: La Fiaba di Aida.
Dieci giorni di recite per il pubblico delle scuole in orario mattutino, con qualche rappresentazione pomeridiana nel fine settimana durante il mese di ottobre anticipano l’ormai imminente inaugurazione della stagione lirica nel nome di Wagner, con un nuovo allestimento di Lohengrin da qualche tempo assente dal palcoscenico triestino. Che dire de La Fiaba di Aida, in cui la celebre opera verdiana rinasce in una formula originalissima e assai rara, grazie alle famose marionette storiche de “I Piccoli di Podrecca”, coprotagoniste insieme al cast vocale di questa nuova rilettura del testo verdiano da un’idea del regista Paolo Valerio e in coproduzione con Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia? L’impresa era forse più audace di quella intrapresa con La Traviata, viste le dimensioni “monstre” dell’originale.
L’elemento favolistico, a prima vista poco appariscente, è stato efficacemente evidenziato dalla partecipazione straordinaria delle marionette de “I Piccoli di Podrecca”, animate dall’esperto team del Maestro marionettista Marino Ierman e dirette con grande accuratezza da Giacomo Segulia regista, attore e cantante, che vanta una lunga esperienza in tanti titoli dedicati alla divulgazione al Ridotto de Sabata. Con mano sicura Segulia ha saputo orchestrare gli interventi di Aida (splendida la voce del soprano moldavo Iana Rata), di Radames (molto intenso il canto del tenore cinese Zhou Xun), di Amonasro (il baritono polacco Jędrzej Suska) e di Amneris (la pugnace Giulia Diomede), alternandoli a quelli, a nostro avviso sovrabbondanti, del narratore Roberto Petruzzelli e ai momenti strettamente musicali in cui la musica di Verdi grazie a una nuova orchestrazione di Paolo Facincani per un complesso strumentale ridotto formato da componenti dell’Orchestra stabile guidati con grande piglio dal Konzertmeister Stefano Furini, restituiva in miniatura la più monumentale delle opere di Verdi. La marcia trionfale in cui sfilavano sul piccolo palcoscenico allestito all’interno del Ridotto, le marionette - in questo caso poco egiziane - ha convinto e fatto sorridere tutti, grandi e piccini. Un trionfo in miniatura e una grandeur rimpicciolita non hanno quindi tolto fascino all’impresa convincendo il pubblico che La fiaba di Aida è una questione di grande intimità e di toni delicati. Al termine applausi convinti per tutti. 19/10 di Rino Alessi Foto: Fabio Parenzan Info: www.teatroverdi-trieste.com bellaunavitaalloperablogpost.com

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