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La Biennale di Venezia / I Leoni della Biennale Teatro 2026 a Emma Dante, Leone d’oro alla carriera, e a Mario Banushi, Leone d’argento

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Emma Dante, in questi giorni a Fiume, in Croazia, per riprendere la Giovanna d'Arco di Verdi, la più celebrata regista italiana di teatro e d’opera, il Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2026; al ventisettenne regista greco-albanese Mario Banushi, che da subito si è imposto sulla scena europea e internazionale, va il Leone d’argento. Lo ha stabilito il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta di Willem Dafoe, Direttore del settore Teatro. La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del 54. Festival Internazionale del Teatro (7 > 21 giugno) nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. Il Leone d’oro alla carriera “Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo – recita la motivazione - ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontan...

GRANDE ATTESA AL GRAN TEATRO LA FENICE PER L'OPERA VERDIANA TENUTA A BATTESIMO NELLA CITTA' LAGUNARE. DA VENERDI' 23 GENNAIO VENEZIA RITROVA SIMON BOCCANEGRA

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Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi sarà in scena al Gran Teatro La Fenice. L'opera sarà proposta in un nuovo allestimento del regista Luca Micheletti, che si cimenta per la prima volta con questo lavoro del Cigno di Busseto, con le scene di Leila Fteita, i costumi Anna Biagiotti e il light design di Giuseppe Di Iorio; con Benedetto Sicca quale drammaturgo e aiuto regista. La direzione musicale sarà affidata a Renato Palumbo che, alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, dirigerà un cast eccezionale, con Luca Salsi (23, 25, 27, 29/1) e Simone Piazzola (1, 10, 12, 14/2) impegnati nel ruolo eponimo; Francesca Dotto per la prima volta in carriera interprete di Amelia; Alex Esposito al debutto nel ruolo di Fiesco; Francesco Meli nel ruolo di Gabriele Adorno ; Simone Alberghini nel ruolo di Paolo Albiani; e con Alberto Comes nelle vesti di Pietro. Maestro del Coro Alfonso Caiani. Otto le repliche in programma al Teatro La Fenice, nell'ambito della Stagione Lirica e Ballett...

FESTOSA FINE D'ANNO 2025 AL TEATRO VERDI DI TRIESTE CON IL CONCERTO OPERISTICO DIRETTO DA ENRICO CALESSO. SUGLI SCUDI I TRE SOLISTI JESSICA PRATT, MARCO CIAPONI E GIORGIO CAODURO

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Festosa fine dell’anno 2025 al Teatro Verdi di Trieste con un concertone - quasi due ore di musica, bis compresi - che inanellava arie, cori e brani orchestrali del grande repertorio operistico italiano dell’Otto e Novecento con un’appendice operettistica fra Offenbach e Léhar. Pubblico caloroso, molti gli austriaci che negli anni passati hanno scelto Trieste per investire nel mattone, teatro gremito, palcoscenico infiorato più che alla prima di stagione e molti applausi a siglare il successo dell’iniziativa. Artefice massimo della serata è stato Enrico Calesso, il maestro trevigiano di recente confermato alla direzione stabile della Fondazione triestina, che non solo ha pensato per la serata un programma ricco e articolato, ma l’ha introdotto con garbo, dialogando con gli artisti sul palco e partecipando spiritosamente alle loro performance. L’Orchestra stabile del Teatro Verdi gli ha risposto con prontezza e meglio di così, sotto il profilo musicale, le cose non potevano andare. I tr...

DOPPIA INAUGURAZIONE NEL NOME DI FIGARO: AL TEATRO VERDI DI TRIESTE A SERE ALTERNE IL BARBIERE DI SIVIGLIA DI ROSSINI E LE NOZZE DI FIGARO DI MOZART: SUCCESSO PER TUTTI, MA SOPRATTUTTO PER PIER LUIGI PIZZI

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Inaugurazione doppia nel nome di Figaro con i capolavori di Rossini e Mozart in alternanza al Teatro Verdi di Trieste che ha aperto la stagione lirica 2025/2026 a ranghi dirigenziali finalmente completi. Riconfermato, dopo lunga attesa di ratifica da parte del ministero, il Sovrintendente Giuliano Polo che continuerà a essere affiancato da Enrico Calesso, guida stabile dell’Orchestra che in questi anni si è molto affiatata con il Maestro. A loro si aggiunge nel ruolo vacante di Direttore Artistico, Vittorio Vicari, già direttore artistico di Roma Tre Orchestra, un musicista ancora giovane e di belle speranze. A governare sul buon esito delle due nuove produzioni – il Barbiere rossiniano era però una rivisitazione dello spettacolo pesarese - era il decano del teatro italiano e internazionale Pier Luigi Pizzi, da tempo immemorabile assente dalle scene del Verdi e qui responsabile di regia, scene e costumi sia de Il Barbiere di Siviglia sia delle mozartiane Le Nozze di Figaro, primi due t...

COMMISIONATA DAL TEATRO VERDI DI TRIESTE A GIORGIO BATTISTELLI, E' STATA RAPPRESENTATA CON SUCCESSO A GORIZIA "FEDELI D'AMORE" SU TESTO DI ARNALDO COLASANTI ISPIRATO A "UN ALTRO MARE" DI CLAUDIO MAGRIS

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Commissionata a Giorgio Battistelli dalla Fondazione lirica Teatro Verdi di Trieste e dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia nell’ambito delle manifestazioni per GO!25 Gorizia-Nova Gorica Capitale della Cultura 2025, è stata rappresentata nei giorni scorsi, a Gorizia e Trieste, Fedeli d’amore, scene liriche per soli, coro e orchestra su libretto di Arnaldo Colasanti, liberamente ispirato al romanzo di Claudio Magris Un altro mare. Fedeli d’amore, spiega il librettista Colasanti, è la storia di una lunga amicizia ripercorsa nel libro di Magris, e di una lealtà che sopravvive al dolore, ma soprattutto è il grido di battaglia contro l’aridità del mondo di due giovani di grande talento. Punto chiave di un testo, più filosofico che teatrale, è infatti la vicenda dolorosa di Carlo Michelstädter (1887-1910) pensatore goriziano morto suicida a soli ventitré anni all’indomani della laurea in Filosofia all’Università di Firenze. La pistola con cui Carlo si tolse la vita, gli fu consegnata...

CANDIDE DI LEONARD BERNSTEIN CHIUDE LA STAGIONE LIRICA 2024/2025 DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

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Non è un’opera, non è un’operetta, non è nemmeno un vero e proprio musical il Candide di Leonard Bernstein che ha chiuso la stagione 2024/2025 del Teatro Verdi di Trieste dove non era mai stato rappresentato. L’idea di tradurre in musica per il teatro popolare un capolavoro della letteratura polemica illuministica come Candide o dell’ottimismo di Voltaire venne a Bernstein e alla scrittrice Lillian Hellman un anno prima del trionfale successo di West Side Story. All’epoca si parlò di questo lavoro come di una sorta di rifacimento del Crepuscolo degli dei per opera di Rossini e Cole Porter: certo è che alla prima di New York nel dicembre del 1956 l’esito fu negativo tanto è vero che negli anni successivi Bernstein riprese più e più volte questa sua creatura teatrale affidandone la versificazione ad autori diversi dalla Hellmann. Nell’ambito di una produzione teatrale nel complesso limitata a pochi titoli, Candide spicca per le sue ambizioni ideologiche e letterarie, ma - come dire - no...

Università di Torino e Teatro Regio premiati dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona per il progetto Icona Callas: per l’occasione torna nella galleria UniVerso la videoinstallazione di Marina Abramović Seven Deaths

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Mercoledì ventuno maggio alle sedici, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino (via Verdi 9, Torino), si terrà la cerimonia di consegna delle medaglie celebrative #veronacallas100 attribuite dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona, all’Università e al Teatro Regio di Torino, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita del celebre soprano. Il Festival, ideato da Nicola Guerini, in dodici anni di attività ha realizzato numerosi progetti in collaborazione con realtà prestigiose e ha visto la partecipazione di studiosi e artisti di fama internazionale. Si tratta di un percorso che racchiude più di un centinaio di incontri in sinergia con importanti partner – tra cui Centro Studi Pasolini, Istituto Luce, Fondazione Giorgio Zanotto, Società Letteraria di Verona, Rete DUE della Radiotelevisione Svizzera italiana, Warner Classics, Feltrinelli Librerie – e il patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Verona, della Fondazione Arena di Verona, d...