ADDIO A GABRIELLA TUCCI, SOPRANO E ARTISTA DI CLASSE. NE RICORDO LE INTERPRETAZIONI VERDIANE DI MESSA DI REQUIEM E IL TROVATORE

Romana de Roma, ma cittadina del mondo, Gabriella Tucci si è spenta nella sua città lo scorso 11 luglio. Avrebbe festeggiato fra pochi giorni il suo novantunesimo compleanno, essendo nata il 4 agosto del 1929. Soprano lirico, in grado però di affrontare una vasta gamma di personaggi, dal Belcanto di Rossini, Bellini e Donizetti al verismo di Pagliacci che incise per la Decca accanto a Mario Del Monaco e che interpretò, sempre accanto a Del Monaco, a Tokyo in una ripresa del capolavoro di Leoncavallo di cui è disponibile la versione video in Dvd, Gabriella Tucci fu Elvira ne I puritani accanto a Pavarotti, Gilda in Rigoletto, Violetta ne La traviata, Leonora nel Trovatore ma anche Maddalena in Andrea Chénier, Tosca, Madama Butterfly con cui debuttò nel 1960 al Metropolitan restandovi per numerose stagioni per un totale di duecentocinquantanove rappresentazioni.
La famiglia la spinse a studiare musica fin da bambina. Il canto arrivò in una fase successiva e Tucci si formò al Conservatorio romano di Santa Cecilia dove fu allieva di Leonardo Filoni che divenne poi suo marito. Uscita vincitrice del Concorso del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Gabriella Tucci fu chiamata nel 1951 a interpretare sia L’Amico Fritz di Mascagni sia La forza del destino di Verdi, in cui per qualche recita ebbe come partner niente meno che Beniamino Gigli. Gli anni successivi furono di "gavetta", e Gabriella Tucci era molto orgogliosa di aver alternato per un decennio personaggi da protagonista, spesso in piazze secondarie, a ruoli meno appariscenti. Così, nell’anno del debutto, fu Anna all’Opera di Roma in un Nabucco diretto da Vittorio Gui e interpretato da Gino Bechi e Maria Caniglia. Nel 1952, sempre all’Opera di Roma di cui fu ospite assidua, fu per la prima volta Desdemona in Otello e Margherita in un Faust di Gounod diretto da Gianandrea Gavazzeni. Da Roma passò al Teatro Massimo Bellini di Catania per una ripresa de I Cavalieri di Ekebù di Zandonai, quindi al Comunale di Firenze dove, sempre diretta da Vittorio Gui, fu Glauce nella prima Medea di Cherubini interpretata da Maria Callas.
Accanto alla Callas-Medea Gabriella Tucci si presentò anche per il suo debutto al Gran Teatro La Fenice di Venezia e a Roma, diretta da Gabriele Santini. Negli anni Cinquanta l’artista romana partecipò a interessanti recuperi di titoli poco rappresentati, come La Fanciulla di neve di Rimskij Korsakov all’Opera di Roma, o a prime esecuzioni di autori come Pizzetti di cui sempre a Roma interpretò Lo Straniero o Respighi di cui eseguì Maria Egiziaca per il suo debutto al Teatro Massimo di Palermo. Nel 1957 fu Violetta sia a Dublino sia alle Terme di Caracalla e Matilde nel rossiniano Guglielmo Tell a Bologna; al 1958 risalgono l’esordio al Petruzzelli di Bari in Carmen accanto a Mario Del Monaco, la partecipazione alla prima romana de I Dialoghi delle Carmelitane di Poulenc accanto a Gianna Pederzini e Magda Olivero, il recupero de Il furioso all’isola di San Domingo di Donizetti a Siena e, nella wagneriana Bologna, il personaggio di Eva ne I Maestri Cantori di Norimberga.
Nel 1959 arrivò per Gabriella Tucci il sospirato debutto alla Scala come Mimì ne La Bohème e quello negli Stati Uniti alla San Francisco Opera. Alla Scala fu confermata per numerose stagioni, ma non vi cantò con l’assiduità con cui fu al Met. L'anno successivo fu Aida alla Royal Opera House di Londra dove interpretò anche Tosca. Fino al 1972 si esibì regolarmente nei principali teatri americani, in molteplici ruoli, oltre a fare frequentemente ritorno in Italia, dove partecipò a numerose esecuzioni radiofoniche, spesso in opere desuete come la Didone di Piccinni, titolo e personaggio che il soprano predilesse. Apparve inoltre come ospite nelle stagioni di Vienna, Berlino, Mosca dove fu Leonora nel Trovatore con i complessi scaligeri, Tokyo, Buenos Aires. Fu artista versatile e apprezzata. Se la discografia ufficiale non le diede che due occasioni, i già citati Pagliacci Decca e Il Trovatore inciso per la EMI sotto la direzione di Schippers con i complessi dell’Opera di Roma accanto a Corelli e alla Simionato, sostituendo la prevista Régine Crespin, quella pirata ne restituisce, anche in rete, numerose interpretazioni. Molti allievi la ricordano come eccellente didatta. 12/07 Nelle foto in pagina, Gabriella Tucci in privato e interprete de Il Trovatore alla Scala con Piero Cappuccilli e Carlo Bergonzi, Faust e Madama Butterfly al Metropolitan. di Rino Alessi bellaunavitaallopera.blogspot.com

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