L'ENSEMBLE VIVALDI DEI SOLISTI VENETI E IL FLAUTO DI MASSIMO MERCELLI APPLAUDITI AL TEATRO VERDI OSPITI DELLA SOCIETA' DEI CONCERTI DI TRIESTE

E’ tornato sul palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste, sede della novantaduesima stagione della Società dei Concerti, ed è stato molto festeggiato dal folto pubblico che affollava la sala, l'Ensemble Vvaldi de I Solisti Veneti che quest’anno festeggiano il sessantacinquesimo di attività. Con i più di seimila concerti tenuti in oltre novanta nazioni, I Solisti Veneti sono senz’ombra di dubbio un’eccellenza italiana nella musica del barocco veneziano. L’hanno ribadito l’altra sera al Teatro Verdi. In apartura di serata poche parole del Presidente Lugnani per comunicare il rinnovo del direttivo societario con la new entry nella carica di segretario generale di Alberto Scandellari Borgia e un breve ricordo dedicato a Maurizio Pollini, ospite più volte della Società dei Concerti di Trieste, la prima – nel 1958 – ancora studente. E’ stato commovente ascoltare, lette da Lugnani, le parole lusinghiere con cui lo presentò la sua agente all’allora segretario e factotum Nino Pontini. Al minuto di silenzio per Pollini, è seguito il concerto, un’ora e mezza di musica senza soluzione di continuità, potagonista con l’Ensemble Vivaldi il flauto di Massimo Mercelli, uno strumentista celebrato in tutto il mondo. Il programma alternava Tartini e Vivaldi in un mix di brani più o meno noti, di grande gradevolezza.
Si è cominciato con il Concerto in Sol maggiore per flauto traversiere, archi e basso continuo Gro 383 di Tartini, occasione utile per esplorare la musica dei primi decenni che hanno visto il passaggio definitivo dal flauto diritto di antica memoria, al flauto traverso in Bach e Telemann - ascoltato poche settimane fa nell’esecuzione magistrale di Emmanuel Pahud, solo o accompagnato dal clavicembalo, - e ora, nella musica veneziana, con l’altrettanto straordinario Mercelli a confronto con un ben più articolato complesso strumentale, un ensemble d’archi. Di Vivaldi si è poi ascoltata "La notte", a seguire di Tartini "Il trillo del diavolo" per tornare a Vivaldi con "La tempesta di mare" e chiudere in bellezza con "Il Gardellino". Una serata piacevolissima, una sorta di antologia di capolavori coronata, vista l’insistenza degli applausi, con due bis che hanno impegnato Massimo Mercelli, ossia il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo, e lo straordinario Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti composto dai suoi membri più popolari. di Rino Alessi 26/03/2024 Info: www.societadeiconcerti.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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