AL TEATRO STABILE SLOVENO DI TRIESTE UN POMERIGGIO DI DANZA CONTEMPORANEA CHE RENDE OMAGGIO A SHAKESPEARE CON "SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE" SU COREOGAFIE DI DAVIDE BOMBANA

Diretta fin dalla fondazione da Rosanna Broccanello la compagnia fiorentina Opus Ballet è formata da un nucleo stabile di danzatori professionisti che provengono da numerose regioni d’Italia e da diversi Paesi del mondo per sviluppare un vasto repertorio di produzioni. Tra le più recenti va ricordata Le Quattro Stagioni, a cura della coreografa Aurelie Mounier (2020) su musiche di Vivaldi eseguite con l’Orchestra di Padova e del Veneto. E’ del 2024, coprodotto con l’Estate Teatrale Veronese e con il Centro Santa Chiara di Trento, l’omaggio a uno dei massimi esponenti della cultura mondiale di tutti i tempi, William Shakespeare che fu presentato in anteprima al Teatro degli Animosi di Carrara e poi al Teatro Romano di Verona. Ci riferiamo a Sogno di una notte di mezza estate che il Teatro Stabile Sloveno di Trieste in collaborazione con ERT e Artisti Associati ha incluso nel suo programma in abbonamento creando un ponte con la propria vocazione artistica attraverso coreografie capaci di dialogare con la prosa. La Compagnia Opus Ballet ne ha affidato la coreografia a un artista formatosi alla scuola di ballo della Scala, Davide Bombana, per una collaborazione che intende esplorare la relazione tra classico e contemporaneo con un linguaggio che possa parlare direttamente al cuore del pubblico.
Così le musiche, celeberrime, di Felix Mendelssohn Bartholdy che alla fiaba shakespeariana donano freschezza e poesia dialogano con quelle più inquiete dell’islandese più volte candidato agli Oscar per colonne sonore di celebri film Jóhann Jóhannsson (Reykjavík, 1969 – Berlino, 2018). La produzione fonde musica classica, drammaturgia e danza contemporanea. Il punto di partenza della rilettura del classico è la figura di Ermia, una giovane ragazza, che rifiuta un matrimonio, impostole dalla famiglia, ribellandosi alle convenzioni. La sua fuga nottetempo nel bosco con il suo Lisandro seguita da Demetrio, il promesso sposo da lei rifiutato e dalla sua confidente Elena, diventa il viaggio nell’inconscio dei quattro giovani che si aprono all’amore in un girotondo di legami che coinvolgono il re e la regina del mondo delle fate, Oberon e Titania, il folletto Puck e un gruppo strampalato di attori che devono mettere in scena un improbabile spettacolo. Assistiamo così a un parossistico girotondo di allacciamenti amorosi (e non), in parte consapevoli e bizzarri. Sul palcoscenico triestino di via Petronio, affiatati e tecnicamente impeccabili, oltre che elegantissimi nei costumi creati dalla maison Ermanno Scervino e illuminati a dovere dal magnifico light design di Carlo Cerri i dieci straordinari danzatori della compagnia si sono fatti ammirare da un pubblico numeroso e partecipe, che li ha molto applauditi al termine dello spettacolo. Li citiamo in ordine alfabetico come da programma: Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Mattheus De Oliveira Alves, Ginevra Gioli, Giulia Orlando, Niccolò Poggini, Giovanni Russo, Sara Schiavo, Frederic Zoungla e Rebecca Zucchegni. Tutti davvero bravissimi. 23/02 di Rino Alessi Foto: Alessia Santambrogio Info: www.teaterssg.com bellaunavitaalloperablogspot.com

Commenti

Post popolari in questo blog

DOPPIA INAUGURAZIONE NEL NOME DI FIGARO: AL TEATRO VERDI DI TRIESTE A SERE ALTERNE IL BARBIERE DI SIVIGLIA DI ROSSINI E LE NOZZE DI FIGARO DI MOZART: SUCCESSO PER TUTTI, MA SOPRATTUTTO PER PIER LUIGI PIZZI

CANDIDE DI LEONARD BERNSTEIN CHIUDE LA STAGIONE LIRICA 2024/2025 DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

BRECHT-WEILL E ASCESA E CADUTA DELLA CITTA' DI MAHAGONNY: STENTA A DECOLLARE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE LO SPETTACOLO DI HENNING BROCKHAUS. NESSUNA CONTESTAZIONE PER BEATRICE VENEZI