IL TRIPLO CONCERTO DI BEETHOVEN PER MILANI, MAGARIELLO E MOON CON L’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI. Giovedì 26 febbraio a Torino, su RadioTre e su Rai5, con Hossein Pishkar sul podio. Replica venerdì 27 febbraio

Dopo il successo del suo debutto dello scorso gennaio, torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il direttore iraniano Hossein Pishkar (nella foto accanto), protagonista del concerto in programma giovedì 26 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e poi alle 22.50 in TV su Rai5. Replica, sempre a Torino, venerdì 27 febbraio alle 20. Pishkar – che sostituisce Ottavio Dantone, indisposto – ha collaborato con prestigiose compagini internazionali, tra le quali la Beethoven Orchester Bonn, la NDR Radiophilharmonie Hannover, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg e la Royal Danish Opera. Formatosi inizialmente a Teheran in pianoforte e composizione, ha proseguito gli studi di direzione d’orchestra alla Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf. La sua crescita artistica è stata segnata da esperienze di alto profilo come l’Italian Opera Academy con Riccardo Muti e le masterclass del Lucerne Festival con Sir Bernard Haitink, oltre che dalla vincita del Deutscher Dirigentenpreis 2017 e del Premio Ernst-von-Schuch. In apertura di concerto propone la Sinfonia n. 94 in sol maggiore, Hob:I:94 di Joseph Haydn, detta “La sorpresa”, parte delle dodici sinfonie “londinesi” scritte dal compositore tra il 1791 e il 1795 durante i suoi viaggi in Inghilterra. Dopo trent’anni di servizio a corte, nel 1790 Haydn intraprese la carriera di artista libero, accettando l’invito nella capitale britannica. Accolto con entusiasmo da un pubblico che già ne venerava le opere, trovò a Londra un’orchestra di sessanta musicisti – tre volte più grande di quella abituale – e la trasformò nello strumento ideale per presentare le sue ultime, straordinarie fatiche sinfoniche. Il titolo con cui oggi conosciamo la Sinfonia n. 94, “La sorpresa”, non fu scelto dall’autore. Fu un’aggiunta arbitraria di editori dell’Ottocento che, per scopi speculativi, amavano battezzare le opere con nomi accattivanti basati su un elemento caratteristico. In questo caso, il riferimento è ai bruschi contrasti dinamici del secondo movimento, dove la melodia viene interrotta da un improvviso e fragoroso colpo di timpano, tanto che un altro titolo con la quale la pagina è nota è proprio “Il colpo di timpano”.
Nella seconda parte della serata sono protagoniste due prima parti dell’OSN Rai, Alessandro Milani (nella foto in basso), violino di spalla, e Luca Magariello, primo violoncello che, affiancate dal pianista Arsenii Moon – classe 1999, vincitore del 64° Concorso Busoni e del Premio Benedetti Michelangeli, al suo debutto con la compagine Rai – propongono il Triplo concerto in do maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 56 di Ludwig van Beethoven. Il celebre concerto nacque nel biennio 1803-1804, in un periodo di incredibile fervore creativo che vide la nascita di capolavori come l’Eroica e alcune delle più note sonate per pianoforte. Un ruolo centrale nell’opera lo gioca il violoncello: molti critici ritengono che il concerto sia stato scritto su misura per questo strumento, considerando che alla “prima” del 1808 il violoncellista Anton Kraft era l’unico vero professionista di alto livello. Proprio per la sua natura “d’occasione”, il Triplo Concerto si distingue dalle vette intellettuali del Beethoven coevo: è una pagina più incline all’effetto e al virtuosismo brillante, pensata per affascinare i salotti dell’aristocrazia viennese. I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it. 23.02 Comunicato Stampa Info e Foto: www.osn.rai.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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