PRIMAVERA DA VIENNA ANNO SECONDO. Al via l'edizione 2026 del Festival italo-austriaco dei Wiener Symphoniker. Presentato il programma 2027 che si svolgerà dal 19 al 21 marzo. Verdi, Richard Strauss e Beethoven nel bicentenario della morte in cartellone
L’immenso Politeama Rossetti, 1.531 posti a sedere nella sala principale, nota come Sala Assicurazioni Generali, nei miei anni giovanili tempio dell’opera e, soprattutto, dell’operetta, è stato preso d’assedio l’altra sera da un pubblico variopinto che ha riportato Trieste a essere ancor più che nella sua quotidiana vita globalizzata, crocevia di culture diverse accogliendo per un long weekend per dirla all’anglo-francese, un pubblico multietnico e multilingue. Vienna è sinonimo di Felix Austria e di Mitteleuropa, e Trieste è il suo naturale sbocco sul Mare Adriatico, che alla vigilia della seconda edizione di Primavera da Vienna con i Wiener Symphoniker, si era fatto sentire pericolosamente. Venerdì sera, però, il tempo volgeva al bello quando al Caffe il Rossetti, il Presidente del Teatro Stabile Francesco Granbassi, un nonno viennese nel suo pedigree, ha accolto la stampa locale e internazionale, rilevando l’importanza per Trieste e per il vicino Friuli di occasioni culturali come Primavera da Vienna. Teatro esaurito, migliaia di spettatori da tutta l’Europa centro-orientale, con arrivi da Hong Kong, un’organizzazione all’austriaca degna di Salisburgo e Grafenegg. Insomma “un turismo d’alto livello che consolida sul piano internazionale l’immagine di Trieste e ne fa un polo attrattivo di turismo culturale.”.
“Il primo concerto dei Wiener Symphoniker fuori dal territorio austriaco ebbe luogo a Trieste nel 1909, sul palcoscenico del Politeama Rossetti” aggiunge Granbassi, meno legato del più elegante e meno capiente Teatro Verdi, all’immagine di Trieste italiana, aggiungo io.
La vicesindaca Serena Tonel, dal canto suo, esprime “estrema soddisfazione” per il ricasco turistico che quest’operazione italo-austriaca porta sulla patria del “nosepol”. Per tre giorni la perla mitteleuropea dell’Adriatico sarà presa d’assedio da un pubblico, all’austriaca, non particolarmente elegante, ma concreto, organizzato, disposto a pagare per la cultura, cosa che nel Be Paese non è più d’attualità. Molti spettatori arrivano dalla vicina Slovenia, dove pure è fortemente sentito il legame con Vienna, ma lì sono molto concentrati sull’interminabile Festival di Lubiana e meno disposti a spostarsi a Ovest.
Tonel, in ogni caso non fa queste considerazioni ma sfodera l’interesse culturale per la manifestazione da parte del pubblico triestino e parla di Vienna e Trieste come di “città gemellate.”.
Le risponde in italiano l’assessora alla Cultura e alla Scienza della città di Vienna Veronica Kaup-Hasler per ribadire che i Wiener Symphoniker portano in tutto il mondo, il profumo di Vienna e la sua “protezione materna” nei loro confronti.
Nel 2025 i Wiener Symphoniker hanno coniugato l’eccellenza musicale con il dialogo europeo. “L’inizio della primavera musicale è stato trasferito a Trieste” afferma a sua volta Jan Nast Sovrintendente dei grande complesso sinfonico viennese che guarda già al futuro anticipando che “il programma del 2027 è all’insegna della varietà artistica.”.
Il direttore principale dei Symphoniker Petr Popelka che nel 2027 dirigerà tutti e tre i concerti, come quest‘anno del resto, guarda con particolare entusiasmo al prossimo: “il programma del 2027 unisce grandi opere sinfoniche, repertorio operistico e atmosfere sonore festive in un’intensa esperienza musicale.”.
Nel dettaglio, si comincerà venerdì 19 marzo 2027 con l’Ouverture verdiana de La forza del destino, i Lieder di Brentano di Richard Strauss con la voce privilegiata del soprano Alina Wunderlin, la Francesca da Rimini di Cajkovskij e la suite da L’uccello di fuoco di Igor Stravinskij.
Sabato 20 marzo 2027 il Politeama Rossetti ospiterà un concerto di gala, presente il Sindaco di Vienna, per le voci della stessa Wunderlin e del basso-baritono italo-argentino Luca Pisaroni che – piccola nota di narcisismo, io ascoltai al suo debutto assoluto allo Stadttheater di Klagenfurt ne Le nozze di Figaro -. Mozart sarà l’autore cardine del concerto che si spingerà a illustrare il mondo operettistico dei walzer e delle polche viennesi.
Domenica 21 marzo 2027 abbinerà l’avvio dell’equinozio di primavera con un momento sinfonico di grande rilievo, in cui la pianista Lisa de la Salle interpreterà il Concerto n.5 per pianoforte e orchestra di Beethoven seguito dalla Sinfonia Eroica per orchestra, in omaggio a Napoleone, a sigillo del bicentenario della morte dell’immenso Ludwig van.
di Rino Alessi Foto e Info: ilrossetti.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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