88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino Michele Mariotti – Andrea Lucchesini. Domenica 3 maggio 2026 alle ore 17, nella Sala Zubin Mehta del Teatro del Maggio, Michele Mariotti torna sul podio per un nuovo appuntamento sinfonico. In programma il “Concerto n. 1 in si bemolle minore” per pianoforte e orchestra di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák. Solista, al pianoforte, Andrea Lucchesini

A quasi un anno di distanza dal suo ultimo impegno fiorentino il maestro Michele Mariotti torna alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuovo concerto sinfonico in programma nella Sala Mehta del Teatro domenica 3 maggio alle ore 17. Insieme al maestro Mariotti, al pianoforte, Andrea Lucchesini.
Questo nuovo appuntamento sinfonico nell’ambito dell’88ª edizione del Festival del Maggio Musicale si apre con l’esecuzione del “Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra” di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Fra le più note composizioni del musicista russo, scritto tra la fine del 1874 e gli inizi del 1875, fu inizialmente dedicato a Nikolaj Rubinštejn, direttore del Conservatorio di Mosca e pianista, con il proposito che lo stesso Rubinštejn lo eseguisse per la prima volta in pubblico. L'accoglienza di questi, però, fu totalmente negativa: criticò aspramente il concerto. Di conseguenza, Čajkovskij decise di cancellare la dedica. Venne poi pubblicato con nuova dedica a Hans von Bülow ed eseguito da quest’ultimo durante una tournée americana a Boston nell’ottobre del 1875 ottenendo un successo immediato. Segue, dopo l’intervallo, la celebre Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák. Composta durante il soggiorno americano nel 1893, la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 è l’ultima creatura sinfonica di Dvořák. Solo due anni prima il compositore boemo aveva accettato l’incarico di direttore del Conservatorio di New York. Nei tre anni trascorsi negli Stati Uniti Dvořák si appassiona alle tradizioni musicali autoctone, ascolta e studia gli spirituals della comunità afro-americana e i canti degli Indiani traendone poi ispirazione per la Sinfonia n. 9, in cui le numerose suggestioni che richiamano il folclore americano sono inglobate in un linguaggio sinfonico marcatamente europeo.
Il maestro Mariotti ha debuttato al Maggio con Snow White di Luigi Zaninelli nella primavera del 2006. Si è diplomato in composizione al Conservatorio Rossini della sua città, Pesaro, dove ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Manlio Benzi. Insignito del 36° Premio Abbiati come Miglior direttore, è stato ospite dei principali teatri e festival italiani e internazionali fra cui La Scala di Milano, l’Opéra di Parigi, la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e il Festival di Salisburgo. Dal 2008 è stato Direttore principale e poi Direttore musicale del Comunale di Bologna, teatro in cui ha diretto numerosi concerti sinfonici e decine di produzioni operistiche, tra cui La bohème con la regia di Graham Vick, che ha vinto il premio della critica musicale “Franco Abbiati” come miglior spettacolo del 2018. La locandina: PËTR IL'IČ ČAJKOVSKIJ Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra ANTONÍN DVOŘÁK Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95, Dal nuovo mondo _ Direttore Michele Mariotti Pianoforte Andrea Lucchesini _ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Mehta. È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa). Prezzi: Settore D: 25€ Settore C: 35€ Settore B: 50€ Settore A: 70€ 1°/05 Comunicato Stampa Foto: Victor Santiago Michele Monasta Info: www.maggiofiorentino.com bellaunavitaalloperablogspot.com

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