DOPO IL FELICE DEBUTTO AL SOCIALE DI ROVIGO E' ATTESA AL PALAMOSTRE DI UDINE IL PROSSIMO 15 MARZO L'OPERA PER RAGAZZI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: MUSICA DI PIERANGELO VALTINONI, L'ORCHESTRA GIOVANILE I FILARMONICI FRIULANI E' DIRETTA DA EDDI DE NADAI, REGIA DI TOMMASO FRANCHIN
La Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone ha festeggiato lo scorso dicembre il suo 159° Anniversario di fondazione, nella storica sede sociale di Palazzo Gregoris, dimora nobiliare del XVII secolo di cui la SOMSI è proprietaria di un’ampia porzione, destinata allo svolgimento delle sue attività di Centro di divulgazione Culturale e di memoria del territorio, grazie alla preziosa Biblioteca-Archivio tutelato dal Ministero della Cultura per il suo per il suo particolare interesse storico.
Il presidente Sandro Moretti e il direttore artistico Eddi De Nadai, presente anche il Comune di Pordenone rappresentato dall’Assessora alle Politiche Sociale Guglielmina Cucci, hanno colto l’occasione di questo momento importante della vita sociale della SOMSI Pordenone, fondata nel 1866 a breve distanza dall’annessione del Friuli al Regno d’Italia, per ricordare i principali progetti promossi nell’anno che si chiude e anticipare alcune delle principali iniziative che andranno a connotare il 2026, che segnerà l’anniversario dei 160 anni d’ininterrotta attività a fianco delle comunità e delle istituzioni del territorio, con una vocazione che si esprime con forza in ambito educativo, sociale e culturale.
Nel segno delle più giovani generazioni è stato l’avvio delle attività 2026, segnato da una grande co-produzione lirica per la gioventù nella XVIII edizione del progetto “All’Opera, Ragazzi!”, destinato a far avvicinare a questo specifico repertorio la platea studentesca delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Curata dalla direzione artistica del Maestro Eddi De Nadai, anche nella sua veste di direttore d’orchestra, il progetto ha presentato la prima rappresentazione mondiale in lingua italiana dell’opera “Alice nel paese delle meraviglie”, partitura che porta la firma di Pierangelo Valtinoni, oggi il compositore d’opera per ragazzi più rappresentato al mondo. La co-produzione, promossa dalla SOMSI, ha trovato la collaborazione del Teatro Sociale di Rovigo, con il quale è stata realizzata la messa in scena, per la regia Tommaso Franchin, scene di Fabio Carpene e costumi di Giada Masi, che traportano la vicenda in una situazione del tutto contemporanea, ovvero una stazione, da dove parte l’immaginifico viaggio di Alice. Dopo il debutto a febbraio a Rovigo, lo spettacolo sarà rappresentato all’Auditorium Concordia di Pordenone e al Teatro Palamostre di Udine con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani e il Coro di voci bianche e giovanile dell’Arena di Verona, insieme a un cast di giovani cantanti selezionati su audizione. Lo spettacolo sarà proposto in alcune matinée su prenotazione per le scuole, precedute da una recita pomeridiana aperta alle famiglie, che a Pordenone sarà domenica 8 marzo e a Udine domenica 15 marzo. La produzione sarà inoltre replicata a Cortina e al Bassano Opera festival durante il 2026.
A Rovigo intanto, Alice nel Paese delle Meraviglie ha riportato grande successo sul palcoscenico blasonato del Teatro Sociale di Rovigo che segnò il debutto scenico di Renata Tebaldi in piena seconda guerra mondiale.
Una serata magica, accolta da applausi calorosi e da un entusiasmo travolgente. Il celebre capolavoro di Lewis Carroll – riporta la stampa rodigina – è stato presentato con fantasia, sia per la sua musica, sia per la colorata visione scenica.
La regia di Tommaso Franchin ha saputo valorizzare ogni dettaglio, costruendo uno spettacolo dinamico, poetico e visivamente sorprendente. Scene, costumi e interpretazioni hanno contribuito a creare un universo fiabesco capace di stupire e commuovere, mantenendo viva la meraviglia dall’inizio alla fine.
“L’Alice che ho proposto è uno specchio della nostra epoca incerta” ha dichiarato Franchin. “La sua caduta nella tana è una discesa nel disordine del mondo, un universo, dove le regole si frantumano. Vorrei che lo spettatore, adulto o bambino, si sentisse complice di Alice, e imparasse o si ricordasse che si può trovare meraviglia ovunque e, dove non c'è, si può creare, semplicemente cambiando il punto di vista da cui guardare il mondo. Cerchiamo di restituire un’Alice che non sia solo sogno fantastico, ma un’opera che ci invita a crescere senza perdere la meraviglia, e a riconoscerci nelle domande di una bambina che, nel fondo della tana del bianconiglio, scopre se stessa.”.
1/03 di Rino Alessi Info: www.somsipn.it www.filarmonicifriulani.com www.comune.rovigo.it/teatrosociale www.cssudine.it/teatro-palamostre.php bellaunavitaalloperablogspot.com



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