Bilancio 2025 record per il Teatro Stabile del Friuli -Venezia Giulia. Nelle foto gli spettacoli più amati : “Pessoa" di Bob Wilson (produzione) - CATS di Webber (ospite internazionale) - CIRQUE DU SOLEIL (evento estivo)

277.064 presenze nell’anno per un incasso complessivo lordo che sfiora i 15 milioni: assolutamente straordinario il 2025 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Ben 471 le “alzate di sipario” complessivamente registrate a Trieste per portare in scena spettacoli di produzione e ospiti. Oltre 30 gli spettacoli prodotti dallo Stabile nel 2025, molti dei quali sono stati portati in tournée: oltre 130.000 gli spettatori che li hanno applauditi in tutta Italia. Cifre record che testimoniano l’attrattività del Teatro Stabile per un pubblico ampio, internazionale e diversificato e la sua solida reputazione nazionale». Un anno assolutamente straordinario. Il 2025 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia si è chiuso con risultati memorabili e, a bilancio approvato, i dati sono stati annunciati martedì 12 maggio alle ore 11 al Politeama Rossetti, dal Presidente del Teatro Francesco Granbassi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il direttore Paolo Valerio, il direttore organizzativo Stefano Curti e a cui ha presenziato il Vicesindaco e Assessore ai Teatri del Comune di Trieste Serena Tonel.
Molti i traguardi importanti tagliati grazie all’attività del 2025: i record più clamorosi riguardano il numero totale di spettatori - 277.064 presenze - e l’incasso complessivo lordo, che si attesta a 14.915.133 euro (confermando per lo Stabile l’ottimo - e per nulla scontato - rapporto fra risorse che derivano dalla propria attività e quelle derivanti dai fondamentali finanziamenti pubblici) assieme al dato relativo alla notevolissima attività di produzione: gli spettacoli prodotti dallo Stabile sono stati applauditi da 137.347 spettatori fra sede e tournée. «Questi numeri raccontano una storia che va oltre i dati di bilancio» ha dichiarato il Presidente Francesco Granbassi. «Il 2025 è stato, semplicemente, il miglior anno della storia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: 277.064 presenze, un bilancio che chiude a 17.251.878 euro con un incasso complessivo lordo che sfiora i 15 milioni di euro e in utile per il settimo anno consecutivo – un risultato che nella settantennale storia del nostro teatro non aveva mai avuto precedenti, visto che la striscia positiva più lunga era stata di appena tre anni. Nel mondo del teatro, spesso i numeri vengono taciuti. Noi li dichiariamo con orgoglio, perché siamo il teatro italiano legato alla prosa con il maggior numero di spettatori e di incassi al botteghino nel 2025. I numeri vanno letti, interpretati e spiegati: non sono mai semplici e fredde cifre. Dietro ogni euro, dietro ogni presenza, c'è il lavoro appassionato di un'intera squadra e la fiducia di un pubblico straordinario. Due anni fa festeggiavamo il fatto che i nostri spettatori avessero superato il numero degli abitanti di Trieste. Oggi possiamo dire che nel 2025 abbiamo quasi raggiunto la somma degli abitanti di Trieste e Udine insieme. Questi risultati sono il frutto di una visione che punta all'eccellenza senza mai perdere di vista il territorio e la comunità. Trieste è ormai un polo d'attrazione per spettatori che arrivano da tutta Italia e da tutto il mondo. Il Rossetti è diventato infatti anche un moltiplicatore economico creando ricchezza sul territorio. L’impegno di tutti noi è quello di continuare a lavorare lungo questa strada per rispettare il tacito patto che ci lega al nostro territorio».
Sulle presenze e sul dato d’incasso, influisce naturalmente il grande evento dell’estate 2025, la presenza a Trieste del Cirque du Soleil che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha portato per la prima volta nel NordEst con “Alegría – In A New Light”. Un’operazione resa possibile dalla sinergia con Alveare Produzioni, con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Coop Alleanza 3.0, PromoTurismoFVG, Fondazione CRTrieste e dal supporto tecnico del Comune di Trieste. Live più visto di sempre in Friuli Venezia Giulia, con i suoi 71.697 spettatori, con il richiamo internazionale e la grande ricaduta sul territorio, il Cirque du Soleil è senza ombra di dubbio un evento determinante nell’attività del 2025 (ed è stato oggetto lo scorso luglio di una specifica conferenza sui dati registrati), ma i vertici dello Stabile hanno sottolineato con soddisfazione che anche omettendo dal complesso i risultati relativi ad “Alegría”, il bilancio del 2025 del Rossetti rimane assolutamente “da record”. Nel 2024 infatti si era festeggiato il traguardo dei 204.282 spettatori (giocando sul fatto che lo Stabile potesse dunque vantare “più spettatori in sala che abitanti in città!”), e nel 2025 se anche volessimo prescindere dal Cirque du Soleil, sono stati comunque registrati 205.368 spettatori, con un incremento che connota in generale tutti gli aspetti dell’ultima stagione. Tali risultati sono il frutto di un armonioso lavoro di squadra degli artisti e di tutto lo staff organizzativo, amministrativo, tecnico del Rossetti che incardina la propria proposta di ospitalità e produzione su canoni di elevata la qualità artistica, con scelte produttive di accurata linea culturale e una programmazione vasta e di alto profilo capace di intersecare generi diversi valorizzando contemporaneamente la storia e la cultura del territorio, la tradizione del grande teatro italiano e aprendo lo sguardo al panorama internazionale, con spettacoli che dall’estero arrivano spesso solo a Trieste, rendendo la città un punto d’attrazione per gli appassionati (ne sono esempio titoli come “Cats”, “Rocky Horror Show” o i concerti dei Wiener Symphoniker) Anche la fidelizzazione del pubblico risente positivamente di questa strategia: il numero di abbonamenti alla stagione 2025-2026 - emessi nel 2025 - ha segnato un incremento di oltre il 21% rispetto alla stagione precedente. Ma come è composto il pubblico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia? In buona parte da donne (il 62,8%) ma la percentuale degli uomini è incrementata (37,2 nel 2025, contro i 34,1 della stagione 2023-2024). Oltre il 15% degli spettatori che hanno acquistato biglietti per gli spettacoli del Teatro Stabile sono stranieri, più del 40% viene da fuori provincia ed il 30% da fuori regione. Sul piano nazionale, il pubblico ci raggiunge - oltre che dalle provincie del Friuli Venezia Giulia - molto dall’area del Veneto (Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Belluno) ma per spettacoli presentati in prima nazionale o in esclusiva, non è affatto raro ricevere richieste da Milano, Roma e dal resto d’Italia. Gli Stati confinanti sono quelli da cui si muove la massima parte del pubblico internazionale (Slovenia, Austria, Croazia) ma nel 2025 sono stati effettuati rilevanti acquisti anche dalla Francia, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Svizzera, dall’Ungheria, dalla Spagna e dalla Polonia.
L’attività del Teatro Stabile per il 2025 in sede ha registrato ben 471 “aperture di sipario” - con molti sold out - e cioè più di uno spettacolo al giorno, ogni giorno dell’anno! Ciò è possibile perché il Teatro opera su diversi spazi, spesso contemporaneamente: la Sala Assicurazioni Generali, la Sala Bartoli, Sala 1954, nel 2025 il Grand Chapiteau del Cirque, e le altre sedi “site specific” dove il direttore Paolo Valerio ha incrementato molto in questi anni l’attività di produzione nell’ottica della reciproca valorizzazione della proposta di formazione e turismo culturale (spettacoli nei musei, la rassegna estiva “Il Rossetti a Miramare”, gli spettacoli creati ad hoc per le scuole dell’infanzia). A questo impegno che a Trieste e in regione si percepisce in modo evidente, fa fronte una ulteriore potentissima attività che avviene sul territorio nazionale, attraversato da tournée che - muovendo gli spettacoli di produzione - toccano tutte le città e provincie d’Italia. Spettacoli creati, provati e varati a Trieste, che portano l’eccellenza artistica, la cultura e il nome del Friuli Venezia Giulia in tutto il Paese. Fra produzioni nuove e coproduzioni, fra spettacoli inediti e titoli ripresi sull’onda del successo degli anni precedenti, lo Stabile ha prodotto oltre 30 spettacoli nel 2025 applauditi da un totale di 137.347 spettatori: fra questi menzioniamo almeno “La coscienza di Zeno” con Alessandro Haber ripreso e richiesto incessantemente dal 2023, “Sior Todero Brontolon” con Franco Branciaroli, “Trieste 1954” con Simone Cristicchi tutti per la regia di Paolo Valerio, le coproduzioni “La rigenerazione” di Svevo, “Iliade” con Alessio Boni, e lo spettacolo-evento di Robert Wilson “Pessoa. Since I’ve been me” frutto di una cordata internazionale di teatri. Accanto a queste prestigiose operazioni, non va però dimenticata l’attività di produzione volta alla formazione e ad appassionare giovani e giovanissimi, negli ultimi anni molto curata ed accresciuta (“Chi ha mangiato i colori” e gli spettacoli per le scuole d’infanzia di Gianpiero Lapilli, tutta l’attività costruita sui Piccoli di Podrecca, che nel 2025 hanno brillato anche a Osaka, ospiti del Padiglione della Regione all’Expo universale, e le produzioni site specific). Per la prima volta nel 2025 sono stati indagati anche ambiti insoliti attraverso l’attività di creazione: se l’intreccio fra teatro e sport è ormai una strada avviata (“Il muro trasparente” sul tennis, “Orlando non fa suonare il corno “ sul ciclismo) si è sperimentata una intersecazione con il reportage (“Gli occhi della guerra” di Fausto Biloslavo e Gian Micalessin). Inoltre il 2025 è stato l’anno di due produzioni in ambito musicale con l’applaudito “The Reunion” concerto di star internazionali capeggiate da Ramin Karimloo e Samantha Barks e l’inedito in Italia “Sei un brav'uomo, Charlie Brown” coprodotto con LuccaCrea, Teatro del Giglio di Lucca e varato in occasione di Lucca Comics e del 75° “compleanno” dei Peanuts. Fa piacere sottolineare che importanti eventi internazionali e produzioni dello Stabile si dividono il podio degli spettacoli più amati del 2025: fra i musical in edizione originale sfavillante il record di “Cats” di Webber con 9447 spettatori, seguito da “Mamma Mia!” che ha venduto 8532 biglietti; nella prosa “Trieste 1954” ha raggiunto il numero di 6592 spettatori, quasi 4000 ne ha contati “Pessoa. Since I’ve been me”. Ma il 2025 è stato anche l’anno del coraggioso esperimento di programmare al Politeama un festival di musica con protagonisti i Wiener Symphoniker, “Primavera da Vienna”: programma raffinatissimo, artisti di prestigio, diretta sulla ORF e scommessa vinta, con 4809 biglietti staccati.
Una tale attività ha quale primo intento quello di garantire al territorio una proposta culturale e artistica di qualità e di ampio respiro, e quello di offrire al pubblico occasioni di crescita, formazione, sviluppo delle proprie competenze (e per questo lo Stabile organizza anche un ricco florilegio di iniziative collaterali, conferenze, incontri, approfondimenti paralleli alla stagione). Va però anche evidenziato un effetto per nulla secondario messo in campo dalla programmazione teatrale: la ricaduta sul territorio prodotta dal richiamo turistico di molti degli eventi di respiro internazionale e non solo. Se alcuni dei titoli proposti sono in grado di generare un turismo di media permanenza, non va sottovalutato l’impatto delle compagnie ospiti, straniere e italiane che costantemente si avvicendano negli spazi del Politeama, portando in città - quasi sempre per più giorni - gruppi anche corposi di artisti e tecnici, che si traducono in migliaia di pernottamenti e nel ricorso a servizi che vanno ben al di là del puro spettacolo, senza calcolare poi le permanenze delle compagnie di produzione che provano a Trieste a lungo prima del debutto. Anche il mondo più aggiornato della comunicazione concorre a promuovere - pur parlando di teatro - l’immagine della città e della regione: basti pensare all’attività del Rossetti sui social e l’incredibile risposta ottenuta da alcune iniziative. Un esempio fra tutti (sulla cui linea si prosegue anche in questa stagione) è stato il video nei luoghi-icona di Trieste girato con gli artisti del Cirque du Soleil (2,2 milioni di visualizzazioni su Instagram). Infine va evidenziato come l’attività del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, così premiata dal pubblico e dai dati, sia possibile grazie a un sistema di rapporti e sinergie essenziali: fondamentali sono l’apporto dei partner Assicurazioni Generali, Fondazione CRTrieste, di Fondazione Casali e degli sponsor, il sostegno costante del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, la presenza dei teatri coproduttori del territorio e dei teatri nazionali e internazionali con cui mettiamo in scena gli spettacoli e ne condividiamo il rischio e il successo. Grazie al costante dialogo con l’ERTFVG i nostri spettacoli sono applauditi sul territorio regionale. Va naturalmente menzionato il felice rapporto con la Fondazione del Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste con la cui orchestra abbiamo collaborato nelle rassegne estive, in “Trieste 1954” e ora nel bellissimo progetto su “Romeo e Giulietta”. E poi il legame con il Museo Storico del Castello e del Parco di Miramare con cui siamo pronti a varare una nuova edizione de “Il Rossetti a Miramare”, e quello con i Civici Musei. Ed i partner delle iniziative di formazione, così importanti per dare visione al pubblico e un futuro al mondo del palcoscenico: l’Università degli Studi di Trieste, la British School del Friuli Venezia Giulia, il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, la Scuola StarTs Lab, la Lega Nazionale, i Festival culturali del territorio. Costante è il rapporto con l’Orchestra FVG partner nel 2025 in operazioni affascinanti come “The Reunion”. 13/05 Comunicato Stampa Info e Foto: www.ilrossetti.it bellaunavitaalloperablogpost.com

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