DOPPIO APPUNTAMENTO CON ENRICO ONOFRI E LA MÜNCHENER KAMMERORCHESTER. Oggi 30 maggio alle 21 al Teatro Alighieri di Ravenna, e domani, 31 maggio alla Rocca Brancaleone

Quando un grande musicista torna a casa, si prepara sempre una grande festa. È quello che accadrà questo fine settimana con Enrico Onofri, che dalla sua Ravenna ha spiccato il volo verso un'acclamata carriera internazionale, sia come violinista, sia come direttore d'orchestra. Ed è proprio in questi panni che lo si vedrà in azione in due appuntamenti con la Münchener Kammerorchester, una delle compagini da camera più importanti al mondo. Sabato 30 maggio, alle 21 al Teatro Alighieri, la serata si apre con il concerto diretto da Onofri, che attraverserà la musica densa di spiritualità di Arvo Pärt (Greater Antiphons), Mozart (Divertimento per archi K 136 e Piccola Serenata Notturna) e infine Bartók (Divertimento SZ 113).
Si prosegue in Sala Corelli con il dj set di Alessandro Xiueref, meglio conosciuto come ASCO, dj produttore e direttore d'orchestra che ama ridefinire le regole della musica elettronica. Il passaggio dal concerto al dj set costruisce un dialogo tra linguaggi diversi, in cui l’ascolto classico si apre a una dimensione elettronica pensata anche per un pubblico più giovane e per chi vive la musica come esperienza senza confini. Il secondo appuntamento con Enrico Onofri sarà invece sotto le stelle, domenica 31 maggio alle 21.30, alla Rocca Brancaleone: in programma il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Chopin, affidato ad Arsenii Moon, e la Quinta Sinfonia di Beethoven, che anticipa i festeggiamenti per l’anniversario beethoveniano del 2027, e prepara così l’imminente uscita discografica di Onofri alla testa della MKO per Harmonia Mundi. «È una gioia l’invito del Ravenna Festival a dirigere due concerti sul podio della cara Münchener Kammerorchester – racconta Enrico Onofri – Sono passati quarant’anni da quando lasciai Ravenna, città natale, per dedicare la mia vita alla musica fuori dall'Italia, ed è dunque un grato ritorno. Il 30 maggio affronteremo con gli archi della MKO un programma dedicato al "divertimento", inteso non solo come forma in sé, ma esplorandone il significato etimologico: “divertere” infatti significa condurre in altra direzione, volgere lo sguardo altrove. Dunque, le Antiphons di Arvo Pärt, che divertono/deviano dalla loro prima scrittura per coro per trasformarsi in astratti brani per archi, in cui la parola non più espressa viene sostituita da un metalinguaggio puramente strumentale. Segue un vero Divertimento di Mozart, abbinato alla celebre Piccola Serenata Notturna, caratterizzata da più di una deviazione dai luoghi consueti della forma.
In conclusione, il Divertimento di Bartók, commissionato in origine per un’occasione “semplice” (la richiesta da parte di Paul Sacher di un brano dal carattere giocoso per la sua orchestra svizzera) che devia però dal proposito nel secondo movimento: nell’estate del 1939, mentre componeva, Bartók non riuscì infatti a contenere nel “Molto adagio” le sue inquietudini per gli oscuri tempi, e ciò purtroppo rende attuale questo movimento». Enrico Onofri si è affermato come direttore d'orchestra dopo aver raggiunto la fama internazionale come violinista. Già direttore principale della Filarmonica Toscanini dal 2020 al 2024, attualmente è direttore associato della Münchener Kammerorchester, partner artistico della Haydn Philharmonie, direttore associato dell'Orchestre National d'Auvergne, oltre ad essere fondatore e direttore dell'Imaginarium Ensemble e direttore musicale della Real Câmara di Lisbona.
Cresciuto nell'atelier di antiquariato dei genitori a Ravenna, Onofri ha sviluppato una profonda passione per le esecuzioni storicamente informate. Dopo aver debuttato giovanissimo al fianco di Jordi Savall e Nikolaus Harnoncourt, è stato uno dei fondatori de Il Giardino Armonico, in cui ha ricoperto il ruolo di primo violino e solista fino al 2010. Negli ultimi anni si è dedicato anche alle produzioni operistiche e nel 2019 ha vinto il Premio Abbiati come miglior solista. Con i suoi programmi concertistici variegati, la Münchener Kammerorchester (MKO) è una delle orchestre da camera più riconosciute e apprezzate al mondo. Fondata nel 1950, il nucleo della formazione è costituito da 28 archi stabili provenienti da 16 paesi diversi. Grazie a un gruppo di musicisti ospiti di prim'ordine provenienti da importanti orchestre europee, la MKO amplia con flessibilità la propria strumentazione per stabilire nuovi standard interpretativi sia nel repertorio classico e romantico che in quello contemporaneo. Biglietti 30 maggio: posto unico non numerato 15 Euro; under 18: 5 Euro Biglietti 31 maggio: posto unico numerato 25 Euro (ridotto 22); under 18: 5 Euro 30/05 Comunicato Stampa Foto: Franz GanslmeierLorenza Daverio Info: Info: www.ravennafestival.org bellaunavitaalloperablogèpost.com

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