Festival del Maggio/Maggio aperto: domani, 13 maggio in sala Mehta, alle 20, l'Homme Armé presenta "Dolcezze amarissime- Monteverdi i poeti e le alterne vicende dell'amore"

Dopo il concerto tenuto al Maggio lo scorso giugno si rinnova la collaborazione fra il Teatro e l’ensemble de L’Homme Armé, che da oltre quattro decenni svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal ‘300 al ‘600, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino. Sul podio, il maestro Fabio Lombardo, che sempre alla guida de “L’Homme Armé” ha debuttato nelle stagioni del Maggio nella primavera del 2011.
Il concerto in programma – che prende il nome “Dolcezze amarissime” – trova in programma una corposa selezione dei Madrigali di Claudio Monteverdi. Solisti della serata Giovanna Baviera (Mezzosoprano e viola da gamba); Marta Fumagalli (Mezzosoprano) Andrés Montilla Acurero e Riccardo Pisani (Tenori), il baritono Gabriele Lombardi e, al chitarrone, Giovanni Bellini. Il programma propone una selezione di madrigali tratti dai libri pubblicati da Claudio Monteverdi tra il 1592 e il 1619, pagine in cui il compositore cremonese esplora con straordinaria profondità le molteplici sfaccettature dell’esperienza amorosa: dalla leggerezza di Augellin agli accenti più tormentati e drammatici del Lamento d’Arianna. Dialoghi e soliloqui si alternano in una continua ricerca espressiva che mette al centro il rapporto tra parola poetica e invenzione musicale. Accanto ai versi di Torquato Tasso, Francesco Petrarca e Giovan Battista Marino, emerge soprattutto la presenza di Giovan Battista Guarini e del suo Pastor Fido, opera destinata a esercitare un’influenza decisiva sull’evoluzione del melodramma europeo.
Il concerto offre così uno sguardo sul madrigale come “laboratorio” della rappresentazione degli affetti, luogo privilegiato di sperimentazione in cui Monteverdi seppe traghettare la musica dal linguaggio della “prima prattica” verso una nuova concezione drammatica ed espressiva. Attraverso una scrittura capace di fondere chiarezza del testo, intensità emotiva e innovazione formale, il compositore impose una svolta epocale nella storia della musica occidentale, ridefinendo il rapporto tra poesia e suono. Con Dolcezze amarissime, l’Ensemble Homme Armé propone un itinerario nell’universo poetico e musicale del primo Seicento, affidato a interpreti specializzati nel repertorio rinascimentale e barocco e concepito come un’immersione nelle passioni, nei conflitti e nelle inquietudini dell’amore cantato da Monteverdi. L’ensemble L’Homme Armé: Fondato nel 1982, L’Homme Armé svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, ma senza tralasciare grandi opere della letteratura antica (tra cui Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo. Negli ultimi anni, il gruppo ha sviluppato una riflessione sulle affinità tra alcune delle problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale, ricercando analogie tra la ricerca della prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo. Tale riflessione ha stimolato L’Homme Armé ad estendere il proprio campo di ricerca ed esecuzione anche alla musica contemporanea. 12/05 Comunicato Stampa Info: www.maggiofiorentino.com bellaunavitaalloperablogspot.com

Commenti

Post popolari in questo blog

DOPPIA INAUGURAZIONE NEL NOME DI FIGARO: AL TEATRO VERDI DI TRIESTE A SERE ALTERNE IL BARBIERE DI SIVIGLIA DI ROSSINI E LE NOZZE DI FIGARO DI MOZART: SUCCESSO PER TUTTI, MA SOPRATTUTTO PER PIER LUIGI PIZZI

CANDIDE DI LEONARD BERNSTEIN CHIUDE LA STAGIONE LIRICA 2024/2025 DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

Il TROVATORE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE OTTIENE IL SUCCESSO ANCHE CON LA COMPAGNIA ALTERNATIVA: SUGLI SCUDI SAMUELE SIMONCINI E, IL NEOSOPRANO ALESSIA NADIN