Giovedì 28 maggio alle 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il maestro Philippe Jordan sale sul podio alla guida dell’Orchestra del Maggio, in programma le composizioni di Ludwig van Beethoven e di Anton Bruckner. Con lui, al pianoforte, Jan Lisiecki

A distanza di pochi giorni dai grandi successi dei concerti diretti da Dmitry Sinkovski e Antonio Pappano, la Sala Mehta del Maggio s’illumina per un altro appuntamento sinfonico. Giovedì 28 maggio, alle ore 20, il maestro Philippe Jordan torna sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Con lui, al pianoforte, Jan Lisiecki, al suo debutto al Maggio. Philippe Jordan - che nelle stagioni del Maggio ha debuttato in occasione di un altro concerto sinfonico nell’aprile del 2021 - ha iniziato la sua carriera a 20 anni come Direttore musicale al Teatro di Ulm; nel 1998 è diventato assistente di Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino (teatro nel quale è stato anche Principale direttore ospite), e dal 2001 al 2004 è stato Direttore principale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Graz.
Ha successivamente debuttato al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, al Teatro alla Scala, alla Bayerische Staatsoper e alla Wiener Staatsoper. Dal settembre 2020 al giugno 2025 è stato Direttore musicale della Vienna State Opera, dove ha guidato numerose nuove produzioni di rilievo tra cui Madama Butterfly, Parsifal, Macbeth, Le nozze di Figaro e Die Meistersinger von Nürnberg. Jan Lisiecki ha alle sue spalle una carriera di più di dieci anni su alcuni dei più rilevanti palcoscenici del mondo. È regolarmente ospite presso i principali festival estivi in Europa e Nord America tra i quali il Festival di Salisburgo e, più recentemente, i BBC Proms. Giovanissimo, a 15 anni, gli è stato offerto un contratto discografico in esclusiva per Deutsche Grammophon: da allora ha registrato nove album che sono stati premiati con il JUNO Award, l’ECHO Klassik, il Gramophone Critics’ Choice, il Diapason d’Or e l’Edison Klassiek. A soli 18 anni è stato il più giovane artista della storia a ricevere un Gramophone “Young Artist” Award, oltre a un Leonard Bernstein Award. Il concerto si apre con due composizioni di Ludwig van Beethoven: Leonore, ouverture op. 72b e il Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra.
Delle quattro ouvertures composte per Fidelio, la Leonore n. 3 op. 72b è la più nota e rappresenta l’autentica summa musicale del dramma. Beethoven la compose nel 1806 per la seconda versione dell’opera, tuttavia l’ampio respiro sinfonico e le dimensioni fin troppo dilatate di questa sinfonia operistica lo spinsero nel 1814, in occasione della terza e ultima versione del Fidelio, a sostituirla con una nuova e ultima ouverture più breve e musicalmente meno impegnativa. Segue il Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra: composto tra il 1800 e il 1802, il Concerto n. 3 debuttò a Vienna il 5 aprile del 1803, con Beethoven stesso in veste di solista. Chiude la serata sinfonica la celebre Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, detta “Romantica” di Anton Bruckner: il titolo descrittivo Romantica (Romantische) fu apposto dallo stesso compositore che, pur senza trascriverle in partitura, aveva stilato una serie di didascalie di ispirazione storico letteraria: il risveglio di una città medievale, i richiami mattutini delle trombe, cavalieri al galoppo, serenate, allegre scene di caccia e una chiassosa festa popolare. Fu eseguita per la prima volta il 20 febbraio 1881 da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Vienna. Il concerto: Ludwig van Beethoven Leonore, ouverture op. 72b Delle quattro ouvertures composte per Fidelio, la Leonore n. 3 op. 72 b è la più nota e rappresenta l’autentica summa musicale del dramma. Beethoven la compose nel 1806 per la seconda versione dell’opera, tuttavia l’ampio respiro sinfonico e le dimensioni fin troppo dilatate di questa sinfonia operistica lo spinsero nel 1814, in occasione della terza e ultima versione del Fidelio, a sostituirla con una nuova e ultima ouverture più breve e musicalmente meno impegnativa. Da allora la Leonore n. 3 vive di vita propria essendo entrata di diritto nel repertorio orchestrale. Un’ampia introduzione in tempo lento, in cui compare il tema dell’aria di Florestano del secondo atto, introduce l’Allegro strutturato in forma sonata. Al primo tema energico e vibrante esposto a piena orchestra Beethoven ne contrappone un secondo di carattere lirico intonato dai corni. Sono tuttavia gli elementi costitutivi del primo tema con l’incalzante ritmo sincopato a sostanziare la sezione dello sviluppo e a chiosare con rinnovato vigore la coda dell’ouverture.
Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra Composto tra il 1800 e il 1802, il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37 debutta a Vienna il 5 aprile del 1803, con lo stesso Beethoven in veste di solista. La posizione centrale che occupa nella cornice dei cinque concerti per pianoforte e orchestra - tra i due concerti della giovinezza e i due capolavori della maturità - attribuisce a quest’opera un ruolo cardine. Nel Concerto n. 3 la ricchezza inventiva beethoveniana mette a fuoco tutte le possibilità dello strumento, e il pianoforte, capace di slanci tanto lirici quanto drammatici, conquista così il ruolo di protagonista dalla forte individualità contrapposta alla compagine orchestrale. Come da tradizione, è l’orchestra ad aprire il dialogo con il solista e nell’Allegro la tonalità d’impianto scelta, il drammatico do minore, serve all’autore per scolpire uno dei suoi temi eroici e incisivi, a cui segue un secondo tema dall’accento malinconico. Il Largo, strutturato nella forma del Lied tripartito, è una pagina dall’intenso lirismo che ha il fascino di un nobile recitativo accompagnato da una strumentazione raffinata, mentre nel Rondò finale, in cui domina la brillantezza tecnica, il pathos trova sbocco in un ardente slancio trionfale. Anton Bruckner Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, Romantische Il cammino sinfonico di Anton Bruckner fu indubbiamente lungo e tortuoso poiché segnato da incertezze personali, pregiudizi e incomprensioni. Dopo anni di tribolazioni, con la Sinfonia n. 4 - tenuta a battesimo il 20 febbraio 1881 da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Vienna - Bruckner ottiene il primo riconoscimento pubblico. In realtà, quell’ultima creazione gli era costata non poca fatica: circa dieci anni di lavoro durante i quali revisioni continue, tagli e modifiche portarono a ben quattro versioni d’autore.
Il titolo descrittivo Romantische fu apposto dallo stesso compositore che, pur senza trascriverle in partitura, aveva stilato una serie di didascalie di ispirazione storico letteraria: il risveglio di una città medievale, i richiami mattutini delletrombe, cavalieri al galoppo, serenate, allegre scene di caccia e una chiassosa festa popolare. Così nei quattro magniloquenti movimenti una fitta trama di associazioni descrittive e le evocazioni naturalistiche, come il magnifico richiamo dei corni del primo movimento da cui deriva gran parte del materiale motivico dell’intera opera, contribuiscono a dare un senso di unitarietà e ciclicità all’imponente edificio sonoro bruckneriano. La locandina: LUDWIG VAN BEETHOVEN Leonore, ouverture op. 72b Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra Allegro con brio / Largo / Rondò: Allegro ANTON BRUCKNER Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, Romantische Bewegt, nicht zu schnell / Andante quasi allegretto / Scherzo: Bewegt / Finale: Bewegt, doch nicht zu schnell _ Direttore Philippe Jordan Pianoforte Jan Lisiecki _ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Mehta. È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa). Prezzi: Settore D: 30€ Settore C: 40€ Settore B: 60€ Settore A: 80€ Durata: Durata complessiva 2 ore e 20 minuti circa, con intervallo 26/05 Comunicato Stampa Info: www.maggiofiorentino.it Foto: Michael Poehn Michele Monasta Toccafondo bellaunavitaalloperablogpost.com

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