IL “NUOVO MONDO” DI DVOŘÁK E IL CONCERTO PER VIOLONCELLO DI SCHUMANN PER L’ORCHESTRA RAI CON TREVINO E FERRÁNDEZ. Giovedì 21 maggio a Torino, su Radio3 e in live streaming su raicultura.it Replica venerdì 22 maggio
Nel 2015 si è aggiudicato la vittoria al Concorso Čajkovskij. «Le Figaro» lo ha definito “nuovo genio del violoncello”. Suona il preziosissimo Stradivari “Archinto” del 1689, prestato da un membro della Stretton Society. È il violoncellista Pablo Ferrández, che torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto in programma giovedì 21 maggio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Replica a Torino venerdì 22 maggio alle 20.
Nato a Madrid nel 1991, Ferrández è uno dei violoncellisti più richiesti di oggi: ha già suonato con orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la Bayerischen Rundfunk Symphony Orchestra, l’Orchestra National de France, ed è ospite regolare di festival internazionali come quelli di Verbier, Salisburgo, Dresda e di quello dedicato a Dvořák a Praga. Ha suonato in tournée con artisti come Anne-Sofie Mutter, Martha Argerich, Janine Jansen e Yefim Bronfman.
Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai – con la quale aveva debuttato giovanissimo nel 2017 – Ferrández propone il Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129 di Robert Schumann, composto a Düsseldorf nel 1850, nel giro di una sola settimana. Il brano, uno dei massimi capolavori della letteratura violoncellistica, non lascia minimamente trasparire le difficili condizioni mentali del compositore, che sarebbero precipitate nel giro di poco tempo.
Sul podio è impegnato Robert Trevino, già Direttore ospite principale dell’Orchestra Rai come anche Direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca e Consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö, e dalla stagione 2026/2027 Direttore principale designato della George Enescu Philharmonic. Di origini messicane, è cresciuto a Fort Worth, in Texas, e si è imposto all’attenzione internazionale al Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2013, sostituendo Vassily Sinaisky sul podio del Don Carlo di Verdi. Da allora è invitato regolarmente dalle orchestre prestigiose in America – dalla Cincinnati Symphony alla Philadelphia Orchestra – e all’estero – dai Münchner Philharmoniker alla London Symphony Orchestra. Cresciuto sotto l’egida di Michael Tilson Thomas e Seiji Ozawa, ha sviluppato una particolare sensibilità per il repertorio mitteleuropeo. Con l’Orchestra della Rai nell’autunno 2021 è stato protagonista di una brillante tournée in Germania che ha toccato Francoforte, Colonia e Amburgo.
Nella seconda parte della serata Trevino propone la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 di Antonín Dvořák. Scritta durante il soggiorno americano del compositore boemo e da lui inviata agli amici in patria come un messaggio “Dal Nuovo Mondo”, da cui il soprannome, la sinfonia fu eseguita per la prima volta nel 1893 alla Carnegie Hall di New York sotto la direzione di Anton Seidl. Evoca, in un susseguirsi di temi e ritmi incantevoli, sia la freschezza dai canti neri e delle melodie degli indiani d’America, sia il sentimento di nostalgia per la propria terra lontana.
I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it.
18.05 Comunicato Stampa Info: www.osn@rai.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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