IL RITORNO DI KHACHATRYAN E TREVINO CON L’ORCHESTRA RAI. Giovedì 7 maggio a Torino, su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Replica venerdì 8 maggio
Torna ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il violinista armeno Sergey Khachatryan, il più giovane vincitore della storia del Concorso Sibelius di Helsinki, abituale solista con orchestre come i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Khachatryan è protagonista del concerto di giovedì 7 maggio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con trasmissione in diretta su Radio3 e in live streaming su raicultura.it. Replica venerdì 8 maggio alle 20.
Sul podio è impegnato Robert Trevino, già Direttore ospite principale dell’Orchestra Rai e attuale Direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca, oltre che Consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö. Di origini messicane, è cresciuto a Fort Worth, in Texas, e si è imposto all’attenzione internazionale al Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2013, sostituendo Vassily Sinaisky sul podio del Don Carlo di Verdi. Da allora è invitato regolarmente dalle orchestre prestigiose in America – dalla Cincinnati Symphony alla Philadelphia Orchestra – e all’estero – dai Münchner Philharmoniker alla London Symphony Orchestra. Cresciuto sotto l’egida di Michael Tilson Thomas e Seiji Ozawa, ha sviluppato una particolare sensibilità per il repertorio mitteleuropeo. Con l’Orchestra della Rai nell’autunno 2021 è stato protagonista di una brillante tournée in Germania che ha toccato Francoforte, Colonia e Amburgo.
Apre il concerto l’Ouverture da Der Freischütz (Il franco cacciatore), capolavoro di Carl Maria von Weber, eseguita per la prima volta a Berlino nel 1821. L’opera segna la nascita del Romanticismo tedesco celebrando il folklore, le foreste misteriose e il soprannaturale. La trama ruota attorno a Max, un cacciatore che per amore accetta sette proiettili magici dal demoniaco Samiel, ignorando che l’ultimo colpo sia destinato a tradirlo. Musicalmente è rivoluzionaria per l’uso dei legni e dei corni, capaci di creare atmosfere cariche di tensione e oscurità, quasi cinematografiche.
Segue il Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra di Max Bruch, interpretato da Sergey Khachatryan: è l’unica pagina della produzione del compositore tedesco entrata stabilmente in repertorio, grazie alla sua espressività spontanea ed eloquente. Dedicato al leggendario Joseph Joachim, questo lavoro fonde perfettamente il virtuosismo tecnico con un calore melodico che non smette di affascinare il pubblico sin dal suo debutto nel 1866.
Chiude la serata il poema sinfonico Pelleas und Melisande op. 5 di Arnold Schönberg, ricavato dall’omonimo dramma simbolista di Maurice Maeterlinck. Composto a Berlino fra il 1902 e il 1903 ed eseguito per la prima volta dallo stesso Schönberg a Vienna nel 1905, il lavoro fu suggerito al giovane autore da Richard Strauss nello stesso periodo in cui Debussy stava per portare in scena a Parigi il suo Pélleas et Mélisande. Titolo a parte, nella partitura di Schönberg non c’è nulla della sofisticata rarefazione sonora di Debussy: la scrittura è immediata e l’impeto tardo-romantico incandescente. Segnali di un linguaggio in cerca di autore, che ben presto avrebbe trovato nelle inquietudini dell’Espressionismo la sua via maestra.
I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it.
04.05 Comunicato Stampa Info e Foto: www.osn.rai.it bellaunavitaalloperablogspot.com



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