Pordenonelegge 2026, le prime anticipazioni oggi dal trentottesimo Salone del Libro di Torino
Pordenonelegge numero 27: la Festa del Libro e della Libertà di Pordenone riprende dal Salone internazionale del Libro di Torino, dove oggi il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, dopo aver incontrato assieme alla direttrice Michela Zin il Presidente del Salone Silvio Viale e il vicedirettore Marco Pautasso, ha anticipato alcune novità.
«Sarà un’edizione speciale, quella che ci apprestiamo a vivere dal 16 al 20 settembre – ha spiegato Agrusti dallo stand FVG al Salone - Pordenonelegge 2026 come un ponte speciale verso l’anno della Capitale Italiana della Cultura, e speciale sarà tutto il prossimo biennio di pordenonelegge, fino all’edizione del settembre 2027. Diamo appuntamento per conoscere i dettagli di programma al 7 luglio, quando torneremo a Milano, di fronte alle guglie del Duomo per presentare i temi e i protagonisti 2026. In questo mondo in subbuglio pordenonelegge vuole testimoniare la forza e il valore civile dei libri come strumento di libertà e l’inaugurazione del festival sarà rappresentazione concreta di un impegno che consideriamo eticamente e culturalmente rilevante: accogliere gli autori e autrici perseguitati e dissidenti, per dare centralità alle voci del dissenso compresse dai regimi o perseguitate dai fanatismi».
Al Salone il Presidente Agrusti ha anche anticipato che «quest’anno il festival potrà contare su un nuovo spazio incontri, l’Arena della Libertà: dove accoglieremo autori e autrici che provengono dai Paesi nei quali la libertà è negata, e che sono perseguitati per le loro idee e le loro opere. Un filo rosso identitario e riconosciuto: Libri e democrazia è infatti il tema del panel in programma nella giornata inaugurale del Festival dell’Economia di Trento, dove interverrò con la giurista Paola Severino, il giornalista Stefano Biolchini, il Policy Advisor del Parlamento Europeo Galileo Lorenzo Sciarretta e il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga».
Altrettanto rappresentativo di pordenonelegge è lo spazio dell’Arena Europa: «il festival coltiva da sempre la poesia e le altre forme di dialogo che valorizzare le relazioni con la cultura europea - racconta il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta - E proprio oggi a Torino abbiamo presentato il progetto dell’Europa della Poesia, punto fermo del dossier di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027».
Da Torino a Trento a Lecce, pordenonelegge costruisce sinergie con le istituzioni culturali italiane: nella giornata di ieri l’evento promosso dal festival pugliese Conversazioni sul futuro, che ha visto protagonista la direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin: «fare rete, sul territorio come a livello nazionale, è importante per noi e la città».
17/05 Comunicato Stampa Info:
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